"La rabbia e l'orgoglio dei lavoratori Fcu". Tre testimonianze raccolte tra quanti protestano per la chiusura della storica linea ferroviaria
(ASI) La rabbia per aver visto il lavoro di una vita cessare improvvisamente. L'orgoglio per rivendicare le proprie competenze e la propria dignità. Sono questi gli ingredienti di quella che più di una protesta oggi ha assunto i contorni di un mosaico fatto di uomini e di donne, e delle loro storie.
Gli uomini e le donne in questione sono tutti lavoratori e lavoratrici della Fcu, che si erano dati appuntamento oggi in Piazza Italia per protestare, assieme ai sindacati, contro l'improvvisa chiusura della storica linea umbra. Rivendicano le professionalità e le competenze acquisite. Anche se l'azienda ha promesso di fare in modo che non vi siano esuberi, questo non basta ai lavoratori. Ciò che i lavoratori chiedono non è certo da poco; essi chiedono di continuare a fare il lavoro per cui si sono formati, ma soprattutto chiedono il diritto di continuare a far la differenza nella vita di tutti i giorni di una comunità, quella umbra, che senza il prezioso apporto della ferrovia centrale umbra in termini occupazionali, sociali e culturali, non sarebbe quella che è oggi.
Alexandru Rares Cenusa - Agenzia Stampa Italia
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