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Politica

Lettera Aperta alla Presidente della Regione: l'appello degli Specialisti Ambulatoriali per una riforma reale della Sanità Territoriale

Di Redazione Umbria Notizie Web 18 Febbraio 2026 – 09:12 2 min di lettura

darkostojanovic laboratory 563423 1280(UNWEB) Gli Specialisti Ambulatoriali SUMAI dell’Umbria hanno scelto di rivolgersi direttamente alla Presidente della Regione, Stefania Proietti, con una lettera aperta che denuncia criticità ormai ritenute insostenibili nella gestione della sanità territoriale. Dopo mesi di attesa e confronto, i medici segnalano condizioni di lavoro sempre più difficili, diritti disattesi e scelte organizzative che, a loro avviso, stanno compromettendo la qualità dell’assistenza ai cittadini.

 

AllaC.A. PresidenteRegioneUmbria

Ing.StefaniaProietti

CaraPresidente,

ci rivolgiamo a Lei con la franchezza di chi, ogni giorno, opera sul campo, consapevoli dell’ascolto che ha sempre dimostrato e del Suo impegno per una Sanità che sia realmente pubblica, equa e giusta. Lo facciamo dopo un lungo e ragionevole periodo di meditazione e attesa, sperando che i tecnici nominatipotesseroacquisiremaggioreconsapevolezzadelleproblematiche locali e trovare le relative appropriate soluzioni. Oggi, però, dobbiamo prendere atto che la "pazienza è morta": noi SpecialistiAmbulatoriali “non stiamo bene” e ci vediamo costretti a dire basta.

Siamo stanchi di essere il bersaglio di chi, governando i processi dall’alto e impartendo ordini alleAziende, ci accusa di essere la causa delle liste d’attesa solo perché ci ostiniamo a non voler tagliare i tempi dedicati all'anamnesi, alla diagnosi e alla cura del paziente. È paradossale che il tempo della visita — che include anche l’assolvimento di procedure informatiche spesso malfunzionanti — venga visto come un ostacolo e non comeilcuoredelnostrolavoro.Tuttisanno,perelementarileggieconomiche, che ad un aumento dell’offerta corrisponde un aumento della domanda; eppure, assistiamo a un corto circuito ideologico e finanziario che impedisce la vera "Presa in Carico" del paziente, quella stessa missione che è sancita dall'Accordo Collettivo Nazionale che regola il nostro lavoro e che i burocrati sembrano ignorare.

La realtà che viviamo rasenta l’assurdo: assistiamo a una gestione che, ossessionata dalla ricerca spasmodica della "prestazione in più", finisce per calpestare i diritti fondamentali di chi quella prestazione deve erogarla. È inaccettabile che il diritto al permesso retribuito o, fatto ancora più grave e inumano, i permessi legati alla Legge 104/92 vengano subordinati a logiche burocratiche,quasifosserounintralcioallaproduttivitàpiuttostochedeidiritti.

Evidentementequalcuno,fortesolodiun’esperienzaospedaliera,ritieneche i poliambulatori siano equiparati a reparti di urgenza H24, ignorando la

specificitàdelterritorioelapeculiaritàcontrattualedellaspecialistica ambulatoriale.

Cara Presidente, in un momento in cui i medici scappano dal sistema pubblico e gli specialisti sono ormai merce rara, questo modo di dirigere la Sanità sta desertificando le strutture pubbliche. Siamo rimasti in pochi e siamo gli ultimi disposti a lavorare nella Sanità pubblica. Di fronte a simili vessazioni,nessunoprenderàpiùilnostroposto.Nonsappiamosechidirige dagli agi delle stanze decisionali abbia mai esercitato la professione sul campo, ma certamente non mostra alcun rispetto per la correttezza istituzionale e professionale.

Non possiamo più tacere: ci vediamo costretti a raccontare la "verità vera" perilbenedeipazienti,deilorofamiliariedellanostrastessadignità.Nonè più tempo di sommessi lamenti, ma di una presa di coscienza collettiva che metta fine a questa gestione miope e punitiva.

GraziePresidente

Gli Specialisti Ambulatoriali Sumai Umbria

Foto di Darko Stojanovic da Pixabay

Nota della Redazione

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