RobertoLaureziFuturoUmbria(ASI) – A margine dell’incontro svoltosi presso il Perusia Hotel sabato 30 gennaio Roberto Laurenzi, presidente di Futuro Umbria, associazione organizzatrice e promotrice dell’incontro economico – culturale, ha concesso ad Umbria Notizie Web, gruppo Agenzia Stampa Italia, un intervista esclusiva per affrontare i temi più attuali ed esporre gli obbiettivi dell’associazione.


-Futuro Umbria. Un’associazione che è partita subito mettendosi in mostra presso l’opinione pubblica per l’impegno nella valorizzazione del territorio e delle aziende regionali. La prima fase è stata quella della presentazione cui sono intervenuti politici, artisti, poeti e imprenditori così come numerose persone che hanno sancito il successo del lancio dell’associazione. La prima iniziativa concreata che ha fatto già dopo breve tempo è stata di incontrare insieme alla Divan scar, la delegazione della Costa d’Avorio. Alla luce di queste considerazioni siete partiti di slancio. Cosa avete raccolto dall’inizio della presentazione ad oggi che avete avuto dei rapporti con la delegazione della Costa d’Avori?


Onestamente abbiamo raccolto molto più di quello che ci auspicavamo sebbene avessimo appunto come obbiettivo quello di coinvolgere la più larga parte della società regionale. Nel senso che è vero che l’associazione è partita da poco, è vero che arriva alla presentazione dopo una fase progettuale abbastanza lunga, che ci ha portato appunto a definire questo programma che ha l’obbiettivo di mettere insieme in rete le imprese, di mettere insieme varie attività culturali, quindi inserendo in questo artisti, pittori, musicisti. L’intento è di valorizzare quelle che sono le peculiarità , le caratteristiche e le tradizioni che fanno dell’Umbria una regione assolutamente unica. Non lo dico per campanilismo, anche perché alcuni sanno che in questo senso sono abbastanza critico. Si tratta di una regione particolarmente attrattiva, anche in termini turistici, con un offerta particolarmente vasta ma che si presenta assolutamente disgregata e non organizzata. L’obbiettivo dell’associazione è quello di riuscire ad aggregare la più ampia parte di queste risorse. La più ampia parte di tutti coloro che hanno a cuore l’Umbria. Di aggregare la più ampia parte di quanti sono convinti di avere idee, capacità, progetti, ma soprattutto volontà di costruire un qualcosa che abbia un senso, ma soprattutto possa portare alla regione una ricaduta la più diffusa possibile. In questo senso siamo riusciti ad avere un riscontro notevole. Abbiamo raccolto tante persone, tante associazioni, tanto interesse anche da tutte quelle parti che effettivamente hanno qualcosa da dire e che vogliono contribuire al rilancio della regione. Come dicevo in una precedente occasione, o si cresce tutti, oppure l’Umbria non crescerà mai.


-Come è andata con la delegazione della Costa d’Avorio, anche in considerazione dell’ottimo rapporto che Futuro Umbria ha con la Divan scar dell’avvocato Ascani? Quali sono i prossimi progetti?


