Ospedale di Branca, bimbo rimane chiuso in auto davanti al Pronto Soccorso: operatori intervengono subito
La prontezza degli operatori dell'ospedale permette di risolvere in pochi minuti una situazione critica. Il plauso della presidente Proietti, delle direzioni Aziendali e di Presidio per il gesto
(UNWEB) Gubbio, – Venerdì mattina (8 maggio), intorno alle 11,15, davanti al Pronto Soccorso dell'ospedale di Gubbio – Gualdo Tadino, una nonna in forte agitazione chiedeva aiuto: la sua auto si era improvvisamente bloccata e all'interno era rimasto chiuso il nipotino di circa due anni.
Le sue urla hanno immediatamente richiamato l'attenzione di quattro operatori dell'ospedale – Luigi Bastianini, Michele De Rosa, Michele Urbani e Alba Orsini – che si sono precipitati per prestare soccorso.
Con una manovra rapida e coordinata, mantenendo il piccolo calmo e al sicuro, gli operatori sono riusciti ad aprire il finestrino posteriore laterale e a riportare la situazione alla normalità. Grande lo spavento, ma tutto si è concluso nel migliore dei modi.
La direzione Aziendale e quella del Presidio ospedaliero esprimono un sentito ringraziamento agli operatori per il gesto tempestivo e per la professionalità dimostrata in un momento di forte difficoltà per nonna e nipote.
"L'attenzione e la prontezza dei nostri operatori, oltre alla loro professionalità e capacità di gestione in una situazione critica dove un bambino era a rischio, sono da encomiare - ha affermato anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti - esprimo gratitudine e plauso come responsabile della sanità da parte di tutta la Regione Umbria. I nostri cittadini e le nostre cittadine sanno che possono affidarsi con fiducia totale ai nostri operatori della sanità pubblica, capaci di intervenire in ogni situazione anche la più critica".
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