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Politica

Gioco d’azzardo: assessore Coletto, ”in arrivo per 14 mila umbri questionario per rilevare abitudini e prevenire dipendenza”

Di Redazione Umbria Notizie Web 27 Dicembre 2019 – 14:30 3 min di lettura

coletto firma 4(UNWEB) – Perugia- All’incirca 14 mila umbri residenti in 27 comuni della regione, riceveranno a casa un questionario per rilevare i loro comportamenti verso il gioco d’azzardo: l’iniziativa rientra nell’ambito dello studio GAPS Umbria - Gambling Adult Population Survey, - condotto dall’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr e finanziato dalla Regione Umbria nell’ambito del Piano regionale 2017-2018 di contrasto al Gioco d'Azzardo Patologico e che conta sulla collaborazione di ANCI Umbria.

“L’indagine – ha spiegato l’assessore alla Salute e alle Politiche sociali, Luca Coletto – è finalizzata a fornire una mappatura dettagliata del fenomeno rilevando tutti i numeri in Umbria di una vera e propria emergenza sociale, visto che la diffusione dei disturbi e della dipendenza da gioco d’azzardo negli ultimi anni ha assunto una dimensione di assoluto rilievo. La rilevazione dei dati del problema in Umbria e poi la loro interpretazione, forniranno alla Regione tutti gli elementi conoscitivi e scientifici necessari a orientare politiche sociali e sanitarie mirate ai reali bisogni della popolazione e a predisporre specifici interventi di prevenzione o di riduzione dei rischi associati al gioco compulsivo”.

Per partecipare allo studio GAPS Umbria sono stati selezionati in maniera casuale dalle liste anagrafiche dei 27 Comuni scelti i cittadini di età compresa tra i 18 e i 74 anni, che riceveranno a casa un questionario cartaceo assolutamente anonimo e che quindi garantisce una completa tutela della privacy con una serie di domande riguardanti le opinioni personali, le conoscenze e i comportamenti adottati nei confronti del gioco, ma anche sulle condizioni socio-economiche e sul contesto culturale della famiglia.

“Tutti i cittadini che riceveranno il questionario – spiegano i referenti degli uffici dell’Assessorato regionale alla Sanità - sono invitati a rispondere alle domande, visto che il successo dello studio dipende dall’ampiezza della partecipazione che, se elevata, consente di raccogliere una quantità di dati adeguati alla valutazione del fenomeno che in Umbria nel 2018, in particolare per i giochi distribuiti su rete fisica, risulta in lieve flessione rispetto ai due anni precedenti. In termini pro-capite, nel 2018 la raccolta su rete fisica a livello nazionale è stata di 1.244 euro per residente, un dato più alto di quello registrato in Umbria, dove la raccolta su rete fisica per residente è stata di 1.188 euro”.

Secondo gli ultimi dati dell’Agenzia Dogane e Monopoli, preposta alla regolazione e al controllo del comparto del gioco, in Italia nel 2018 la raccolta è stata di 106,8 miliardi di euro, con un aumento del 5 per cento rispetto all’anno precedente.

A livello regionale gli unici dati pubblici disponibili riguardano i soli giochi distribuiti su rete fisica. Questi giochi in Italia nel 2018 hanno raccolto 75,3 miliardi di euro (circa il 70 per cento del totale della raccolta, di cui 1,05 in Umbria (l’1,4 per cento del totale nazionale).

A livello comunale i dati più aggiornati sono quelli del 2017. Sempre in riferimento ai soli giochi distribuiti su rete fisica, nel 2017 i tre comuni dell’Umbria con la più alta raccolta sono stati Perugia (249 milioni), Terni (182 milioni) e Foligno (71 milioni).

In termini pro-capite i tre Comuni con la più alta raccolta sono stati Bastia Umbra, Corciano e Pietralunga, dove sono stati giocati rispettivamente 2.084, 1.804 e 1.724 euro per residente. I tre comuni umbri con la raccolta per residente più bassa nel 2017 sono stati Scheggino, Parrano e Piegaro dove sono stati giocati rispettivamente 61, 99 e 118 euro per residente. Nel novero dei volumi di gioco però, oltre alla raccolta ricavata dal gioco su rete fisica, non si può tralasciare il fenomeno del gioco online che, tuttavia, spiega la dottoressa Sabrina Molinaro, responsabile del Laboratorio di Epidemiologia e Ricerca sui Servizi Sanitari del CNR e coordinatrice dello studio GAPS Umbria, proprio per il carattere effimero di queste attività di azzardo immateriale, non è possibile monitorare a livello regionale, né tantomeno comunale, a meno di raccogliere l’informazione direttamente dal lato dell’utilizzatore, attraverso studi di popolazione anche attraverso questionari somministrati direttamente ai cittadini.

Nota della Redazione

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