La Stagione 2026/2027 del Teatro Cucinelli di Solomeo
(UNWEB) Solomeo. Il Direttore del TSU Nino Marino: «Era il 3 settembre 2008 quando, per la prima volta, si aprì il sipario del Teatro Cucinelli, con un’inaugurazione affidata al maestro Luca Ronconi. Da allora, la Stagione del Teatro Cucinelli è senza dubbio la più prestigiosa della nostra regione.
In meno di vent’anni il suo palcoscenico ha accolto un numero straordinario di personalità di rilievo mondiale del teatro e della danza: non possiamo non ricordare i numerosi spettacoli di Peter Brook, la presenza di Patrice Chéreau e di interpreti straordinari come Isabelle Huppert, John Malkovich, Jean-Louis Trintignant e Michel Piccoli, solo per citarne alcuni.
Ogni anno immaginare per questo teatro un percorso capace di spaziare dalla scena internazionale alle più interessanti produzioni italiane è una sfida davvero stimolante.
Per raccontare la nuova Stagione, forse basterebbe citare i due appuntamenti che idealmente la racchiudono: l’apertura con James Franco e la chiusura con Natalia Osipova, prima ballerina del Royal Ballet. Ringrazio la Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, che ci permette ogni anno di accendere i riflettori su tanta bellezza, e invito il pubblico a condividere con noi alcuni di questi momenti di grande teatro.»
Ad aprire la Stagione 2026/27 del Teatro Cucinelli di Solomeo, domenica 27 settembre alle 21, sarà l'attore e regista statunitense James Franco con il suo spettacolo Desert Films. Sul palco, insieme all'attore Blaine Kern III, Franco porta sulla scena il suo sguardo su Hollywood: un mondo fatto di miti, desiderio, immagini e ombre, dove la fama seduce e insieme consuma. Racconta l'artista: «Uno dei miei principali interessi è Hollywood. Amo profondamente l’arte e il mestiere del cinema e le persone che vi si dedicano. Sono anche molto interessato alle storie che riguardano Hollywood come una sorta di dipendenza, storie in cui le persone la amano così tanto che qualcuno finisce addirittura per morire a causa della vicinanza al suo calore.»
Sabato 10 ottobre alle 21 Maddalena Crippa – tra le grandi interpreti della scena teatrale – è la protagonista, insieme a Sergio Basile, Claudio Pellegrini, Emilia Scatigno e Alessandro Sampaoli, del capolavoro di Eschilo Agamennone, trasformato dal regista Gianluigi Fogacci in una tragedia intima e feroce, dove il mito diventa specchio inquieto del presente. Gli attori in scena danno corpo a figure profondamente umane, attraversate da tensioni contemporanee pur restando immerse nella dimensione tragica del mito.
Sabato 14 novembre alle 21 in scena L’uomo che costruiva il futuro, il racconto di una vita straordinaria, quella di Nicolò Govoni, adolescente catalogato “difficile” che a vent’anni lascia tutto per dedicarsi al suo sogno: costruire un futuro migliore per le bambine e i bambini di tutto il mondo. Una storia incredibile che ha cambiato molte vite attraverso un “metodo” di studio innovativo in cui al centro di tutto c’è la persona, la consapevolezza, la conoscenza, la bellezza e la gioia.
Lunedì 14 e martedì 15 dicembre alle 21 Emma Dante – Leone d'oro alla carriera per la Biennale Teatro 2026 – porta in scena lo spettacolo La Scortecataattraverso cuirilegge per il teatro una delle novelle più celebri di Giambattista Basile. Un re s’innamora, ingannato, di una vecchia. Trasformata in una splendida ragazza dall’incantesimo di una fata, la “giovane” dirà all’altra sorella di essersi fatta scorticare per diventare così bella... Seguendo la tradizione settecentesca, la Dante affida a due uomini – Carmine Maringola e Davide Mazzella – i tre ruoli delle sorelle e del re. In uno spazio segnato da pochi arredi, con un castello in miniatura a evocare il sogno, le due “vecchie” mettono in scena quell’antica fiaba che vorrebbe insegnare alle donne a non esser vanitose, alle vecchie ad avere il senso del ridicolo e agli uomini a non inseguire le apparenze.
Sabato 9 e domenica 10 gennaio alle 17.30, la Compagnia Carlo Colla & Figli torna a Solomeo con lo spettacolo La lampada di Aladino, il racconto più celebre e discusso dell’intera raccolta de Le mille e una notte ma è anche il più perfettoe il più completo per i significati e le simbologie che contiene. È la storia di un cammino, dalla spensierata giovane età a quella più adulta, di un percorso iniziatico verso la vita che l’anima compie per conseguire il raggiungimento della completezza. Tra canto e recitazione, mimo e danza, accompagnati da una musica composta appositamente dal Maestro Danilo Lorenzini, la Compagnia dà vita a uno spettacolo in cui l’antica arte delle marionette si realizza in tutta la sua complessità e seduzione. Spettacolo consigliato a partire dai 5 anni.
