106776256 2738865949683759 6133296970281321102 n(UNWEB)  “Scendiamo in piazza per difendere il diritto di tutte le persone a vivere in una società giusta e libera”. Così il consigliere regionale Thomas De Luca (M5S) annuncia la partecipazione, sua e dei consiglieri comunali di Terni, alla manifestazione che si svolgerà sabato 6 novembre, alle 18, in Piazza della Repubblica.

Per De Luca “non possiamo permettere che prevalgano i soliti giochi di palazzo della peggior politica capace solo di guardare ai propri interessi e mai alle istanze dei cittadini. Perché siamo al fianco di coloro che vogliono diritti e libertà e siamo stufi di assistere impotenti alle discriminazioni che quotidianamente subiscono coloro che vengono etichettati come 'diversi'. Scendiamo in piazza perché crediamo nell'uguaglianza e nel rispetto. Perché abbiamo provato schifo e vergogna di fronte alle scene di becera esultanza da stadio in Senato quando è stato affossato il Ddl Zan. Perché proviamo, in fondo, compassione per chi si sente gratificato dalla propria cattiveria e mancanza di empatia. Perché crediamo che in politica non ci debba essere spazio per discriminazione, odio e violenza”.

“Saremo in piazza – prosegue il capogruppo M5S a Palazzo Cesaroni - anche per ribadire la nostra indignazione per la recente ordinanza anti-prostituzione del sindaco di Terni che ha sortito come unico effetto quello di mettere Terni alla berlina nazionale. Non certo a causa di strumentalizzazioni o fake news come la propaganda leghista vuol far credere. Ma perché un'ordinanza che riduce il dramma delle schiave del sesso ad una mera questione di decoro è l'emblema di una classe politica che cerca di confinare una questione seria e urgente fuori da un reticolo limitato di vie cittadine. Che pensa a colpire le vittime delle prostituzione prima ancora che gli sfruttatori. Niente altro che una ridondante ripetizione di un provvedimento già emesso e già risultato inefficace. Scendiamo in piazza – conclude De Luca - per i diritti di chi si sente discriminato e perché siamo stufi dell'assenza di politiche serie su questo territorio. Le risse, gli accoltellamenti, le morti per droga sono solo l'inevitabile e drammatica dimostrazione dell'incapacità di trattare temi come decoro e sicurezza quando non si tratta di usarli come manganello da campagna elettorale”.


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