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Attualità

Firmato accordo Università degli Studi di Perugia - Sviluppumbria Spa

Di Redazione Umbria Notizie Web 4 Maggio 2021 – 16:34 5 min di lettura

da sx Fioroni Oliviero Sciurpa CrucianiRettore Oliviero: "Unipg impegnata a favorire una crescita territoriale sostenibile all'interno e all'esterno dei confini regionali"

(UNWEB) Perugia. Siglato stamane l'accordo quadro di collaborazione fra l'Università degli Studi di Perugia e Sviluppumbria Spa, finalizzato alla realizzazione di programmi di sviluppo e innovazione a beneficio delle esigenze economiche e sociali del territorio, nell'ottica della valorizzazione dei risultati scientifici prodotti dal sistema della terza missione universitaria.

La firma e la presentazione dei contenuti dell'intesa si sono svolte nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il Professor Maurizio Oliviero, Magnifico Rettore dell'Ateneo perugino, l'Assessore allo Sviluppo economico, innovazione, digitale e semplificazione Dottor Michele Fioroni, la Dottoressa Michela Sciurpa, Amministratore Unico di Sviluppumbria Spa, e il Professor Gabriele Cruciani, Delegato rettorale per il settore Terza missione.

L'accordo prevede la collaborazione e la promozione congiunta di azioni di messa a sistema di un modello virtuoso di trasferimento tecnologico verso le imprese del territorio, in sinergia con altre iniziative volte al potenziamento ed alla creazione di hub tecnologici, poli di innovazione e di laboratori pubblico-privato, rafforzando le collaborazioni già esistenti e avviandone di nuove, così da realizzare progetti di ricerca e sviluppo a livello nazionale ed internazionale per offrire soluzioni innovative alle necessità dei sistemi economici e sociali.

La conferenza stampa è stata aperta dai ringraziamenti del Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero, che ha sottolineato come siano già stati selezionati 16 progetti di ricerca su cui attivare iniziative di trasferimento tecnologico, con il coinvolgimento di 22 aziende già individuate da Sviluppumbria Spa.

"L'Ateneo è fortemente impegnato, nell'ambito dell'attività di terza missione, nella creazione di un sistema allargato che possa favorire una crescita territoriale sostenibile all'interno ma anche all'esterno dei confini regionali – ha sottolineato il Magnifico Rettore -. L'accordo si inserisce in una visione di naturale e necessaria collaborazione con le istituzioni regionali, volta a stimolare lo sviluppo futuro del territorio, grazie all'integrazione della capacità progettuale e di ricerca universitaria con il sistema delle imprese locali coinvolte nella rete di attività di Sviluppumbria spa e della Regione dell'Umbria. L'accordo siglato stamane con Sviluppumbria SpA – ha proseguito il Rettore Oliviero - costituisce un significativo passo in avanti nel riconoscimento del ruolo fondamentale del sapere scientifico nella riqualificazione del mondo produttivo e di quello dei servizi, sia in termini economici che per la costruzione di un futuro migliore, più giusto e con maggiori opportunità per i nostri giovani. La firma di oggi – ha concluso il Magnifico Rettore – infatti, intende anche creare le condizioni affinché ai nostri laureati possano finalmente avere le opportunità di cui hanno bisogno per scegliere di fermarsi a vivere e lavorare nella nostra regione, fermando così la grave emorragia di intelligenze e risorse altamente competitive che sono preziose per la vita e il benessere del nostro territorio".

Parole di soddisfazione sono state pronunciate anche dalla Dott.ssa Michela Sciurpa, Amministratore Unico di Sviluppumbria spa: "Innovazione e trasferimento tecnologico sono driver fondamentali della competitività del sistema produttivo e, in linea con le priorità di sviluppo regionali, rappresentano uno dei cardini della rinnovata mission di Sviluppumbria al servizio delle imprese e del territorio – ha dichiarato la Dottoressa Sciurpa. Con la firma di questo accordo questi temi strategici sono posti oggi al centro della collaborazione, da me fortemente voluta, tra l'Agenzia per lo Sviluppo Economico della Regione Umbria e l'Università degli Studi di Perugia, nella convinzione che ne possano trarre mutuo beneficio il mondo delle imprese, quello della ricerca e anche quello della pubblica amministrazione.

