Martedì, 25 Agosto 2026
Ultima Ora
Nasce il Nucleo P.U.M.A, droni e sensori avanzati per il monitoraggio del territorio umbro ad alta tecnologia. Sisma, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ad Amatrice nel decennale: "vicinanza alla comunità. Dalle macerie alla rinascita, ricostruire significa restituire un futuro all'Appennino" Meeting di Rimini, presidente Proietti e assessora Meloni: "Dall'Umbria un nuovo modo autentico e sostenibile di vivere i territori. Cammini, salute, spiritualità, sport, sapori ed eccellenze" Usl Umbria 1, segnalati due casi positività: uno da West Nile virus e uno da Dengue da importazione Santi Numi: Mir-ko porta a Pergola le sue nuove divinità in metallo Sicurezza nelle stazioni. Martifagni, FIT Cisl – “Sicurezza sul Tpl treni è una necessità devastante” 56^ Mostra del Cavallo di Città di Castello: lo spettacolo dell’intesa perfetta Albertino da Montone: una storia di 800 anni fa che parla al presente Protezione civile, al via tre nuovi corsi base per volontari. Presidente Proietti: "Formazione fondamentale per affrontare le emergenze" Nasce il Nucleo P.U.M.A, droni e sensori avanzati per il monitoraggio del territorio umbro ad alta tecnologia. Sisma, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ad Amatrice nel decennale: "vicinanza alla comunità. Dalle macerie alla rinascita, ricostruire significa restituire un futuro all'Appennino" Meeting di Rimini, presidente Proietti e assessora Meloni: "Dall'Umbria un nuovo modo autentico e sostenibile di vivere i territori. Cammini, salute, spiritualità, sport, sapori ed eccellenze" Usl Umbria 1, segnalati due casi positività: uno da West Nile virus e uno da Dengue da importazione Santi Numi: Mir-ko porta a Pergola le sue nuove divinità in metallo Sicurezza nelle stazioni. Martifagni, FIT Cisl – “Sicurezza sul Tpl treni è una necessità devastante” 56^ Mostra del Cavallo di Città di Castello: lo spettacolo dell’intesa perfetta Albertino da Montone: una storia di 800 anni fa che parla al presente Protezione civile, al via tre nuovi corsi base per volontari. Presidente Proietti: "Formazione fondamentale per affrontare le emergenze"
Politica

Ricerca Ires Cgil: Bartolini “informazioni sbagliate sui danni alle scuole. in Umbria agibile oltre l’80 per cento”

Di Redazione Umbria Notizie Web 5 Settembre 2017 – 07:36 4 min di lettura

(UNWEB) Perugia. “Una ricerca, per essere credibile ed utile per sviluppare strategie, dovrebbe approfondire ed analizzare i dati a disposizione ed anche leggere attentamente i nomi per non confondere le mele con le pere.

