Umbria. Cucinelli: un Parco per l’innovazione e la ricerca nel sito dell’ex centrale di Pietrafitta. Ecco il primo tassello dell’Area Innovazione voluta dalle istituzioni locali.
(UNWEB) Dove oggi è la sede in disuso della vecchia centrale di Pietrafitta, nascerà un Parco dell’Innovazione per la ricerca e la formazione, un data center a misura e a servizio dell’Umbria, delle sue imprese e delle sue amministrazioni pubbliche, a cominciare da quelle sanitarie. A promuoverlo e sostenerlo Umbria Data Garden, società costituita ad hoc del gruppo Cucinelli, che avrà il compito di coinvolgere nella realizzazione partner industriali, tecnologici e finanziari. Focus del progetto sarà un polo dell'innovazione sostenibile, con infrastrutture per il calcolo avanzato, l'intelligenza artificiale e la gestione dati a servizio di ricerca scientifica, sanità, pubbliche amministrazioni, università e sistema produttivo. Il progetto avrà anche un focus dedicato alla formazione, con l'obiettivo di creare opportunità e attrarre giovani talenti e ricercatori.
È il progetto presentato da Brunello Cucinelli in persona e da Riccardo Stefanelli, ad della Cucinelli. Un parco che si propone di rigenerare in chiave sostenibile, nel rispetto delle caratteristiche del territorio e con utilità pubblica l’area della vecchia centrale Enel di Pietrafitta. Un’area sulla quale le istituzioni locali, a partire dai comuni di Panicale e Piegaro, da anni hanno costruito una strategia per attirare investimenti della filiera green, dal legno all’idrogeno, con tanto di ricerca annessa alla produzione e di preparazione al lavoro dei giovani, che avrà il suo fulcro nell’apertura a Tavernelle di una sede dell’ITS, Istituto di alta specializzazione post diploma di Confindustria e Regione per la formazione post diploma. Nell’ambito di questa strategia, Umbra Data Garden, si è proposta per la progettazione del Parco, con il compito di coinvolgere partner industriali, tecnologici e finanziari che poi dovranno realizzarlo e svilupparlo secondo i criteri che Umbra Data Garden stessa ha individuato. Criteri riassunti da Cucinelli con gli aggettivi “solido utile e bello”, e Da Stefanelli con i concetti di “sostenibilità, rispetto dei luoghi, utilità pubblica”. Innovazione, ricerca, nucleo per stimolare idee nuove a servizio dell’industria e della sanità umbra, i cui dati sensibili oggi vengono gestiti all’estero. Il Parco è il primo tassello dell’Innovation hub pensato da anni dalle istituzioni locali e che ha già mosso i primi passi con l’interesse manifestato da alcune aziende ad investire nelle filiere sostenibili. La classificazione come zona zes anche di quest’area dell’Umbria, faciliterà le procedure autorizzative degli insediamenti futuri, per i quali la Regione, è stato sottolineato dalla presidente Proietti, è impegnata a dare tutto il suo supporto, facendo seguire agli atti formali già assunti, anche “i fatti”.
Il sindaco di Piegaro Ferricelli ha sottolineato l’importanza del fatto che ad investire in questa area sia un’azienda umbra, il che è garanzia che il futuro di quest’area non sarà di nuovo “estrattivo” cioè, di mero sfruttamento di una sua risorsa. Per il sindaco di Panicale, Cherubini, il Parco è il primo tassello che porta a realizzazione l’Innovation Hub pensato e costruito dalle istituzioni locali. Quello che alcuni avevano definito una specie di chimera comincia a prendere forma e sostanza, con il sostegno convinto di Regione, comuni, Università di Perugia, con progetti e possibilità di finanziamento concrete che ridisegnano il futuro di un territorio fondato su innovazione, ricerca e formazione, su aziende della filiera green dal legno all’idrogeno verde.
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