Sicurezza nelle stazioni. Martifagni, FIT Cisl – “Sicurezza sul Tpl treni è una necessità devastante”
(UNWEB) “Stazioni chiuse, personale di sicurezza e riflettori sempre accesi, la sicurezza sul Tpl Treni è di una necessità devastante”. Dal presidio della Stazione di Ponte San Giovanni a Perugia, il rappresentante federale della FIT Cisl Gianni Martifagni, interviene sulle linee guida in materia di sicurezza per viaggiatori e personale ferroviario.
“Iniziando dalle questioni pratiche. A Ponte San Giovanni abbiamo un riflettore che non è pensabile si spenga di notte e soprattutto abbiamo una stazione accessibile anche in orari in cui non lo dovrebbe essere poiché non vengono espletati servizi ferroviari. Buio ed accesso incontrollato favoriscono solo episodi di aggressione e violenza come quelli occorsi recentemente al personale ferroviario (ultimi di una lunga serie), così come gli episodi di degrado ed insicurezza che purtroppo i passeggeri sperimentano tutti i giorni. Sembra che Trenitalia ci sia venuta incontro su questa richiesta di chiudere dal passaggio dell’ultimo treno fino al passaggio del primo treno l’indomani garantendo un’oasi di sicurezza.”
“Il presidio che si conclude il 21 agosto è un azione di proposta tecnica, ma a settembre inaugureremo una rinnovata azione politica mediante incontri con il prefetto, con la questura e con tutti gli organi interessati al pacchetto sicurezza in Umbria” – ha precisato Martifagni.
Ma in cosa consiste il rinnovato slancio di taglio tecnico? “Più telecamere in tutte le stazioni umbre, videocitofoni migliori per il personale e con visione a 360° per vedere tutta l’area circostante, maggiore illuminazione, porte antisfondamento a Terni, Foligno e nelle stazioni di Perugia, ed un pacchetto ad hoc per la stazione di Perugia Sant’Anna interessata da vincoli architettonici”. Più importanza ancora per Martifagni riveste il fatto che finalmente anche in Umbria verrà implementato il cosiddetto “presidio security”. Il cuore verde d’Italia era infatti ormai una delle ultime due regioni italiane a non averne. “Si tratta di nove agenti di sicurezza ferroviaria che verranno dislocati nelle principali stazioni e saranno addetti esclusivamente al controllo ed alla verifica della sicurezza nelle stazioni. Puntiamo ad ampliare questo organico in futuro poiché la bontà dell’iniziativa è palese. Per quanto riguarda la sicurezza a bordo dei treni sarà uno dei tempi principali del taglio politico in quanto essa dipende maggiormente appunto dalla volontà politica. Noi puntiamo su una maggiore disponibilità da parte delle forze dell’ordine” – ha spiegato Martifagni.
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