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Successo per la 62esima edizione dell'Agosto Corcianese che ha portato nel centro storico del borgo nove giorni di cultura

Le rievocazioni storiche ancora una volta cuore della kermesse, capaci di richiamare visitatori dall'Umbria e da numerose regioni italiane e dall'estero.

Di Redazione Umbria Notizie Web 17 Agosto 2026 – 16:39 5 min di lettura

Affollati anche concerti, spettacoli, incontri letterari e la mostra "Anime prave" dedicata all'Inferno dantesco di Giuseppe Fanfani

(UNWEB) Corciano. Nove giorni di appuntamenti, un borgo animato e una partecipazione che ha confermato ancora una volta la forza dell'Agosto C . Si è chiusa la 62esima edizione della manifestazione organizzata dall'Associazione Turistica Pro Loco Corcianese, in collaborazione con il Comune di Corciano, con il sostegno della Regione Umbria, della Banca Centro Toscana Umbria - Gruppo BCC Iccrea e di numerose realtà del territorio.

Un'edizione che ha visto tornare tutte le cinque sezioni storiche della manifestazione – musica, teatro, letteratura, arte e rievocazione storica – con una partecipazione ampia e costante ai diversi appuntamenti e un centro storico vissuto e frequentato per tutta la durata della kermesse. Particolarmente significativa la presenza di visitatori provenienti non solo da diverse parti dell'Umbria e d'Italia, ma anche dall'estero, a conferma della capacità dell'Agosto Corcianese di rappresentare un richiamo turistico che va ben oltre i confini regionali.

A confermarsi come cuore identitario della manifestazione sono state ancora una volta le rievocazioni storiche tra Medioevo e Rinascimento, capaci di trasformare le vie e le piazze del borgo in un grande teatro a cielo aperto. Dalle Serenate dei Menestrelli alla Cerimonia del Lume, fino al momento più atteso del Corteo quattrocentesco del Gonfalone, con la liberazione dei prigionieri Pro Amore Dei, l'incontro tra Monsignor Giacomo Vannucci e la popolazione, per arrivare alla tradizionale Disfida degli arcieri tra i quattro rioni del castello, anche quest'anno vinta da Serraglio. Un patrimonio di storia, tradizione e memoria che ogni anno si rinnova e che continua ad attirare a Corciano un pubblico sempre più ampio.

«È stata una 62esima edizione davvero bella, nella quale sono tornate tutte e cinque le sezioni storiche della kermesse - sottolinea il sindaco di Corciano Lorenzo Pierotti - L'Agosto Corcianese è, per longevità, la seconda manifestazione culturale dell'Umbria dopo il Festival dei Due Mondi di Spoleto e siamo orgogliosi di aver visto ancora una volta Corciano viva, partecipata e capace di accogliere tanti visitatori. Il nostro ringraziamento va ai corcianesi e alla Pro Loco, che sono le gambe e il cuore di questa manifestazione: l'amministrazione comunale fa la propria parte, ma senza il loro impegno e la loro passione l'Agosto Corcianese non potrebbe esistere. Ora l'invito è già rivolto alla 63esima edizione».

«Ringrazio tutti coloro che hanno condiviso con noi questi giorni e che hanno contribuito, a vario titolo, alla riuscita della manifestazione - afferma Alessandra Tiroli, della Pro Loco Corcianese - La grande partecipazione registrata in tutti gli appuntamenti, insieme alla presenza di tanti visitatori arrivati anche da fuori regione e dall'estero, ci restituisce un bilancio molto positivo e ci conferma quanto l'Agosto Corcianese sia profondamente sentito e capace di attrarre pubblico. È il risultato di un lavoro collettivo che coinvolge volontari, artisti, tecnici, Istituzioni e tutta la comunità. Visto il successo di questa edizione, il nostro auspicio è di proseguire su questa linea anche negli anni a venire, continuando a custodire le nostre tradizioni ma, allo stesso tempo, a rinnovare la manifestazione e a renderla sempre più aperta e attrattiva».

Ricco e articolato anche il programma musicale, aperto da "Note di Celluloide" della Corciano Festival Orchestra Lab diretta dal maestro Alessandro Celardi, con le musiche da film di Rota, Morricone, Williams, Bernstein, Barry e Zimmer, e proseguito con "Parlami di me. Da Nino Rota a Édith Piaf", con Cristiano Arcelli, Manuel Magrini e Cristina Zavalloni. Sul palco anche Francesco Cavestri, con il concerto jazz "Noe - The Essence of Beauty", e Luca Barbarossa, protagonista di "Racconti sonori", realizzato in collaborazione con Suoni Controvento e condotto dal giornalista Michele Bellucci.

Ancora la Corciano Festival Orchestra Lab, sempre diretta da Celardi, è stata protagonista di "Dal Nuovo Mondo", con i direttori ospiti Giancarlo Aquilanti, Antonella Bona e Denis Salvini, mentre il gran finale è stato affidato a "Radici sonore", insieme a Pietro Cernuto. Un percorso musicale che si lega anche all'impegno di Corciano nella promozione e modernizzazione della musica bandistica e al 34esimo Concorso Internazionale di Composizione Originale per Banda, diretto dal maestro Alessandro Celardi, le cui iscrizioni sono state recentemente aperte e che porterà alla proclamazione delle opere vincitrici nel 2027.

Grande partecipazione anche per la sezione letteraria, tornata quest'anno nel programma dell'Agosto Corcianese, con gli incontri dedicati ad Alessandro Foti, autore di "Stai fuori! Come il belpaese spinge i giovani ad andare via", Irene Di Liberto con "La zolfatara", Saverio Raimondo con "Annus horribilis", Federico Mazzi con "Persi nel labirinto della mente" e Gabriele Romani con "La scatola dei ricordi, una storia di altri tempi 1915-1954". Molto seguito anche l'incontro con Luciano Garofano, generale dell'Arma dei carabinieri in congedo, dedicato all'esperienza delle indagini attraverso i suoi libri.

Non è mancato il teatro, con "Il viaggio di Francesco", spettacolo tratto da "La sapienza di un povero" di Eloi Leclerc, con la regia di Pino Quartullo, e con "Ultimo Sabba", cena con delitto a cura del gruppo teatrale Lupi Cattivi. Tra gli appuntamenti dedicati alla storia e alle tradizioni anche la giornata "I borghi dei desideri", realizzata in collaborazione con I Borghi più belli d'Italia, con la visita agli strumenti astronomici del borgo e la passeggiata "E quindi uscimmo a riveder le stelle...", nella notte di San Lorenzo.

Un'edizione segnata anche dalla riapertura del complesso della Chiesa di Sant'Agostino, dopo i lavori di restauro, e dagli appuntamenti dedicati a Santa Maria Assunta, con "L'Angelus" e "Ave Maria" eseguiti dai campanari corcianesi Mauro Speziali e Gregorio Trombetta.

A completare il programma è stata la mostra "Anime prave. Opere sull'Inferno dantesco", allestita nella chiesa di San Francesco e dedicata alle opere di Giuseppe Fanfani ispirate alla prima cantica della Divina Commedia. L'esposizione ha registrato una grande affluenza di pubblico e proseguirà fino al 4 ottobre, offrendo un ulteriore motivo di visita al borgo anche oltre i giorni della manifestazione.

Nota della Redazione

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