AssisiDomaniTUTTI DIFENDIAMO IL NOSTRO OSPEDALE

"Facciamo nostro l'appello dell'assessore Paggi " facciamo sentire chiara e forte la voce di tutti noi cittadini, in favore del nostro Ospedale"

Lo facciamo perché sposiamo pienamente l’appello lanciato dall’assessore di Assisi che è un politico ma per il quale l’ospedale di Assisi è stato per oltre 40 anni motivo di vita e di lavoro. Difendiamo l’ospedale di Assisi anche perché temiamo che la famosa mozione citata dal capogruppo della Lega altro non sia che fumo da campagna elettorale destinato a dissolversi con un soffio di vento...
Il citato impegno è privo sia di un programma specifico degli interventi che verranno fatti e soprattutto in quali strutture verranno fatti..
Pertanto ad oggi altro non possiamo fare che essere preoccupati per quanto da noi già segnalato e, per quanto esposto dall'assessore Paggi che ben conosce la struttura assisana.
Inoltre Sig. Pastorelli, le nostre preoccupazioni, relative all’Ospedale, nascono proprio dagli eventi dell’ultimo anno e, pensando alla più volte espressa citazione, “riorganizzazione della rete sanitaria regionale” non vorremmo che fosse l’inizio di un percorso per portare a compimento quanto riportato nel programma elettorale della presidente della Regione Tesei.

Qualora se ne fosse dimenticato o fosse sfuggito a lei ed i suoi sostenitori, glielo ricordiamo,

pag. 22- capitolo Sanità – troverà scritto “Sarà strategico potenziare il tasso di coinvolgimento del privato, che in Umbria è pari a meno di 1/3 di quello della Lombardia.” Un modo, neanche troppo celato, per parlare di privatizzazioni non trova?

Il modo migliore per farlo è quello di creare criticità ambientali e organizzative all’interno delle strutture non sostituendo macchinari rotti, non rimpiazzando personale e non integrando quello già presente. Con il solo scopo dell’aumento delle inefficienze e delle liste di attesa la cui dilazione nel tempo non può diventare la scusa per la privatizzazione della sanità addossando la colpa al Covid.

Quanto sta accadendo e quanto da noi denunciato sembrerebbe avere proprio questo come obbiettivo, indebolire la sanità pubblica a favore di quella privata designando come vittima sacrificale proprio l’Ospedale del comprensorio Assisano, al quale l’amministrazione regionale non è riuscita a garantire neanche la riapertura del bar, e quel che più preoccupa non sta dando il necessario apporto in termini di personale sanitario necessario a garantire il funzionamento della struttura. Medici, infermieri, operatori sanitari di Assisi stanno facendo ogni sforzo umanamente e professionalmente possibile, per mantenere l’ospedale della città serafica, ma non è più rinviabile un concreto segnale di potenziamento del personale altrimenti si rischia il collasso di alcuni settori chiave del presidio.

Assisi Domani è una lista civica che risponde e risponderà sempre e solo ai cittadini di Assisi. Per questo ci batteremo, accanto all’assessore Paggi ed in supporto al Sindaco Stefania Proietti, per la difesa dei cittadini e dei loro diritti, tra questi c’è quello sacrosanto affinché l'Ospedale pubblico continui ad esistere e vengano data finalmente priorità alla sua riqualificazione e al suo potenziamento." 

Così, in una nota, Assisi Domani


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