image002 1(UNWEB) Perugia. Oggi sabato 25 giugno, il Love Film Festival, che si svolge a Palazzo Priori di Perugia fino a domani, entra nel vivo: la tematica dell’Amore per la Giustizia, che fa da filo conduttore a questa ottava edizione, è stata approfondita ed esplorata attraverso un convegno sulla legalità. Il convegno è stato anche occasione anche per presentare un evento strettamente legato a questo tema: la VI edizione, che quest’anno si svolge a Perugia, del Torneo Nazionale di Basket Forense “Insieme, per non dimenticare”, in ricordo della strage del Tribunale di Milano del 2015, dove il giovane Lorenzo Claris Appiani è deceduto.

Nella bellissima Sala dei Notari del Palazzo Priori molte personalità si sono avvicendate per discutere di legalità. 

Hanno aperto il convegno la Presidente Onoraria Madalina Ghenea, il Direttore del Festival Daniele Corvi e lp’Avv. Francesco Gatti, membro dell’organizzazione del torneo, i quali hanno espresso grande soddisfazione per la sinergia che si è creata tra due associazioni, il Festival e il Torneo, in apparenza distanti, e che invece si è tradotta in una contaminazione tra chi opera nel campo del diritto e chi crea le storie che vanno a incidere sull’immaginario collettivo.

E’ intervenuta poi Margherita Scoccia, Assessore del comune di Perugia, che ha fortemente voluto che il torneo quest’anno arrivasse a Perugia, e ha sottolineato come lo sport aiuti a sviluppare il rispetto per gli altri. Su questo argomento il Prefetto Armando Gradone ha aggiunto che lo sport favorisce il rispetto delle regole ed è una leva fondamentale per sviluppare il senso di legalità. Gradone ha citato Johan Huizinga per porre l’accento sul fatto che la cultura delle persone nasce sotto forma di gioco: “Il gioco può raggiungere vette di bellezza e santità che la serietà non può raggiungere”.

Stefano Tentori Montalto, Presidente Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Perugia, è intervenuto poi per sottolineare come da una tragedia come quella di Milano sia nata un’iniziativa mirabile che unisce magistratura e avvocatura, e ha raccontato di come la mamma di Lorenzo Claris Appiani abbia indicato una direzione opposta alla vendetta e tesa all’insegnamento e alla collaborazione.

Concorda Maria Letizia Angelini ParoliPresidente degli avvocati di Spoleto, che ha aggiunto che il torneo è importante anche perché tiene viva la memoria di un giovane collega.

Paolo MicheliPresidente Sezione penale Corte di Appello di Perugia, è tornato a parlare di cinema citando la storia del gol di mano di Maradona – la celeberrima mano di Dio - che viene ricordato da tutti per la sua “illegalità”. Micheli cita poi Al Capone e Vallanzasca per affermare che le azioni scorrette e i personaggi cattivi si ricordano più di quelli buoni, mentre il rispetto umano e la legalità non si ricordano, perché come sempre fa più rumore un singolo albero che cade che un’intera foresta che cresce.

Nel momento in cui sono saliti sul palco i Familiari di Lorenzo Claris Appiani, deceduto in occasione della strage, dalla sala è partito un lunghissimo e caldissimo applauso. La mamma di Lorenzo, avvocato, ha parlato dell’importanza dello sport come mezzo per imparare la legalità spontaneamente: sport dell’essere, non dell’avere, sport che spinge a migliorarsi ogni giorno.

Il padre di Lorenzo ha ricordato quanto il figlio fosse un appassionato di sport, raccontando che era solito dire, quando le cose andavano male: “ma noi abbiamo Antonello Riva!”

I familiari hanno infine consegnato il Grifone in onore di Lorenzo Appiani a Maddalena Ghenea

Paolo Tagliamento, arbitro internazionale di basket, è intervenuto poi per raccontare come la prima volta che ha arbitrato all’estero, non avendo concesso, sbagliando, un rigore alla squadra di casa, temeva di essere attaccato negli spogliatoi, mentre contro le sue aspettative nessuno ha menzionato l’episodio, a dimostrazione di quanto il rispetto delle regole diventi rispetto delle persone

Antonello Riva, Campione d’Europa di Basket 1983, si è detto emozionato dal discorso dei genitori di Lorenzo, e ha ribadito che lo sport è una scuola di vita. E’ stato poi premiato con il Grifone d’Oro dal papà di Lorenzo.

Guido Giovannetti, arbitro internazionale di Basket, ha portato un esempio di come attraverso lo sport sia riuscito a togliere dalla strada un giovane che aveva grandi difficoltà, facendolo sentire parte di una cosa più grande.

Ha chiuso il convegno lo scrittore e professore Fabio Melelli, introducendo il film “Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini, proiettato nell’ambito della Retrospettiva sui 100 anni dalla nascita, e spiegando di come l’idea del film sia nata e in Umbria ad Assisi, grazie alla profonda forza spirituale che queste città hanno trasmesso al grande regista e intellettuale.

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