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Politica

Le proposte del territorio per la programmazione delle politiche europee – conclusa a palazzo cesaroni la prima ‘plenaria’ del percorso partecipativo ‘l’Umbria per l’Europa’

Di Redazione Umbria Notizie Web 13 Aprile 2022 – 15:44 4 min di lettura

278183093 289117680068378 1412664181891492409 n(UNWEB) Quattro percorsi partecipativi laboratoriali pensati per conoscere l’Umbria in chiave europea e cosa si aspettano i cittadini umbri dall’Europa che verrà. L’auspicio è avere un contributo ampio e fattivo dagli stakeholder chiamati al confronto sui temi del lavoro; sviluppo economico; stili di vita e salute; transizione ecologica e sostenibilità ambientale.

Su questo si basa il percorso partecipativo ‘L’Umbria per l’Europa’ promosso dall’Assemblea legislativa dell’Umbria, in collaborazione con la Scuola Umbra di Amministrazione pubblica, suddiviso in due riunioni plenarie, la prima delle quali ha avuto luogo oggi a Palazzo Cesaroni (la seconda è programmata per il prossimo 12 maggio).

Coordinatrice dell’evento è la vice presidente dell’Assemblea legislativa Paola FIORONI che nell’aprire i lavori, dopo aver spiegato l’organizzazione del ‘percorso’, ha sottolineato l’importanza di “trattare in maniera approfondita i temi di grande interesse rispetto alle politiche regionali, nazionali ed europee. Soprattutto – ha detto – è di prioritaria importanza il coinvolgimento e l’ascolto dei cittadini nella costruzione di un’Europa sempre più democratica e trasparente. Maggiore attenzione va posta su temi che riguardano l’economia, il lavoro, ma anche il disagio sociale, su tutte quelle situazioni in cui, soprattutto oggi, l’Europa è chiamata a mettere in campo politiche più efficaci”. Paola Fioroni, delegata dall’Ufficio di presidenza per il coordinamento dei lavori, ha anche rimarcato l’importanza della formazione nell’approccio con la Pubblica amministrazione.

Ha portato il saluto dell’Assemblea legislativa il presidente Marco SQUARTA che ha definito l’iniziativa “di particolare valore perché – ha detto - quando l’Europa ascolta il territorio per valutare interventi, che poi ricadranno sui territori stessi, è un evento importante. L’auspicio – ha aggiunto - è che la Regione Umbria (Assemblea e Giunta) possano dare davvero un contributo ampio, frutto di partecipazione e confronto. La cosa da evitare – ha osservato – è che i cittadini possano considerare l’Unione Europea come qualcosa di astratto e non vicina alla realtà quotidiana. Le nostre priorità? Le infrastrutture, ma anche la sanità, la disabilità e la lotta alla povertà”.

Marco MAGARINI MONTENERO (Amministratore unico Scuola Umbra di Amministrazione pubblica) ha sottolineato, tra l’altro, che “l’Umbria può chiedere molto all’Europa in quanto svolge un ruolo attivo e partecipe ed in alcune situazioni, su alcune tematiche, ha anticipato altre regioni. Rispetto alla formazione, a cui siamo chiamati, abbiamo dato particolare importanza, in concomitanza del Covid, a quelle attività di vicinanza formativa che erano necessarie per la PA e per tutti i servizi pubblici e sociali che richiedevano assistenza. Tuttavia c’è ancora molto da fare in termini formativi e culturali”.

Fabio RASPADORI (Università degli Studi di Perugia) ha definito “importante” l’appuntamento poiché “si inserisce nell’ambito della Conferenza sul futuro dell’Europa, una importantissima iniziativa lanciata un anno fa dall’Unione Europea per portare i cittadini a discutere sul loro futuro, avendo come principale strumento proprio l’UE per realizzare quanto auspicato. Ma insieme all’Unione Europea, per realizzare le tante politiche ed i tanti obiettivi programmati, operano anche gli Stati e le Regioni, con quest’ultime che rappresentano realtà istituzionali importantissime soprattutto su ambiente, energia, imprese. In questo senso è importante discutere di questioni europee, nazionali e regionali insieme ai cittadini. Questi incontri hanno il senso di capire le priorità dell’Umbria e come esse si incrociano con quelle europee”.

Monica PUEL (Facilitatrice percorsi partecipativi) ha spiegato come il suo ruolo sia quello di aiutare i gruppi a lavorare insieme e ad evidenziare i principali problemi che esistono oggi rispetto alle quattro tematiche da approfondire, per poi identificare le strategie che l’Unione Europea sarà chiamata a supportare nell’ambito dell’iniziativa.

Scheda sintetica percorso partecipativo ‘L’UMBRIA PER L’EUROPA’. 

Qualificare l'Umbria in ambito europeo, favorire la conoscenza delle opportunità che l'UE offre e contribuire, in ottica collaborativa e partecipativa, a migliorare la ripresa economica e sociale post pandemia. Il percorso si chiuderà il 12 maggio con una seconda plenaria. Prevede la costituzione di quattro Laboratori, coordinati da un facilitatore esperto, su Lavoro, Sviluppo economico, Stili di vita e salute e Transizione ecologica e sostenibilità ambientale. Ogni Laboratorio, a cui parteciperanno gli stakeholder del territorio, individuerà i problemi più rilevanti e le potenzialità che esistono oggi, in Umbria, in relazione al tema discusso e le strategie che l'UE dovrebbe sostenere per affrontare i problemi identificati. I suggerimenti e le proposte verranno raccolte in un unico documento finale, sotto forma di raccomandazioni per il futuro dell'Europa

Nota della Redazione

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