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Politica

Sanità: piano dei fabbisogni della rete ospedaliera umbra preadottato dalla Giunta regionale in pieno rispetto del decreto ministeriale '70/2015'

Di Redazione Umbria Notizie Web 14 Gennaio 2023 – 13:41 4 min di lettura

Sanita(UNWEB) – Perugia. In merito alle dichiarazioni rese nei giorni scorsi da alcuni consiglieri regionali di opposizione, l'Assessorato alla Salute della Regione Umbria ribadisce che il nuovo Piano dei fabbisogni della rete ospedaliera umbra, preadottato dalla Giunta regionale lo scorso 30 dicembre, è stato redatto nel pieno rispetto del Decreto Ministeriale '70/2015' e prevede un atto di programmazione che va a garantire una risposta al fabbisogno complessivo di posti letto anche rispetto alla localizzazione delle strutture ospedaliere presenti sul territorio, migliorando tra l'altro l'accessibilità ai servizi sanitari.

In particolare, è necessario sottolineare che il parametro della popolazione pesata di riferimento, utilizzato per l'anno 2015, è quello trasmesso dal Ministero della Salute non solo all'Umbria, ma a tutte le Regioni italiane, per l'ovvio motivo che i parametri per la programmazione regionale sono definiti in maniera univoca, al fine di essere confrontabili a livello nazionale.

Il DM 70/2015 non prevede infatti, che le Regioni possano ridefinire ogni anno l'offerta dei posti letto massimi in relazione alle variazioni demografiche regionali, attivando o disattivando posti letto ospedalieri, a seconda dell'incremento o decremento della popolazione residente e dei saldi di mobilità sanitaria.

Per quanto attiene la programmazione dell'incremento dei posti letto, il Piano dei fabbisogni appena deliberato in forma di preadozione che sarà sottoposto a parere del Ministero della Salute e sarà adottato dalla Giunta regionale solo a seguito di parere positivo, vuole garantire i reali bisogni di salute della popolazione.

Precedentemente infatti, non esisteva un provvedimento di programmazione della rete ospedaliera regionale che prevedesse un Piano dei fabbisogni complessivo come previsto dall'art. 8 ter del D.lgs 502, con la conseguenza che fino ad oggi tutte le strutture private sono state autorizzate e successivamente anche accreditate in maniera provvisoria senza parametri di fabbisogno di riferimento.

Nello specifico, la Delibera di Giunta 212 del 2016 prevede solo i fabbisogni dei posti letto accreditati e nessun fabbisogno di posti letto autorizzabili.

La programmazione dei posti letto privati, quindi, non tiene conto della localizzazione territoriale per cui tutta l'offerta privata autorizzata e accreditata alla data odierna è prevista, su base storica, solo nella Provincia di Perugia e nelle strutture private realizzate nella Provincia di Perugia sono presenti posti letto accreditati e utilizzati dal SSR (programmati nella DGR 212/2016) e posti letto ad utilizzo privati attualmente non inseriti in nessuna programmazione.

In aggiunta a tale programmazione esistente, ma non riportata nella DGR 212/2016 esiste agli atti della Regione l'autorizzazione, in assenza di qualsiasi programmazione per il territorio della Provincia di Terni, alla realizzazione di circa 80 posti letto, ancora non realizzati.

Il nuovo documento di programmazione deliberato dalla Giunta intende superare tali incongruenze e definire tutta l'offerta complessiva già realizzata nella Provincia di Perugia e quindi anche i posti letto autorizzati, accreditati e utilizzati solo a fini privati.

Si punta, inoltre, a definire l'offerta complessiva nel territorio della Provincia di Terni con gli stessi parametri di quella realizzata per la Provincia di Perugia (quindi approvata dalla precedente amministrazione) e nell'ambito di questa offerta complessiva parametrare la quota accreditabile e quella utilizzabile ai soli fini privati sempre con gli stessi parametri già esistenti per l'offerta privata presente nella Provincia di Perugia.

Proprio per ridurre il fenomeno della privatizzazione, i calcoli sul privato autorizzabile e accreditabile sono stati effettuati sulla base della popolazione attualmente residente.

La differenza fra la definizione dei posti letto privati già garantita dalla precedente amministrazione in assenza di un piano di programmazione complessivo cui far riferimento e l'attuale programmazione si palesa quindi:

• dal punto di vista sostanziale, nell'aver recuperato tale carenza di programmazione dando equità e trasparenza al sistema che avrà chiarezza di cosa si può autorizzare e accreditare nel territorio regionale e non come fatto finora procedendo ad autorizzazioni e accreditamenti delle richieste pervenute

• dal punto di vista quantitativo, nell'aver definito quanto realmente si può autorizzare nella Provincia di Terni utilizzando peraltro i parametri utilizzati dalla precedente amministrazione per far realizzare tutti i posti letto della Provincia di Perugia e non al contrario procedere ad autorizzare posti letto come gli 80 sopra citati per i quali sarebbe davvero interessante capire il parametro cui si è fatto riferimento per definirli congrui con la programmazione.

E' importante sottolineare che l'unico iter corretto è quello di determinare l'entità dei posti autorizzabili e accreditabili con una programmazione, mentre la precedente amministrazione ha autorizzato e accreditato strutture private in assenza di qualsiasi programmazione, e questo è particolarmente evidente soprattutto per le strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale, ivi comprese quelle riabilitative, di diagnostica strumentale e di laboratorio, a proposito di "illegittimità".

Come previsto dalla normativa vigente, le aziende sanitarie possono stipulare accordi contrattuali con le strutture private accreditate in base al fabbisogno e pertanto gli accordi non sono affatto illegittimi, anzi specificatamente previsti per legge al fine di garantire le migliori performance del sistema sanitario regionale.

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Nota della Redazione

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