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Distretto Alto Tevere, chiarimenti su posizione Usl Umbria 1 in riferimento a situazione del medico di medicina generale a Pierantonio

Di Redazione Umbria Notizie Web 10 Gennaio 2026 – 20:49 2 min di lettura

logoUSL1(UNWEB) Umbertide,  – In relazione alle dichiarazioni fatte dalla vicesindaca del Comune di Umbertide in merito alla chiusura dell'ambulatorio del medico di medicina generale nella frazione di Pierantonio, riportate da alcuni organi di stampa, la direzione dell'Usl Umbria 1 ricorda che il medico di medicina generale è convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale e che le spese degli ambulatori primi o secondi, salvo determinate casistiche, ricadono direttamente sul professionista.

Nel caso specifico, il medico ha maturato la decisione di lasciare questo suo secondo ambulatorio dopo un lungo percorso e confronto, dove ha sollecitato l'amministrazione comunale ad aiutarlo a trovare una sede alternativa, cercata anche in collaborazione con la direzione del Distretto dell'Alto Tevere dell'Usl Umbria 1, che ha operato con l'intento di garantire il servizio sul territorio a beneficio della cittadinanza ma che non può intervenire sulle decisioni del professionista. Si ricorda che il medico prestava il suo servizio in locali ritenuti dal dipartimento di prevenzione nella loro ultima visita non idonei con prescrizione, che non possono essere legalmente definiti "a norma per il settanta per cento", come affermato nel comunicato e anche che "il proprietario aveva accordi con la Usl", cosa non possibile in quanto il contratto di affitto è con un privato, pertanto l'Azienda sanitaria poco ha voce in capitolo.

Visto che ad oggi questo confronto con l'amministrazione comunale e la Usl 1 non ha avuto ancora esito positivo, il medico ha deciso di chiudere lo studio specificando che continuerà a garantire tutte le visite domiciliari per i pazienti più fragili e l'emissione delle ricette mediche immateriali (quelle inviate elettronicamente), che non richiedono lo spostamento del paziente. Per i restanti casi il professionista continuerà la sua attività per tutti i suoi assistiti nell'ambulatorio di Umbertide, situato ad 8 chilometri da Pierantonio.

Per quanto concerne le affermazioni sull'istituzione di "una zona carente di medicina generale", l'Usl Umbria 1 ricorda che tali zone vengono definite dalla normativa di riferimento prevista dall'Accordo collettivo nazionale dell'assistenza primaria con il successivo passaggio con il Comitato aziendale della medicina generale. Inoltre, resterebbe comunque sempre il problema della sede per l'ambulatorio.

In queste ore, la direzione distrettuale dell'Alto Tevere, sta per avanzare una proposta all'amministrazione comunale per un possibile locale pubblico, da destinare a studio medico previa verifica di tutte le caratteristiche che debbano risultare idonee. Il Comune, infatti, come nella sua comunicazione ufficiale ha ribadito che continuerà a mantenere un dialogo costante con l'Azienda sanitaria per individuare ogni possibile soluzione. Qualora la location non fosse giusta, la direzione dell'Usl Umbria 1 conferma che, anche attraverso il suo Distretto, continuerà a dialogare con il Comune per trovare una soluzione al problema della sede per riaprire il secondo ambulatorio che consenta di ripristinare il servizio, considerato l'elevato numero di assistiti presenti nella frazione.

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Nota della Redazione

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