(UNWEB) Perugia, – Un protocollo d'intesa firmato con l'intento di avviare una collaborazione strutturata tra Comuni, sistema sanitario e professioni della riabilitazione e con l'obiettivo di sviluppare azioni comuni capaci di migliorare il benessere dei cittadini e rafforzare l'integrazione socio-sanitaria in tutto il territorio regionale.
È quanto siglato nei giorni scorsi, presso la sala Pagliacci del palazzo della provincia di Perugia, dai presidenti Federico Gori (Anci Umbria), Luca Secondi (Federsanità Anci Umbria) e Daniela Gaburri (Ordine Regionale della Professione Sanitaria di Fisioterapista - Ofi Umbria). Presenti anche Silvio Ranieri, segretario generale di Anci Umbria, e Daniele Benedetti, direttore di Federsanità Anci Umbria. Il protocollo - di durata triennale e con possibilità di rinnovo - nasce dalla volontà condivisa di creare un sistema più coeso, moderno e orientato alla prevenzione, alla qualità dei servizi e alla valorizzazione delle competenze professionali. Le parti riconoscono, infatti, l'importanza di attivare "azioni di sistema che favoriscano dialoghi costruttivi, oltre che un'efficace interrelazione ed integrazione tra Istituzioni ed Enti".
"Questo protocollo – ha sottolineato Gori - rappresenta un ulteriore passo avanti verso un modello di collaborazione stabile e strutturato tra Comuni, professioni sanitarie e sistema socio-sanitario regionale. Lavorare insieme significa offrire ai cittadini servizi più efficaci, più vicini ai territori e più capaci di rispondere ai bisogni reali delle comunità".
"L'integrazione socio-sanitaria – ha evidenziato Secondi – è una sfida che richiede visione, competenze e cooperazione. Con questo accordo rafforziamo il legame tra autonomie locali e sistema sanitario, promuovendo percorsi condivisi di innovazione, formazione e programmazione territoriale".
"I fisioterapisti – ha aggiunto Gaburri – rappresentano una risorsa fondamentale per la prevenzione, la cura e la riabilitazione. Questo protocollo ci permette di contribuire in modo ancora più incisivo alla costruzione di politiche socio-sanitarie integrate, mettendo al centro il benessere della persona e la qualità dei servizi".
Al centro dell'intesa c'è il potenziamento della comunicazione istituzionale, considerata un elemento essenziale per informare in modo chiaro e capillare cittadini, operatori e amministrazioni. Anci Umbria, Federsanità e Ofi Umbria lavoreranno insieme per coordinare i propri canali informativi, sviluppare strumenti comuni – anche digitali – e utilizzare una piattaforma condivisa per scambiare dati, documenti e progettualità.
Un altro pilastro dell'accordo riguarda innovazione, formazione e ricerca. Le tre organizzazioni collaboreranno per promuovere iniziative formative e informative, condividere percorsi nazionali e sostenere studi e ricerche utili alla programmazione socio-sanitaria regionale.
Particolare attenzione è dedicata alle Zone sociali dell'Umbria, considerate un punto nevralgico per la costruzione di politiche territoriali efficaci. Il protocollo prevede la coprogrammazione e la coprogettazione di interventi, la creazione di network tematici e il coinvolgimento stabile di Ofi Umbria nei tavoli di integrazione socio-sanitaria, per contribuire alla definizione di progetti condivisi nelle dodici Zone sociali.
L'accordo punta inoltre alla diffusione delle buone prassi già attive in alcune aree della regione e allo sviluppo di nuovi percorsi dedicati all'accessibilità, alla disabilità e alla divulgazione delle conoscenze, con una visione di medio e lungo periodo.
Un capitolo importante riguarda la promozione della salute e la prevenzione, ambiti nei quali le tre organizzazioni collaboreranno per realizzare percorsi di informazione, orientamento e formazione rivolti alla cittadinanza. L'intesa prevede anche un contributo congiunto alla redazione del Piano sociale e del Piano sanitario regionale, con particolare attenzione alle fasce più fragili e ai nuclei familiari in difficoltà.



