Bettarelli(UNWEB) “Aprire urgentemente un tavolo di crisi regionale per monitorare la vertenza Unitab- Japan Tobacco, che rischia di pregiudicare il futuro della filiera di trasformazione e produzione del tabacco dell’Alta Valle del Tevere”. E’ quanto chiede il consigliere regionale Michele Bettarelli (Pd - vice presidente dell’Assemblea legislativa) che sottolinea come “nonostante io abbia sollevato la vicenda in tutte le sedi, a partire dalla Commissione consiliare, essa non è stata mai affrontata concretamente dalle forze di maggioranza e dal Governo regionale”.

“Le trattative che stanno andando avanti da qualche mese - ricorda Bettarelli – hanno subito uno stallo in una fase delicatissima perché senza sapere le condizioni dei futuri acquisti si rischia di pregiudicare la stagione agricola 2022 e quindi un settore produttivo che, per Città di Castello e per l’Umbria, ha un valore di oltre 200 milioni di euro all’anno. Occorre quanto prima – aggiunge - che la Regione si schieri al fianco delle posizioni più responsabili emerse in maniera chiara nell’ultima riunione di Unitab della settimana scorsa, agevolando la ripresa delle trattative, portando la Japan Tobacco a riconoscere un giusto prezzo per chi coltiva ed un futuro di medio periodo per l’intero comparto”.

“Da oltre dieci anni - ricorda Michele Bettarelli - la multinazionale giapponese ha un contratto con il centro di trasformazione di Città di Castello per l’acquisto del tabacco alto tiberino ma negli ultimi tre anni ha ridotto le quote da 10 a 7 milioni di chilogrammi, segno di un rapporto che si è progressivamente deteriorato. E’ giunto il momento di dare spazio a chi porta con le proprie posizioni una sincera volontà di rilancio rispetto al rapporto con il territorio tenendo in debito conto le ricadute economiche e sociali sia per gli imprenditori agricoli sia per chi, come lavoratore agricolo, concorre alla crescita del comparto. Per la Giunta regionale – conclude - è giunto il momento di uscire allo scoperto, prendere una posizione netta al fianco di chi, nel corso della trattativa, ha dimostrato di avere a cuore il futuro della tabacchicoltura umbra e alto tiberina, e affrontare, con tutti gli strumenti previsti dalla normativa sulle crisi aziendali, questa importante vertenza. Prima che sia troppo tardi”.


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