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"Sbellichiamoci" – "Educazione e pace sono diritti umani inalienabili". Chiusa a Roma la 1° Conferenza nazionale delle Scuole di Pace.

Di Redazione Umbria Notizie Web 19 Gennaio 2026 – 14:23 3 min di lettura

pacePresciutti ai giovani: "Solo voi capaci di trasformare all'istante le differenze in valori"

(UNWEB) – Roma,  – "C'è qui una rete di cui abbiamo estremamente bisogno. Voi bambini e ragazzi siete docenti migliori degli adulti, perché voi siete capaci di fare in modo che all'istante le differenze diventino valore". Così il presidente della Provincia di Perugia e presidente del Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace, Massimiliano Presciutti, si è rivolto alla giovane platea che il 16 e 17 gennaio scorsi alla Università Sapienza di Roma ha preso parte alla Conferenza Nazionale delle Scuole di Pace. La prima a riunire in un unico appuntamento tutte le principali reti italiane impegnate nell'educazione alla pace, dall'infanzia all'università.

L'incontro ha rappresentato una tappa significativa di un percorso avviato nel 2023 ad Assisi, che vede scuole, università, enti locali, mondo della ricerca e organizzazioni della società civile impegnate "nella trasformazione della cultura della guerra in cultura della pace".

La Conferenza, dall'originale titolo "Sbellichiamoci", ha visto la partecipazione di 300 dirigenti scolastici, docenti, professori universitari, dottorandi ed esperti, provenienti da 156 scuole di 116 città e 18 regioni italiane.

La due giorni, come rende noto il coordinatore Flavio Lotti, si è chiusa con una dichiarazione finale basata sul concetto che l'educazione, come la pace, siano diritti umani inalienabili. "La pace si fa, non nasce da sola – è scritto nel documento finale -. La pace è un lavoro artigianale, non è un prodotto industriale. Fare la pace è responsabilità di tutti. Per fare la pace è necessario educarci ed educare alla pace. L'educazione alla pace – si legge ancora nel documento - è significativa quando consente a ognuno di comprendere la pace, assumersi la responsabilità di fare la pace e imparare a fare la pace, prendendosi cura degli altri, dell'umanità e del pianeta".

Tra i relatori della conferenza, come detto, anche Massimiliano Presciutti che nel suo intervento ha richiamato le parole di Papa Leone pronunciate appena essere stato eletto. "Una pace disarmante – ha spiegato il presidente – non ha un significato diminutivo, ma suggerisce che dalle cose semplici e dai territori indipendentemente dalle loro dimensioni si possano condividere obiettivi e cammino. Da questa sede deve partire un impegno a costruire un cammino che metta al centro le persone, a prescindere da dove sono nate, dalla religione che professano, dal colore della pelle. E su questo voi bambini e ragazzi siete dei docenti più bravi di noi". "Questo cammino – ha poi aggiunto - va fatto soprattutto in questo anno 'speciale' per l'Umbria, in cui ricorre il centenario della morte di San Francesco". Da qui l'appuntamento ad Assisi per il 17 e 18 aprile quando si terrà il meeting nazionale delle scuole di pace dal titolo 'Sui passi di Francesco', che è già un manifesto "che va però riempito di contenuti e declinato in azioni quotidiane".

A proposito di azioni, dal palco romano della Sapienza, Fabiana Cruciani, Coordinatrice della Rete Nazionale delle Scuole di Pace e Dirigente Scolastica dell'ITTS "A. Volta" di Perugiaha indicato otto proposte concrete di lavoro: adesione al Programma nazionale di Educazione civica "Sbellichiamoci"; celebrazione degli 800 anni di San Francesco d'Assisi con il Programma "Sui passi di Francesco"; partecipazione al Meeting Nazionale delle Scuole di Pace "Sui Passi di Francesco" e al Giro d'Italia per la Pace; adozione del "Quaderno degli Esercizi di Pace"; partecipazione alla Giornata nazionale della Cura delle Persone e del Pianeta del 27 febbraio 2026; adesione al Movimento delle Bambine e dei Bambini per la pace; collaborazione alla costruzione del Curricolo della Pace.

Nota della Redazione

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