Olio, spunta la depenalizzazione per la mancata o falsa designazione d’origine. On. Gallinella all’attacco contro i ministri Boschi e Orlando: “Un bel pacco di Natale da parte del governo ai produttori onesti. L’Umbria alzi la voce”
(ASI) “Sotto l’albero i produttori onesti di olio extravergine d’oliva potrebbero trovare, grazie al governo, in particolare ai ministri Boschi e Orlando, un bel ‘pacco’ di Natale. E’, infatti, arrivato nelle Commissioni congiunte Agricoltura e Giustizia il testo di un decreto legislativo che di fatto depenalizza il reato di contraffazione dell’olio di oliva e dimezza le sanzioni economiche”.
A lanciare l’allarme è il deputato 5stelle Filippo Gallinella, unico parlamentare umbro in commissione Agricoltura alla Camera, che invita tutte le associazioni di categoria “ad alzare la voce con il governo e tutelare i produttori onesti. Mi aspetto una levata di scudi soprattutto dall’Umbria che rivendica l’oro verde come una sua eccellenza”.
La nuova norma, spiega il portavoce penta stellato, “recita che chi non indica nell’etichetta degli oli extra vergine e degli oli di oliva vergini la designazione di origine o la indica in modo difforme dal regolamento europeo del 2012 potrà pagare soltanto una sanzione amministrativa sotto i 10mila euro. Sparisce la pena accessoria della sospensiva, ovvero l’obbligo di interrompere la propria attività commerciale, per quelle aziende che compiono le frodi. Una bella ‘sanatoria per i furbetti’ che al posto degli attuali 2 anni di carcere e di una multa di 20mila euro rischiano soltanto pochi spicci”.
Per Gallinella il segnale che viene dal governo “è devastante. Con questo testo si sferra un colpo durissimo alla lotta alle truffe, emerse anche nell’ultimo periodo, su cui indagano molte Procure d’Italia. Chi falsifica il nostro oro verde va punito e le frodi che lo danneggiano non possono essere ‘monetizzate’ con delle multe lasciando i produttori poco onesti liberi di continuare ad essere sul mercato al pari di quelli onesti che garantiscono gli standard elevati di qualità del nostro olio extravergine d’oliva”. Il M5S ha chiesto una proroga al prossimo 31 gennaio per valutare meglio il testo. “Non bastavano riforma delle Province e caso banche, ora pure l’olio. Più i produttori onesti faranno nel frattempo sentire la propria voce – sollecita Gallinella - più saremo in grado di fermare in tempo utile questo ennesimo pasticcio del governo Renzi”.
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