"La criticità si è aggraverà con il trasferimento di alcuni autisti il 1° marzo"
Il sindacato chiede un incontro con la Usl Umbria 1 per affrontare il problema
(UNWEB) – Castiglione del Lago, "La situazione in cui versa l'ospedale 'Sant'Agostino' di Castiglione del Lago presenta già da tempo gravi criticità. Se da una parte abbiamo il persistere dei lavori di ammodernamento e messa in sicurezza del nosocomio, che ormai durano da circa dieci anni, dall'altra denunciamo forti problemi nell'organizzazione del lavoro e del personale". È quanto affermano per l'organizzazione sindacale Fp (Funzione pubblica) Cgil, la segretaria generale regionale umbra, Desirèe Marchetti e la segretaria provinciale di Perugia, Donatella Renga. "In questi ultimi giorni, infatti – spiegano nel dettaglio Marchetti e Renga –, si sono presentati problemi nel trasporto sanitario, con gli autisti del 118 che si sono ritrovati a dover fare i conti con una riduzione importante di organico causata dalla partenza di alcuni operatori verso l'azienda ospedaliera di Perugia, perché vincitori di concorso. Stiamo parlando di una riduzione che porterà il 1° marzo ad avere in servizio effettivo soltanto quattro unità di autisti soccorritori che devono far fronte sia al trasporto in emergenza che al trasporto programmato e pianificato. Come Funzione Pubblica Cgil Umbria e Perugia, avevamo già diverse volte e in diverse circostanze segnalato questa criticità e chiesto di intervenire in tal senso. Ma il problema è ora ancora più grave poiché si sono presentate nel frattempo due assenze fra gli operatori per lunghe malattie, per cui è a rischio non soltanto il pianificato, che potrebbe essere già sospeso nei prossimi giorni, ma anche il trasporto sanitario in urgenza prefigurando un disservizio inaccettabile per la popolazione".
Fp Cgil chiede quindi che "vengano messe in campo tutte le risorse dell'azienda per mettere in sicurezza la postazione 118 di Castiglione del Lago e che venga individuato con chiarezza il personale che si occuperà del servizio programmato e del pianificato, fondamentale per gli ospedali di periferia per tenere i collegamenti sia con gli ambulatori e laboratori centrali, che con gli altri nosocomi della regione. I lavoratori dell'ospedale di Castiglione del Lago, in particolare coloro che lavorano come autisti del 118, hanno sempre assicurato la propria collaborazione nel tempo: ne sono riprova degli innumerevoli disagi vissuti da qualche tempo a questa parte per coprire buchi di orario straordinari e pronte disponibilità. A questo punto è impossibile chiedere ulteriori sacrifici ai lavoratori, urge un intervento risolutore da parte dell'azienda su una situazione che ormai è divenuta numericamente e organizzativamente insostenibile". Il sindacato fa sapere di aver chiesto "un incontro a questa azienda per discutere delle problematiche legate al trasporto sanitario, in particolare sulla situazione degli autisti soccorritori del 118, ma nonostante i numerosi solleciti non abbiamo mai ricevuto risposta. Vogliamo ricordare – concludono Marchetti e Renga – che data la specificità del territorio, con la sua particolare conformità e la grandezza dell'azienda, i collegamenti assicurati dal trasporto sanitario, sia in emergenza che in programmato, sono fondamentali per assicurare il buon funzionamento del sistema sanitario. Ci chiediamo come possa essere assicurato tale servizio senza che sul tavolo vengano affrontate questioni così delicate come quella del trasporto sanitario e del numero del personale che lo assicura. Da parte nostra continueremo a denunciare questa situazione e a stare accanto ai lavoratori che ogni giorno, con il loro lavoro e la loro disponibilità, a costo di molti sacrifici personali, garantiscono il funzionamento del sistema dei trasporti sanitari della Usl Umbria 1".