Se l’Ires avesse fatto tutto ciò nella ricerca che gli è stata commissionata dalla CGIL dell’Umbria, probabilmente avrebbe evitato di affermare che la Regione Umbria sarebbe quella messa peggio sul fronte degli edifici scolastici danneggiati dal terremoto rispetto alle altre Regioni colpite”. L’assessore regionale all’istruzione Antonio Bartolini commenta così lo studio del sindacato pubblicato in questi giorni, in cui si evidenzia come l’Umbria, a fronte della percentuale di abitazioni danneggiate alquanto bassa rispetto alle altre realtà regionali, sarebbe invece la peggiore per ciò che riguarda gli edifici scolastici. “Presentata così – sottolinea l’assessore - la ricerca rischia di fornire all’opinione pubblica un quadro fuorviante rispetto alla situazione reale che non tiene conto degli sforzi impressionanti compiuti da dirigenti scolastici, insegnati, studenti e famiglie dell’area colpita, e delle Istituzioni, a partire dalla Regione, che fin dall’inizio hanno messo il “problema scuola” al primo posto delle priorità da affrontare, insieme ovviamente a fornire un ricovero adeguato alle famiglie colpite dal sisma.
Nella ricerca si riporta che sono 20 le scuole totalmente inagibili e 119 quelle che lo sono parzialmente o temporaneamente. Dato che attesterebbe al 56,6% la percentuale di scuole agibili per la regione”.
“In realtà – afferma Bartolini - questo dato non riporta la situazione in forma veritiera. Le scuole totalmente inagibili sono 13 e non 20 (16 edifici ma 13 le scuole, in quanto sono di più i corpi di fabbrica che compongono la singola scuola e inoltre, non ultimo, 5 sono adibiti a palestre). Inoltre, se da un lato è corretto il dato di 119 edifici (anche qui le scuole sarebbero meno in quanto l’inagibilità è per singola unità strutturale e non per scuola), dall’altro sono soltanto 23 gli edifici parzialmente inagibili e 96 quelli che lo sono stati solo “temporaneamente”.
La quasi totalità delle scuole quindi, sono state oggetto di riparazione dei danni istantanea nei giorni immediatamente successivi al sopralluogo e all’esito di non agibilità, beneficiando così della ripresa delle attività didattiche senza particolari interruzioni e/o disagi. Ammonta quindi a 31 il numero degli edifici non più riaperti e con attività scolastica trasferita presso altre sedi idonee, che sono poi i 5 oggetto di ricostruzione con ordinanza del commissario n. 14/2017 e i 26 non riparati in quanto con danni maggiori a quelli previsti per i pari esito. Dati che, a fronte dei 366 edifici scolastici visionati, attestano l’Umbria ad una percentuale ben oltre il 62% degli edifici scolastici agibili prima delle riparazioni immediate degli esiti B e alcune C riparabili, e a ben oltre l’80% di agibilità dopo gli interventi di riparazione del danno già attuati dai soggetti proprietari e/o gestori.
Inoltre – prosegue Bartolini -, al fine di garantire la ripresa tempestiva dell’attività scolastica si è provveduto, tra l’altro, alla realizzazione di strutture temporanee ad uso pubblico. Per la ripresa dell’attività della scuola elementare e materna, gravemente danneggiata con esito “E” dopo il sisma del 24 agosto 2016, il Comune di Norcia ha provveduto all’installazione di una struttura prefabbricata, in locazione, da adibire a uso scolastico. Per la ripresa delle altre attività scolastiche, media e superiori, dopo gli eventi sismici del 26 e 30 ottobre 2016, che hanno reso inagibili tutte le altre scuole, dapprima sono stati effettuati doppi turni all’interno della struttura prefabbricata ma contestualmente sono state completate e sono funzionanti le nuove strutture scolastiche temporanee. Sempre con la collaborazione della Fondazione Rava di Milano e di sponsor privati è stata realizzata anche una struttura prefabbricata ad uso scolastico a Cascia. Pertanto per permettere la continuità di frequenza scolastica dei bambini e dei ragazzi di Norcia e Cascia, grazie alle donazioni ricevute, sono state realizzate ad oggi 5 scuole provvisorie: 4 nel Comune di Norcia, 1 nel Comune di Cascia comunque di grande pregio, sicure e confortevoli, oltreché dotate di una moderna dotazione per la normale attività didattica”.
“E’ bene precisare – aggiunge l’assessore - inoltre che tutti gli interventi non oggetto delle ordinanze già in itinere, ovvero, tutte le scuole non ancora ricomprese nei piani del Commissario perché riparate e, quindi, aventi la continuità didattica ripresa dopo la prima riparazione del danno, confluiranno comunque tutte – purché ovviamente danneggiate dagli eventi sismici e con almeno un esito di non agibilità – in un successivo atto commissariale, con interventi fino all’adeguamento sismico della struttura (massimo miglioramento sismico conseguibile per quelli vincolati). In conclusione possiamo quindi convintamente affermare che il collaudo apportato dal sisma è stato un collaudo con risultati alquanto soddisfacenti e che la risposta degli edifici scolastici – considerato il livello di danno attestabile sul lieve per una larga parte degli edifici, con un numero esiguo di esiti di totale inagibilità e soprattutto, nessun crollo registrato – è stata molto positiva, così come sarà molto positivo il fatto che, nel giro di un paio di sessioni scolastiche, l’Umbria si ritroverà con 135 edifici scolastici nuovi, in larga parte adeguati o, nei residui casi di presenza di edifici vincolati, migliorati sismicamente. Quindi – conclude l’assessore – la Cgil stia serena”.

Nota della Redazione

Umbria Notizie Web precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.