Venerdì, 14 Agosto 2026
Ultima Ora
Agricoltura, avviso da 6 milioni per portare l'innovazione nelle imprese. Galleria Madonna Alta, riapertura dal 14 mattina. Dal 24 agosto il cantiere proseguirà solo di notte, dalle 21 alle 6. A fine agosto stessa modalità per la galleria Pallotta. De Rebotti: "Una fase che permette di alleggerire l'impatto sulla circolazione" Umbria TPL e Mobilità, approvato all'unanimità il bilancio 2025 Ninni Corda entra nella ternana Donazione della Santa Spina, a Montone proseguono le rappresentazioni medievali Umbertide (PG): fugge all’alt dei Carabinieri e lancia dal finestrino un involucro con 50 dosi di cocaina, arrestato. Monteleone Trucks - Il 14 agosto torna il festival dello street food nel borgo umbro La Polizia di Stato arresta un 37enne per rapina impropria e resistenza a Pubblico Ufficiale. L'uomo è stato anche denunciato per lesioni personali a Pubblico Ufficiale e danneggiamento Corciano festeggia i 100 anni della signora Rina Mattioli: una vita spesa tra lavoro e famiglia Agricoltura, avviso da 6 milioni per portare l'innovazione nelle imprese. Galleria Madonna Alta, riapertura dal 14 mattina. Dal 24 agosto il cantiere proseguirà solo di notte, dalle 21 alle 6. A fine agosto stessa modalità per la galleria Pallotta. De Rebotti: "Una fase che permette di alleggerire l'impatto sulla circolazione" Umbria TPL e Mobilità, approvato all'unanimità il bilancio 2025 Ninni Corda entra nella ternana Donazione della Santa Spina, a Montone proseguono le rappresentazioni medievali Umbertide (PG): fugge all’alt dei Carabinieri e lancia dal finestrino un involucro con 50 dosi di cocaina, arrestato. Monteleone Trucks - Il 14 agosto torna il festival dello street food nel borgo umbro La Polizia di Stato arresta un 37enne per rapina impropria e resistenza a Pubblico Ufficiale. L'uomo è stato anche denunciato per lesioni personali a Pubblico Ufficiale e danneggiamento Corciano festeggia i 100 anni della signora Rina Mattioli: una vita spesa tra lavoro e famiglia
Cronaca

Città della Pieve: Al Giubileo diocesano delle opere di misericordia il cardinale Gualtiero Bassetti ha esortato i fedeli «a camminare sulla strada della carità, della solidarietà e dell’accoglienza» e a «far rifiorire ancor più questa carità»

Di Redazione Umbria Notizie Web 23 Maggio 2016 – 16:32 4 min di lettura

città della pieve card bassetti con sacerdoti e diaconi al pellegrinaggio giubilare delle opere di misericordia(ASI) Città della Pieve. «Questo è il “cuore” di tutti i Giubilei particolari che stiamo vivendo nella nostra comunità diocesana, perché è il Giubileo delle opere di misericordia, è il Giubileo degli ammalati, dei sofferenti e di coloro che si prendono cura di loro». Così il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti ha commentato ai giornalisti presenti a Città della Pieve, il 22 maggio, la manifestazione del “4° Meeting ‘E io vi ristorerò...’ nella sofferenza la speranza” di realtà ecclesiali socio-assistenziali, sanitarie e caritative che, nel tenersi nell’Anno Santo, è stato vissuto come giornata diocesana del “Giubileo delle opere di misericordia”. Un evento molto partecipato e promosso dagli Uffici diocesani per la Salute e Liturgico e dalla Caritas, che ha visto la partecipazione di numerose associazioni ed organizzazioni tra cui la Misericordia, l’Unitalsi, il Cvs, l’Apv, l’Avis e l’Aido.

«Essendo il Giubileo della Misericordia – ha proseguito il cardinale –, attraverso tutti coloro che lo vivono, vediamo in concreto le opere di misericordia corporali: assistere agli ammalati, accogliere i bisognosi e chi viene da lontano. E vediamo, appunto, questo fiorire della carità. Io più sto in questa diocesi e più mi rendo conto che c’è tanta carità di Cristo che viene da lontano, prima per la presenza dei benedettini e poi del francescanesimo con san Francesco e san Bernardino. Oggi sta a noi far rifiorire ancor più questa carità. Quello perugino ed umbro è un terreno fertile per la Carità e sta a noi saperlo ben coltivare per poi poter raccogliere buoni frutti».

All’inizio della celebrazione eucaristica nella concattedrale dei Santi Gervasio e Protasio, svoltasi al termine del pellegrinaggio di malati, disabili e operatori socio-sanitari e volontari, l’arcivescovo, ha ringraziato quanti si sono prodigati per la buona riuscita della giornata giubilare dedicata alle opere di misericordia. «La nostra comunità diocesana si è sempre distinta per l’accoglienza di persone in situazioni di disagio – ha detto – e voglio incoraggiare questa mia Chiesa, affidatami dalla misericordia di Signore, a camminare sulla strada della carità, della solidarietà e dell’accoglienza. Gesù ci dice con forza: “Venite a me voi tutti, che siete affaticati ed oppressi ed io vi ristorerò”».

«Con tanta gioia abbiamo oggi celebrato questo Giubileo delle opere di Misericordia – ha esordito nell’omelia il cardinale –. Ma cos’è la Misericordia si domandava spesso padre Turoldo? “Null’altro si potrebbe dire che una miseria raccolta nel cuore”. Dio nostro Padre per mezzo del Figlio suo Gesù Cristo, raccoglie nel suo cuore le miserie e le povertà di tutti gli uomini. E noi siamo chiamati a fare lo stesso. Quando la povertà e la miseria altrui colpisce il tuo cuore, quella è misericordia. Noi con lo sguardo fisso su Gesù e il suo volto misericordioso, possiamo cogliere l’amore della Santissima Trinità e noi oggi celebriamo la sua solennità (Domenica 22 maggio, SS. Trinità, n.d.r.)».

Il porporato ha poi parlato della «credibilità della Chiesa» che «passa attraverso la strada dell’amore misericordioso e compassionevole. Eppure la cultura del perdono, che è il massimo della Misericordia, fatica a farsi strada! Quanta durezza di cuore! Dice bene papa Francesco: “La vita senza perdono è simile ad un deserto arido!”. Il perdono è una forza che risuscita a vita nuova e infonde il coraggio per guardare al futuro con speranza».

Il cardinale ha anche rivolto un «invito», quello di «vivere quest’anno giubilare alla luce della parola del Signore: “Misericordiosi come il Padre”. E’ un programma di vita impegnativo, ma ricco di gioia e di pace, nell’essere aperti alle opere di misericordia spirituali e corporali. Noi saremo giudicati in base alle parole del Signore: se avremo dato da mangiare agli affamati, se avremo accolto il forestiero e vestito chi è nudo, se avremo avuto tempo per stare con chi è malato, carcerato ..., se avremo avuto pazienza con il nostro prossimo ad imitazione di Dio, che è tanto paziente con noi. Si, perché alla sera della vita, noi, come dice san Giovanni della Croce, saremo giudicati sull’amore».

Il presule, avviandosi alla conclusione, ha augurato ai fedeli di poter «essere raggiunti dalla parola del perdono per sperimentare la dolcezza della misericordia del Signore. E questo è il momento favorevole per cambiare vita. Questo è tempo per lasciarsi toccare il cuore. Dio non si stanca di tendere la mano ed è sempre disposto ad ascoltare, ad accogliere».

Nota della Redazione

Umbria Notizie Web precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.