pglanciano000(ASI) Non meritava un solo punto il Perugia, ne meritava almeno tre. Un primo tempo leggermente sotto tono per Grifoni con il Lanciano che dal canto suo non ha mai premuto sull'acceleratore.

Nel secondo tempo invece il Perugia é sembrato molto più brillante ed ha messo in difficoltà in più di un occasione i rossoneri allenati da Roberto D'Aversa che comunque con capitan Amenta sugli scudi si sono ben difesi mantenendo fino al fischio finale dell'arbitro (loro corregionale) il punteggio sullo 0 a 0. Il Perugia però può recriminare e non poco. Su tutti i due gol annullati nel secondo tempo uno a Marco Davide Faraoni ed uno a Matteo Ardemagni che anche rivisti al rallentatore sembrano regolari. Il Perugia può anche recriminare per due altri episodi dubbi , uno per tempo,che hanno visto prima Ardemagni poi Fabinho fermati probabilmente fallosamente in area avversaria. Chissà, probabilmente per non alimentare ulteriormente la cultura del sospetto che già si aggirava sul "Curi" alla vigilia bastava mandare ad arbitrare un direttore di gara siciliano o valdostano anziché un corregionale della squadra avversaria, in ogni caso crediamo nella buona fede e nella professionalità del Signor Di Paolo di Avezzano . Va anche detto che il Perugia però non ha finalizzato delle occasioni importanti che potevano sbloccare il risultato. All'ultimo secondo di gioco addirittura poteva arrivare la peggiore delle beffe possibili : da un rinvio dal fondo troppo corto Monachello si é portato solo davanti a Koprivec ed il portiere sloveno si é dovuto superare per evitare l'incredibile beffa.
Con grinta e rabbia per i due punti persi i grifoni lavoreranno in settimana per presentarsi al massimo nella prossima delicata quanto importante sfida casalinga contro la Pro Vercelli dove Camplone dovrà studiare delle nuove soluzioni tecniche a causa delle assenze importanti di Crescenzi per squalifica, Fazzi e probabilmente Rizzo per infortunio.
Grifo, guarda avanti...

Fabio Gasparri – Agenzia Stampa Italia

Foto: Matteo Marzella


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