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Percorso partecipativo su Defr 2027-2029 e Umbria 2030, il confronto prosegue con le rappresentanze sindacali. Presidente Proietti: "Vogliamo costruire scelte di programmazione condivise e capaci di rispondere alle esigenze e alle prospettive dell'Umbria" Monsignor Alfonso Raimo nuovo vescovo di Terni-Narni-Amelia, presidente Proietti: "Benvenuto in Umbria, terra di dialogo, pace e fraternità" Cultura: il vicepresidente della Regione Tommaso Bori in visita alla Pinacoteca di Città di Castello La Camminata della Speranza fa tappa a Torgiano: un evento simbolo per i diritti e la partecipazione delle persone con disabilità La Fondazione Nati per Vivere torna alla Corrincentro insieme alla Podistica Lino Spagnoli Calo donazioni sangue, "situazione critica": l'appello di Avis Umbria La Stagione 2026/2027 del Teatro Cucinelli di Solomeo Nuovo piano dei rifiuti, assessore Thomas De Luca: "Con la nostra riforma Umbria Circolare, la tutela dei lavoratori è al centro della transizione ecologica" Ricerca, la Regione Umbria investe oltre 3,6 milioni di euro sui dottorati: 38 borse con importo maggiorato del 40 per cento. Firmati a Palazzo Donini gli accordi con Università degli Studi di Perugia, Università per Stranieri, Accademia di Belle Arti e C Percorso partecipativo su Defr 2027-2029 e Umbria 2030, il confronto prosegue con le rappresentanze sindacali. Presidente Proietti: "Vogliamo costruire scelte di programmazione condivise e capaci di rispondere alle esigenze e alle prospettive dell'Umbria" Monsignor Alfonso Raimo nuovo vescovo di Terni-Narni-Amelia, presidente Proietti: "Benvenuto in Umbria, terra di dialogo, pace e fraternità" Cultura: il vicepresidente della Regione Tommaso Bori in visita alla Pinacoteca di Città di Castello La Camminata della Speranza fa tappa a Torgiano: un evento simbolo per i diritti e la partecipazione delle persone con disabilità La Fondazione Nati per Vivere torna alla Corrincentro insieme alla Podistica Lino Spagnoli Calo donazioni sangue, "situazione critica": l'appello di Avis Umbria La Stagione 2026/2027 del Teatro Cucinelli di Solomeo Nuovo piano dei rifiuti, assessore Thomas De Luca: "Con la nostra riforma Umbria Circolare, la tutela dei lavoratori è al centro della transizione ecologica" Ricerca, la Regione Umbria investe oltre 3,6 milioni di euro sui dottorati: 38 borse con importo maggiorato del 40 per cento. Firmati a Palazzo Donini gli accordi con Università degli Studi di Perugia, Università per Stranieri, Accademia di Belle Arti e C
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Percorso partecipativo su Defr 2027-2029 e Umbria 2030, il confronto prosegue con le rappresentanze sindacali. Presidente Proietti: "Vogliamo costruire scelte di programmazione condivise e capaci di rispondere alle esigenze e alle prospettive dell'Umbria"

Di Redazione Umbria Notizie Web 15 Settembre 2026 – 21:44 4 min di lettura

(UNWEB) – Perugia,   Si è svolto questa mattina a Palazzo Donini l'appuntamento del percorso di partecipazione dedicato alle rappresentanze sindacali, chiamate a portare il proprio contributo alla costruzione condivisa delle priorità di sviluppo della regione sui due principali strumenti di programmazione strategica: il Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2027-2029 e "Umbria 2030: Patto per il Futuro dell'Umbria".

L'incontro fa seguito ai due appuntamenti già svoltisi nei giorni scorsi, quello con gli enti locali del 9 settembre, quello con le istituzioni pubbliche e le società partecipate del 10 settembre e quello dedicato al mondo della scuola, dell'università e della formazione dell'11 settembre, mentre questo primo round di incontri sarà chiuso nel pomeriggio con il confronto con le categorie datoriali.

Un percorso che per la presidente della Regione Stefania Proietti "punta a costruire insieme alle forze vive del territorio le priorità di sviluppo e le strategie con cui l'Umbria intende affrontare le grandi sfide dei prossimi anni: il calo demografico, la modernizzazione del sistema produttivo e l'attrazione di nuovi investimenti".

"Il coinvolgimento delle parti sociali e sindacali - spiega la presidente Stefania Proietti - rappresenta per la Giunta regionale un passaggio fondamentale per costruire, attraverso il dialogo con il territorio, scelte di programmazione realmente condivise e capaci di rispondere alle esigenze e alle prospettive dell'Umbria. Il percorso proseguirà nei prossimi giorni con l'ingresso nel merito nel corso dei tavoli tematici settoriali e con l'approfondimento delle osservazioni raccolte in questa prima fase. Un processo che consideriamo centrale per la nuova stagione di partecipazione e innovazione istituzionale dell'Umbria".

