(UNWEB) Perugia. In ogni fine anno solare che si rispetti si traccia un bilancio su cosa ha funzionato bene e su cosa si può migliorare. Anche il calcio dilettantistico umbro non sfugge alla regola: l'occasione è la tradizionale conferenza di dicembre, tenutasi stamani presso la sede del Comitato Regionale Umbro. Ovviamamente a parlare è il presidente Luigi Repace, che ha toccato diversi temi.
Partendo dalle cose positive: "Siamo contenti dei numeri: abbiamo mantenuto intatte le società, visto che in tempo pandemia c'era stato un decremento. Ora è davvero possibile ripartire, potendo fare di nuovo fidelizzazione".
Poi sulle varie attività: "Quella che a me piace di più, perche vengono interessate le scuole, con soddisfazioni totale anche da parte dei genitori è il calcio va a scuola, che va avanti da 6-7 anni. Si contano 200 classi e 2700 bambini iscritti che vengono a contatto con nutrizionisti e istruttori di calcio. Sono dei ragazzi che con questo sport non avevano nulla a che spartire e in questo modo diamo possibilità di avvicinarsi ad esso".
Sempre su questo argomento Repace ha spiegato che "ciò che ci dà visibilità è il Torneo della Pace, che prevede anche quello femminile. Viene assegnato alla regione ormai da anni e che dà la possibilità di far venire qui squadre di tutto il mondo (Stati uniti, Canada, Gambia, Serbia, Polonia, Romania, Croazia, Ucraina, così come siamo andati in Palestina ed Israele). A volte qualche politico che pensa di avere visibilità grazie al calcio non ha idea di ciò che il mondo dilettantistico può fare".
Chiaro il proposito: "Stiamo collaborando affinché possiamo portare eventi in Umbria per far crescereni nostri ragazzi e per far capire i sacrifici che fanno le nostre società per farli divertire e crescere in ambienti sani".
C'è un aspetto che è un po' il tasto dolente dell'Umbria: "Bisogna far capire ai nostri amministratori che le infrastrutture vanno migliorate. Nessuna struttura oggi è idonea ad ospitare eventi internazionali. Volevamo organizzare una gara di qualificazione mondiale femminile ma abbiami scoperto che Gubbio non aveva il numero di seggiolini adatti. Ci è stato promesso all'Assessore Meloni che sarebbero state stanziate più risorse. Poi non riusciamo ad organizzare il Torneo delle Regioni: mi sono prenotato per il 2028. Mi fa star male questo perche come organizzazione non siamo secondi a nessuno".
Poi sugli altri eventi: "Siamo stati contattati per organizzare partita chiamata Camminata, in cui è vietato correre. Tutti si possono divertire. Poi il torneo under 17 e 15 tra delegazioni dell'Umbria. Il pensiero va a Serenella Baglioni e Mario Cicioni, personaggi che hanno fatto la storia del calcio in Umbria e che non hanno certo bisogno di presentazioni. Grazie ai collaboratori per la passione che hanno, senza la quale le attività del comitato non potrebbero andare avanti. Sono contro ogni forma di professionismo perche il nostro mondo è fatto di passione".
Il movimento è stato anche foriero di novitá importanti: "Ringrazio componenti della consulta per le idee che ci hanno trasmesso. Spero possano farlo anche chi non ne fa parte. Siamo riusciti grazie all'avvocato Brusco a non far ripetere le gare per i minuti mancanti. Il regolamento poi venne cambiato. Abbiamo poi istituito la Supercoppa e i playoff seconda categoria".
Altro argomento affrontato è lo stato dell'arte del settore arbitrale: "Vogliamo supportarlo affinché i ragazzi abbiano il doppio tesseramento arbitro calciatore. Sulla violenza non ci voglio tornare, ma gli episodi sono in aumento esponenziale. Dobbiamo tornare all'anti covid dove anche un caso in Umbria viene condannato. A che pro può far bene uno schiaffo". A questo proposito il numero uno del CRU a annunciato che verrà organizzata in collaborazione con Anci Umbria e Fair Play Ets la partita appaludita, nella quale non si potrà criticare l'arbitro, ma saranno ammessi consensi per una decisione positiva".
Chiosa finale sulla quarta categoria: "Ci sono sempre più società che si stanno adoperando per ragazzi meno fortunati che possano divertirsi giocando a calcio. Credetemi, hanno una passione unica e sono fantastici".
GIUSTIZIA SPORTIVA
Accanto a Repace c'era l'avvocato Fabrizio Domenico Mastrangeli, giudice sportivo di primo grado: "Ringrazio il personale del comitato per la gestione. Raramente ho conosciuto una persona che si impegna ed è competente. La macchina funziona a pieno regime".
Mastrangeli ha poi spiegato dove si concentrano gli episodi di violenza: "Ho avuto modo di notare alcune circostanze, ricollegate ad una recrudescenza nei campionati. È il dato che desta più preoccupazione essendo state comminate squalifiche pesanti. Bisogna partire dal linguaggio: dire che uno non può arbitrare non è tollerabile. Abbiamo aumentato le sanzioni, naturalmente in proporzione della gravità di quanto avviene".
Enrico Fanelli - Umbria Notizie Web

