fattFormazione sul campo, promuovendo educazione ambientale, alimentare e ritmi della natura

(UNWEB) Tra le oltre 150 fattorie didattiche presenti nelle campagne umbre, sono numerose quelle pronte ad accogliere durante l'estate i bambini per aiutarli con il gioco e la vita all'aria aperta a contatto con la natura. È quanto sottolinea la Coldiretti regionale ricordando come sia iniziata la stagione dei campi estivi, che svolgono anche il ruolo di sostenere le famiglie nel restituire ai figli una serenità messa a dura prova da restrizioni e lockdown in due anni di Covid, ma anche dalle nuove ansie legate al conflitto in Ucraina.

Non è un caso che oltre quattro italiani su cinque (82%) - secondo i risultati di un sondaggio Coldiretti - vorrebbe iscrivere i propri figli in una agricolonia, proprio per trascorrere le vacanze estive in pace e sicurezza con attività ricreative ed educative a contatto con la natura nei grandi spazi all'aria aperta.

Nelle fattorie didattiche - spiega Coldiretti - si impara "facendo", attraverso attività pratiche ed esperienze dirette come seminare, raccogliere, trasformare, manipolare e creare. Le attività proposte dalle aziende sono moltissime oltre a quelle sportive, si va dal laboratorio dei baby chef dove imparare a cucinare risparmiando, fino a quello dei più esperti dove allenare i sensi dell'olfatto, del gusto, del tatto e della vista ed imparare a riconoscere le piante aromatiche o assaporare i diversi tipi di miele, ma anche conoscere gli animali in fattoria.

Un'offerta che attraverso il progetto Educazione alla Campagna Amica di Donne Impresa Coldiretti ha coinvolto negli ultimi venti anni circa 10 milioni di bambini, e che in Umbria riguarda alcune scuole delle due province promuovendo proprio l'educazione alimentare e lo sviluppo sostenibile.

L'obiettivo - precisa Coldiretti - è quello di favorire i principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell'agricoltura con i cibi consumati ogni giorno.

Il progetto sull'educazione alimentare è diventato e resterà cruciale nella visione e nel lavoro quotidiano di Coldiretti e degli agricoltori - afferma Mario Rossi direttore Coldiretti Umbria. La qualità della vita dei nostri bambini e delle nostre famiglie - aggiunge Rossi - deve tornare ad avere il proprio fondamento nella campagna così come nelle scelte dei cibi a tavola. Le nostre strutture sono pronte ad accogliere i bambini in sicurezza con giornate didattico-educative svolte a contatto con la natura nei grandi spazi all'aria aperta. Si tratta - ricorda Rossi - di aziende agricole multifunzionali abilitate a fare formazione sul campo per le nuove generazioni puntando, anche con appositi centri estivi, sull'educazione ambientale attraverso la conoscenza della campagna con i suoi ritmi. Una pedagogia con attività pratiche ed esperienze dirette a contatto con natura e animali, con l'obiettivo - conclude Rossi - di formare dei consumatori consapevoli.


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