Alla riunione di questa mattina hanno partecipato I massimi rappresentanti regionali dei sindacati confederali, Cgil, Cisl e Uil, e della Confederazione italiana dei dirigenti e delle alte professionalità.

La segretaria generale della Cgil regionale, Maria Rita Paggio, ha condiviso "l'analisi delle criticità strutturali – calo demografico, fragilità del capitale umano, carenze infrastrutturali – ma vanno segnalati anche i salari rimasti bassi, nonostante la crescita occupazionale, aggravati da fenomeni di lavoro grigio e nero anche nel comparto turistico".

La Cgil ha chiesto di vincolare i finanziamenti pubblici a sicurezza, salari adeguati e rispetto dei contratti, anche in edilizia (alle prese con la fine degli incentivi Pnrr) e nelle politiche abitative, considerate un diritto di cittadinanza legato al lavoro, in particolare per braccianti agricoli e migranti.

Angelo Manzotti, segretario generale della Cisl regionale, ha posto l'accento sulla produttività: "Servono più investimenti in tecnologia e riqualificazione del personale, l'estensione della contrattazione di secondo livello, oggi ferma a un quarto dei lavoratori, e del welfare nelle Pmi. Basta ai tirocini infiniti: occorrono stabilizzazione e contratti applicati dalle sigle maggiormente rappresentative, con i finanziamenti pubblici riservati alle aziende che offrono queste garanzie. Il Defr è coerente con l'Agenda 2030, ma serve un salto di qualità sfruttando le opportunità della Zes e dei fondi comunitari".

Il segretario generale della Uil, Maurizio Molinari, ha riconosciuto i risultati concreti già ottenuti – l'abbonamento a 70 euro, i nuovi posti negli asili nido – ma ha chiesto di "allineare meglio l'offerta formativa ai fabbisogni reali del territorio, per permettere ai giovani di restare in Umbria. I tavoli di concertazione devono produrre risultati tangibili, non restare solo sede di discussione, anche l'incontro di oggi va valutato sulla base degli esiti concreti che saprà generare. Bene la concertazione, ma avendo sempre lo scopo di arrivare ad una sintesi tangibile negli effetti nei confronti dei cittadini".

Massimo Cresta, presidente di Federmanager Umbria, in rappresentanza della Confederazione italiana dei dirigenti e delle alte professionalità, ha incentrato il suo intervento sulle tematiche energetiche: "Bene il bando regionale su efficientamento e rinnovabili, ma, poiché l'energia più verde è quella che non si consuma, proponiamo di estendere l'efficientamento energetico a scuole, edifici pubblici, aziende e abitazioni, di definire criteri specifici, basati su metratura, numero di persone, tipologia d'uso, per poterne misurare i risultati e premiare con incentivi mirati chi ottiene le migliori performance, evitando finanziamenti a pioggia. Sull'idrogeno occorre concentrarsi sulla filiera reale, elettrolizzatori, sistemi di stoccaggio e pressurizzazione, per non ripetere l'errore fatto col fotovoltaico: l'Umbria è stata tra i primi installatori in Europa, senza però sedimentare filiera industriale e competenze a livello locale".

Hanno tirato le fila dell'incontro il vicepresidente della Regione e assessore al Bilancio, Tommaso Bori, e l'assessore allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti. In particolare il vicepresidente Bori ha spiegato: "Il quadro finanziario regionale cambia con la fine del Pnrr e la nuova programmazione dei fondi comunitari. Senza la manovra economica, che abbiamo dovuto fare, non sarebbe stato possibile cofinanziare molti programmi europei ed è nostro dovere essere trasparenti con i cittadini e con le parti sociali su come stiamo e come abbiamo intenzione di impiegare le risorse. Un impegno al quale stiamo assolvendo pubblicando tutti i documenti che ne attestano gli impieghi e proseguendo a spiegarlo in incontri come questo e nei prossimi che stiamo organizzando".

Mentre l'assessore Francesco De Rebotti ha dichiarato: "Raccogliamo con attenzione le proposte delle parti sociali su lavoro di qualità e produttività. Vogliamo orientare gli strumenti regionali, a partire dai bandi legati alla Zes, strumento che necessita in questo momento di un'accelerazione, e alle nuove risorse comunitarie, premiando le imprese che garantiscono sicurezza, salari adeguati e corretta applicazione dei contratti".
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Nota della Redazione

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