Sviluppumbria rafforza il proprio ruolo di facilitatore di relazioni per raccordare le competenze tecnologiche espresse dall'Università – ha rimarcato a conclusione l'Amministratore Unico dell'Agenzia regionale - con le esigenze delle imprese e degli altri attori pubblici e privati locali - incubatori di impresa, acceleratori, mondo delle start up, laboratori pubblico-privati - perseguendo al contempo l'obiettivo di rilanciare la competitività del sistema produttivo locale e di offrire sul territorio occasioni di lavoro qualificate per i giovani ricercatori".

Il tema della necessità di ecosistemi collaborativi di riferimento, in grado di sostenere la sfida dell'innovazione è stato al centro dell'intervento dell'Assessore regionale allo Sviluppo economico Dottor Michele Fioroni, che ha ringraziato il Rettore Oliviero e la Dottoressa Sciurpa per l'impegno e la piena condivisione di obiettivi. "L'accordo tra l'Università e Sviluppumbria si inserisce perfettamente nella nuova strategia regionale per il supporto all'innovazione e alla ricerca e sviluppo – ha spiegato l'assessore Michele Fioroni -. Meccanismi di trasferimento tecnologico efficaci, in grado di valorizzare il frutto della ricerca e a stimolare nuova imprenditorialità, passano necessariamente per una maggiore sinergia e collaborazione tra i vari attori dell'ecosistema dell'innovazione." L'assessore ha inoltre aggiunto che "Come assessorato all'innovazione stiamo sostenendo fortemente questo genere di "alleanze", per creare un network, interno ed esterno alla regione, sempre più forte e che possa concretamente supportare l'incontro tra ricerca, start-up e grandi imprese".

L'intervento del Professor Gabriele Cruciani, Delegato rettorale per il settore della Terza missione, ha quindi condiviso alcune informazioni riguardanti il trasferimento tecnologico in Umbria. "La Commissione europea, ogni anno, confronta la capacità innovativa di 220 regioni europee sulla base di un vasto insieme di indicatori. L'Umbria è inserita all'interno della categoria caratterizzata da indici lievemente più elevati della media nazionale, grazie al ruolo portante dell'Università nel campo delle pubblicazioni scientifiche internazionali e brevetti – ha rilevato il Professor Cruciani. Se invece si guardano i marchi e domande di brevetto presentate allo European Patent Office dalle imprese, la situazione è totalmente diversa. In questo caso l'Umbria si colloca molto al di sotto della media. All'inizio del 2019 in Umbria erano attive 190 start up innovative, quasi il 2 per cento del totale nazionale. Tuttavia, solo il 20% sopravvive dopo tre anni dall'iscrizione causa una bassa redditività e debole struttura finanziaria. Questo breve spaccato, ottenuto da dati della Banca d'Italia, fa capire due cose: L'Umbria è una regione con imprese tradizionali e di piccole dimensioni, con una medio-bassa circolazione di capitali esterni ed una bassa propensità all'innovazione. Dall'altra parte però, nella Regione, l'Università ha un notevole effetto trainante per l'economia e l'innovazione: per questo motivo la governance universitaria e Sviluppumbria hanno deciso di cooperare, investendo in trasferimento tecnologico e valorizzando i prodotti industriali e/o universitari regionali, iniziando dalla collaborazione tra gli enti che fanno trasferimento tecnologico in Regione, con la costruzione di un hub di terza missione e trasferimento tecnologico che – ha concluso il Prof. Cruciani -, potrà essere un volano per le nostre imprese e per tutta l'economia umbra".

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Nota della Redazione

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