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Cultura

Doppia inaugurazione per la mostra diffusa. "Graffiti Umbri. Scritture spontanee medievali e moderne lungo i sentieri del pellegrinaggio"

Di Redazione Umbria Notizie Web 11 Settembre 2021 – 09:42 5 min di lettura

995f0902 a057 3c3b 8770 f97af6dc543bDomenica 12 settembre a Collazzone (Pg) presso la sala Consiliare del Comune di Collazone e Mercoledì 15 settembre a Perugia presso Palazzo Gallenga Stuart, sede dell'Università per Stranieri di Perugia

(UNWEB) Collazzone. Un percorso espositivo che farà da mappa ai visitatori, alla scoperta dei luoghi umbri segnati dai graffiti medievali e moderni, opera di pellegrini e viandanti

Doppia inaugurazione, domenica 12 settembre, ore 17.00 a Collazone (Pg) presso la sala Consiliare del Comune di Collazzone e mercoledì 15 settembre, ore 17.00, a Perugia presso la Sala Goldoniana di Palazzo Gallenga Stuart, sede dell'Università per Stranieri di Perugia, per la mostra diffusa "Graffiti Umbri. Scritture spontanee medievali e moderne lungo i sentieri del pellegrinaggio" la prima mostra tematica italiana sulle scritture spontanee lungo i sentieri del pellegrinaggio, organizzata dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e la curatela del Dott. Pier Paolo Trevisi.

"Graffiti Umbri. Scritture spontanee medievali e moderne lungo i sentieri del pellegrinaggio" è la prima mostra in Italia, dedicata non ad un solo luogo in cui ammirare antichi graffiti, ma ad una intera regione alla scoperta dei graffiti apposti in diversi luoghi.

Dopo la prima tappa a Foligno (Pg) presso Palazzo Trinci, due saranno le tappe espositive che fino al 15 dicembre p.v. permetteranno ai visitatori di percorrere prima idealmente e poi di persona, gli itinerari pellegrini dell'Umbria, da Narni a Gubbio, da Perugia a Spoleto passando per tutti i borghi, alla ricerca di eremi, chiese ed edicole votive "segnati" dai graffiti: a Collazzone presso la Sala Consiliare del Comune e presso la Chiesetta della Madonna dell'Acquasanta, a Perugia presso Palazzo Gallenga Stuart, sede dell'Università per Stranieri.

L'Umbria nel tardo medioevo divenne il centro di una devozione culturale e religiosa, che interessò siti religiosi e laici in prossimità delle due antiche strade romane umbre di maggior transito, la via Flaminia e la via Amerina e i loro diverticoli. Dal XIII secolo nacque un forte impulso di pellegrinaggio, legato al culto per la tomba di San Francesco di Assisi e per i luoghi a lui più cari e successivamente per l'indulgenza della Porziuncola. Da regione di transito, l'Umbria divenne meta di pellegrinaggi. Negli edifici religiosi comparvero i primi graffiti, spesso opera di pellegrini e viandanti. Non solo graffiti devozionali, ma anche scritture di memoria, commemorative, di carattere pratico e d'intento cronachistico che tramandano avvenimenti storici ed eventi naturali, ma anche vicende private o legate più strettamente alla sfera del personale.

Un segno che evidenzia il passaggio, la volontà di lasciare una propria memoria, un atto comunicativo, che oggi si è deciso di studiare e mappare per dare vita ad un itinerario alla riscoperta di queste antiche iscrizioni.

La mostra "Graffiti Umbri. Scritture spontanee medievali e moderne lungo i sentieri del pellegrinaggio" espone graffiti umbri dall'VIII al XVII secolo di varia provenienza con una serie di fotoriproduzioni, videoproiezioni, trascrizioni, descrizione e indicazione degli oltre venti luoghi di provenienza dei graffiti con relative indicazioni per raggiungerli ed è stata pensata con l'obiettivo di recuperare, valorizzare e far conoscere i graffiti di epoca medievale e moderna presenti nel territorio umbro, al fine di favorire un turismo sostenibile alla scoperta di luoghi ameni, siti religiosi e luoghi della tradizione laica, palazzi ed edifici pubblici o privati, dove il graffito perde la sua valenza devozionale e cultuale, ma esprime un bisogno prettamente comunicativo ed espressivo, si pensi ai graffiti amorosi o alle iscrizioni carcerarie. Circa 50 schede dotate di un codice QRCode attraverso il quale sarà possibile il collegamento alla relativa pagina online del sito internet, con informazioni sul luogo di provenienza del graffito e le indicazioni per raggiungerlo.

Questi i luoghi dei graffiti umbri raccontati dalla mostra:

Assisi – Basilica Superiore di San Francesco, Basilica di Santa Maria degli Angeli (pareti della Porziuncola)
Campello sul Clitunno - Tempietto sul Clitunno
Collazzone – Chiesa della Madonna dell'Acqua Santa (Fraz. di Piedicolle)
Foligno – Palazzo Trinci, Chiesa di Santa Maria in Campis, Chiesa della Madonna delle Grazie (Frazione di Rasiglia), Edicola della Fraz. Di Piè di Cammoro, Eremo di Santa Maria Giacobbe (Fraz. Di Pale), Monastero di Sant'Anna con Casa di Niccolò Alunno
Gualdo Cattaneo – Rocca di Gualdo Cattaneo
Gubbio – Chiesa di San Francesco
Spoleto - Basilica di San Ponziano, Edicola della Fraz. Di Silvignano
Narni - Basilica di San Francesco
Nocera Umbra – Chiesa della Maestà di Acciano
Perugia – Chiesa di S. Matteo degli Armeni
San Giustino (Pg) – Palazzo Bufalini
Spello – Chiesa di San Claudio
Todi – Cappella di S. Angelo (Frazione di Cecanibbi)
Trevi – Chiesa di Santa Maria in Pietrarossa

I luoghi espositivi della mostra "Graffiti Umbri. Scritture spontanee medievali e moderne lungo i sentieri del pellegrinaggio"

Perugia (Palazzo Gallenga Stuart) e Collazzone (Sala Consiliare del Comune e Chiesetta della Madonna dell'Acquasanta)
15 Settembre – 15 dicembre 2021
Palazzo Gallenga Stuart, oggi sede dell'Università per Stranieri di Perugia, dal 1927 crocevia e punto di incontro di culture differenti ed esperienze umane legate allo studio della lingua e della cultura italiana, assume un valore profondo poiché consente di creare un ponte tra la realtà umbra attuale e la sua storia maturata lungo le antiche vie e i sentieri del pellegrinaggio, dove nel corso dei secoli viandanti da ogni parte d'Europa hanno scelto di lasciare un segno del proprio passaggio.
Oltre alla sala consiliare del comune di Collazzone, la chiesetta della Madonna dell'Acquasanta è l'esemplificazione di un luogo nato come edicola e convertito in chiesa all'interno della quale l'uomo oltre ad affrescare le pareti e a pregare, scriveva e incideva per lasciare la sua traccia personale per il Divino e per gli altri. Tali ambienti riproducono modalità espressive differenti degne di essere studiate e conservate.

Nota della Redazione

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