La cultura fa volare l'economia: il vicepresidente della Regione Umbria, Tommaso Bori, rilancia l'analisi della Camera di Commercio che rafforza l' importanza della svolta della nuova legge con al centro anche il sostegno alle imprese creative
(Aun) – Perugia 22 ago. 026- "Più redditività, primato nazionale per densità di municipi culturali e una forza propulsiva capace di accendere l'economia anche al di fuori dei grandi centri urbani. È un'Umbria viva sul versante culturale e ad alto potenziale di crescita quella fotografata dagli ultimi dati divulgati dalla Camera di Commercio, numeri che danno linfa e pieno valore alla svolta strategica messa in campo dalla Regione": a commentare il report è il vicepresidente con delega alla Cultura, Tommaso Bori, che legge negli indicatori dello studio "la dimostrazione concreta che fare della creatività e della cultura la vera anima vitale del sistema economico umbro, sia stata la scelta giusta".
"I dati della Camera di Commercio non sono semplici statistiche, ma la prova tangibile che la strada intrapresa dalla Regione è quella corretta e che la nostra azione politica sta andando esattamente nella direzione della crescita - dichiara Bori - i numeri dimostrano con forza che la cultura in Umbria non è una vetrina da contemplare, ma un generatore di ricchezza, benessere e lavoro per l'intero territorio, dai capoluoghi fino ai borghi più interni".
"Proprio per dare struttura e continuità a questa energia - prosegue - abbiamo approvato la nuova legge regionale sulla cultura e le imprese creative, norma cornice pensata per valorizzare anche l'innovazione e la produzione culturale come asset strategici dell'Umbria contemporanea".
Il vicepresidente sottolinea quindi la concretezza delle misure finanziarie messe a terra dalla Regione:
"Alla visione politica facciamo seguire i fatti e le risorse. Con il pacchetto di avvisi pubblici recentemente presentati e già pubblicati, unitamente a quelli di prossima emanazione, mettiamo in campo un sostegno finanziario senza precedenti. Vogliamo offrire agli operatori, ai giovani e alle aziende creative gli strumenti adatti per fare impresa, digitalizzarsi e trasformare l'immenso patrimonio umbro in opportunità di crescita stabile e diffusa".
"Ringraziamo la Camera di Commercio per questo spaccato di analisi - conclude Bori - La sintonia tra lettura economica e programmazione regionale ci dice che siamo sulla rotta giusta per fare della cultura e della creatività i veri catalizzatori del futuro dell'Umbria".
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