Effettivamente questa prima occasione è la prima di una lunga serie nel senso che abbiamo già pianificato altri incontri nell’ambito di quelle che possono essere imprese d’eccellenza in ambito locale, con realtà estere, quindi di far incontrare soggetti esteri effettivamente interessati ai prodotti umbri, nel senso che ci vengono apposta. Non sono le aziende che si spostano ma vengono incontrati in loco da soggetti che vengono invitati, e ovviamente pre-verificati. Quindi queste sono sicuramente importanti occasioni per definire gli ambiti in cui l’associazione si sta muovendo. Vero il fatto che l’internazionalizzazione è una parte delle iniziative che abbiamo messo in campo, dopodiché ci sono tutta una serie di iniziative che tra l’altro sono o già presentate da brevissimo in termini progettuali ed operative sia la comune di Perugia, che alla regione Umbria, effettivamente sono stati presentati nell’arco degli scorsi giorni, anche per dare un minimo di respiro. Nel senso che siamo nati da poco, e non è pensabile che arriviamo già con una massa di proposte stratosferiche che indiscutibilmente potrebbe creare qualche problema. Vero il fatto che dei progetti erano già stati predisposti. Uno ripeto è già stato presentato tramite il consigliere Massimo Perari al comune di Perugia, mentre l’altro tramite il vice presidente del consiglio regionale alla regione Umbria. Sono progetti che riguardano specificatamente il territorio nel senso che tutto quello che viene sviluppato ha la finalità di generare promozione. Ma soprattutto la più importante ricaduta sul tessuto economico e sociale della regione nel senso che questi sono per noi progetti assolutamente strategici, perché altrimenti ci riduciamo sempre a sviluppare qualcosa che ha un fine abbastanza relativo, per quanto importante, dal quale poi la regione non ne beneficia appieno. Siccome abbiamo a fortuna di aver posto in essere delle attività progettuali che hanno queste caratteristiche, ci siamo attivati già in questo senso. I prossimi passi come dicevo sono: 1) la presentazione di questo progetto che poi tra l’altro sarà materia di incontro specifico poiché riguarda appunto tutto il territorio regionale. 2) un progetto che riguarderà l’ambito specifico scolastico - formativo con l’obbiettivo di riuscire a creare delle interazioni le più specifiche possibile in ambito internazionale di cui abbiamo parlato con l’assessore Waguè che viene direttamente interessato. Dopodiché sono già state calendarizzate le presentazioni di tutti quelli che sono i servizi (li definiamo tali in termini molto semplicistici), cioè tutte quelle che sono le possibilità che vengono messe a disposizione delle diverse aziende e del tessuto sociale umbro. Un primo test che abbiamo fatto su un nuovo magazine online che verrà gestito dall’associazione, abbiamo avuto in brevissimo tempo oltre 6.000 lettori. Considerando che non è stato nemmeno promozionato in maniera così specifica, ha ottenuto una media di permanenza del singolo contatto di 7 minuti per contatto. Ciò ci ha particolarmente entusiasmato perché è stato anche abbastanza interessante. Da questo magazine, che si pone come obbiettivo una pubblicazione bimestrale, è stato fatto un inserto settimanale orientato a mostrare quelle che sono le migliori immagini dell’Umbria, quindi dei fotografi e degli artisti perché abbiamo verificato che dal web c’è un significativo riscontro, anche perché poi la situazione è questa. Peraltro un’altra delle prime iniziative, che abbiamo definito proprio l’altro ieri come accordo, è la partnership con la struttura neo-aperta che è in fase di ristrutturazione Co-work di Perugia, perché materialmente quello sarà il luogo dove faremo confluire tutte le idee, tutte le iniziative e tutte le sinergie che faranno anche capo ad uno dei progetti che andremo a sviluppare. Quindi quello sarà un incubatore reale di tutte le risorse che ci sono in circolazione per l’Umbria. L’associazione ovviamente opererà per le stesse anche in termini di crowdfunding. Magari arriva un progetto che non ha ancora una struttura alle spalle, l’associazione potrà agire per conto di questo con l’attività di crowdfunding, quindi anche diciamo per velocizzare determinati percorsi. Comunque sicuramente è vero il fatto che non ci siamo mossi in termini approssimativi, questo lo dico per vanto onestamente di tutti coloro che hanno contribuito alla costruzione di questo percorso e delle attività progettuali proprio perché ritenevamo che nel momento in cui ci si va a proporre all’opinione pubblica e alla regione con un progetto comunque ambizioso perché tale è, si debba dare comunque riscontro concreto e oggettivo, tra l’altro anche con un certo pragmatismo di quelle che sono non solo le iniziative, ma gli obbiettivi che, una volta condivisi da parte di tanti, possono sicuramente marciare. La strada si costruisce. L’importante è che ci sia la condivisione di un obbiettivo. Per noi l’obbiettivo assoluto e prioritario è quello di rilanciare e di far sviluppare la regione Umbria.


Alexandru Rares Cenusa – Agenzia Stampa Italia


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