Martedì 9 febbraio alle 21, in scena il testo esilarante e feroce della scrittrice francese Yasmina Reza: Le dieu du Carnage, un brillante psicodramma interpretato da Francesca Agostini, Andrea Di Casa, Alessia Giuliani e Antonio Zavatteri – quest'ultimo anche regista della pièce – che porge allo spettatore uno specchio deformante in cui scoprire se stesso. Una doppia coppia di genitori appena conosciuti si incontrano per cercare di risolvere una questione che inizialmente pensano di minimizzare: una lite scoppiata ai giardinetti tra i rispettivi figli di undici anni. Ma, a poco a poco, le maschere di benevolenza, correttezza politica e apertura mentale si sgretolano e appare il ghigno del nume efferato e oscuro che ci governa sin dalla notte dei tempi: il dio del massacro, appunto.
Domenica 14 febbraio alle 17.30 in scena uno spettacolo di danza dedicato a un pubblico dai 7 anni di età: Butterfly della Compagnia Kinkaleri, un'opera in tre atti liberamente tratta e riletta da Madama Butterfly di Giacomo Puccini. In un gioco tra bidimensionalità e tridimensionalità, il performer agilmente interpreta i diversi personaggi della storia, mentre il canto appare nelle vesti dell’incantevole Butterfly che ripropone dal vivo le arie più celebri dell’opera.
La Stagione prosegue giovedì 25 febbraio alle 21 con Sorry, boysdell'autrice e performer Marta Cuscunà che, partendo da un fatto di cronaca e accompagnata da dodici teste animatroniche, porta sul palco un’analisi della società contemporanea, tra violenza di genere, tabù e modelli di mascolinità.
I fatti sono realmente accaduti in una scuola superiore del Massachusetts: 18 ragazze incinte contemporaneamente e non sembra trattarsi di un incidente. Alcune delle giovani avrebbero pianificato insieme la loro gravidanza, come parte di un patto segreto, per crescere i bambini in una specie di comune femminile.
Giovedì 11 marzo alle 21 in scena The third circle: l'artista e coreografo Ziya Azazi torna al Teatro Cucinelli per un nuovo capitolo del suo Dervish. Tra assoli, duetti e momenti corali, i tre interpreti intrecciano movimento rotatorio e danza contemporanea in un linguaggio vivo e mutevole. Al centro del lavoro, la relazione tra palco e platea: non spettatori e interpreti separati, ma un'unica esperienza condivisa nel ritmo, nel respiro, nel silenzio.
Martedì 23 e mercoledì 24 marzo alle 21, Luca Zingaretti dirige e interpreta Autodifesa di Caino,una lettura teatrale dell’ultimo lavoro scritto da Andrea Camilleri nell’anno della sua scomparsa: un testo potente, profondo che narra – a suo modo – il primo assassinio della storia dell’uomo. Scrive Zingaretti: «Camilleri non c’è più e questa è una mancanza dolorosa e inconsolabile. Ma sono felice di essere, ancora una volta, strumento del suo talento».
Lunedì 5 e martedì 6 aprile alle 21, ci sarà Matthias Martelli con Mistero buffodi Dario Fo e Franca Rame, nella versione che fu diretta da Eugenio Allegri. L’attore è solo in scena, senza trucchi, con l’intento di coinvolgere il pubblico nell’azione drammatica, passando in un lampo dal lazzo comico alla poesia, fino alla tragedia umana e sociale. Un linguaggio e un’interpretazione nuova e originale, nel segno della tradizione di un genere usato dai giullari medievali per capovolgere l’ideologia trionfante del tempo dimostrandone l’infondatezza.
Chiude la Stagione, giovedì 13 e venerdì 14 maggio alle 21, l'étoile della danza mondiale Natalia Osipova, tra le danzatrici più celebrate dell'epoca moderna. Affiancata da solisti delle più importanti compagnie internazionali, con lo spettacolo Portraits porterà in scena alcuni dei più grandi capolavori della danza classica e neoclassica come Giselle, Romeo e Giulietta, Il Corsaro, La morte del cigno.
INFO e BIGLIETTI
Biglietti in vendita a partire dalle ore 15.00 di martedì 15 settembre
Prenotazioni: Botteghino telefonico Regionale Teatro Stabile dell'Umbria Tel. 075 57542222. Giorni feriali: dalle 17 alle 20 (esclusi i festivi) fino al giorno prima dello spettacolo.
Vendita: Botteghino Teatro Morlacchi Piazza Morlacchi 13 - Perugia Tel. 075 5722555, dal lunedì al sabato: dalle 17 alle 20; lunedì, mercoledì e venerdì: dalle 10 alle 13.30 e dalle 17 alle 20.
Botteghino Teatro Cucinelli il giorno dello spettacolo: dalle ore 19 per le repliche serali; dalle ore 16 per le repliche pomeridiane.
Acquisto online: www.teatrostabile.umbria.it
Umbria Notizie Web precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.
