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Attualità

La Crocifissione "nascosta" del Perugino diventahigh tech

Di Redazione Umbria Notizie Web 30 Marzo 2023 – 22:14 2 min di lettura

Crocifissione Perugino Porziuncola ARCHIMEDE ARTEDSC 2390L'opera, che si trova nel retro della Porziuncola, può essere apprezzata in 3D nei minimi particolari

Grazie alla digitalizzazione, ora la si può promuovere anche sul web: un'occasione di valorizzazione nell'anno delle celebrazioni del Divin Pittore

(UNWEB) La Crocifissione del Perugino, opera grandiosa ma pressoché misconosciuta, perché in pochi sanno che è "nascosta" nella parte posteriore della Porziuncola di Santa Maria degli Angeli, oggi si rilancia grazie ad una versionehight techrealizzata da Archimede Arte, attraverso un modello 3D capace di esaltarne tutti i minimi particolari. Una versione che consente di ingrandire ogni dettaglio e superare le non poche lacune dell'affresco, gravemente mutilato quando fu costruita la grande Basilica papale, utile anche alla sua salvaguardia (conservazione e restauro).

La cosiddetta "opera nascosta" del Perugino, realizzata per decorare il retro della Porziuncola, proprio perché posta fuori dallo sguardo dei milioni di turisti e pellegrini che visitano ogni anno il luogo dove morì san Francesco, è conosciuta solo da una minoranza. Un'occasione dunque, quella del periodo pasquale, per scoprire questo tesoro della Porziuncola: basta fare un giro per scorgerlo sopra l'abside della "chiesetta", di fronte all'altare maggiore della Basilica. Per coloro che, invece, non possono fisicamente recarsi a Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, possono ora vedere in 3D l'esterno della Porziuncola attraverso il web, grazie alla piattaformawww.perugino2023.org realizzata da Archimede Arte in occasione del cinquecentenario dalla morte del Divin Pittore, che cade proprio quest'anno, e apprezzare l'opera. Attraverso la piattaforma si può, inoltre, navigare un intero catalogo digitale nel quale sono presenti tutte le circa 200 opere realizzate dal Perugino durante la sua lunga e fruttuosa carriera artistica, oltre alle schede di tutti i musei, gli enti e le chiese che a livello globale le custodiscono.

Storia dell'opera. L'affresco rappresenta una Crocifissione: alcune donne sorreggono Maria vinta dal dolore della morte del figlio, sullo sfondo le gambe di un uomo crocifisso, nel lato destro Francesco inginocchiato ai piedi della croce.Venne realizzato dal Perugino intorno al 1486, nella parete esterna della Porziuncola, che facendo parte del coro venne abbattuta nel 1569, in occasione dell'avvio dei lavori per la nuova monumentale Basilica.

Lo eseguì su commissione di Antonia di Simone. Dal testamento della donna, sappiamo che Antonia destinò diciotto fiorini alla realizzazione di un'opera di grandi dimensioni per la quale è incaricato Perugino. Il modello iconografico scelto dal pittore per questo affresco risulta essere strettamente locale, ovvero la Crocifissione di Pietro Lorenzetti nella Basilica Inferiore di Assisi, reinterpretata in chiave rinascimentale; tuttavia, del progetto complessivo oggi mancano alcune figure tra cui dei soldati e degli astanti a cavallo. Rimangono, invece, la base della croce su cui si trovava Cristo, del quale si intravede una gamba, la Vergine sorretta dalle Donne, la Maddalena, San Francesco che abbraccia la croce, due soldati a cavallo e degli spettatori, probabilmente sacerdoti, insieme ad un bambino. L'opera è stata fortemente ridipinta nel 1832; successivamente, un restauro moderno ha permesso, eliminando le aggiunte non pertinenti all'originale, di poter leggere la scena nella sua primitiva stesura.

 
Nota della Redazione

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