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Politica

Regione Umbria, Proietti per la Giornata della Donna: "Rafforziamo consultori e contrasto alla violenza per una società più giusta"

Di Redazione Umbria Notizie Web 8 Marzo 2026 – 13:24 3 min di lettura
09c9f68c 06e5 4b7c a8fa fe2bf054b452Nota della presidente delle Regione Umbria Stefania Proietti per l'8 marzo:


(UNWEB) - Perugia,  L'8 marzo, Giornata internazionale della donna, tiene insieme memoria e responsabilità: la memoria delle donne che hanno aperto strade nuove e conquistato spazi e la responsabilità di proseguire, con coerenza, nella difesa della parità come principio costituzionale e come responsabilità di ogni istituzione. 
La ricorrenza richiama una storia lunga, nata dalle lotte per l'emancipazione e per il riconoscimento pieno dei diritti, e diventata nel tempo un appuntamento internazionale di riflessione sulle conquiste sociali, economiche e politiche e sulle disuguaglianze che ancora segnano la vita quotidiana delle donne.
È una giornata di consapevolezza, perché l'uguaglianza è una responsabilità pubblica, un impegno civile che attraversa generazioni e istituzioni.
La parità è un criterio di giustizia, l'uguaglianza si rivela nelle possibilità reali di scegliere, di lavorare senza discriminazioni, di crescere e vivere senza paura, di essere ascoltate in tutti i luoghi: nella famiglia, nella scuola, nelle comunità, nei luoghi decisionali. Dove questa possibilità manca, la democrazia si indebolisce. Parità e libertà sono il cuore della Repubblica e il confine tra una società giusta e una società che permette l'ingiustizia.
L'8 marzo ricorda ogni anno come la dignità delle donne sia una questione di civiltà. Ma l'8 marzo deve essere tutti i giorni dell'anno perché una società è davvero giusta quando una donna non deve arretrare per essere accettata, quando il talento non viene frenato, quando la maternità non diventa un ostacolo, quando il lavoro non si trasforma in rinuncia. Ed è davvero forte quando riconosce che la violenza contro le donne non è un'emergenza episodica ma una ferita che riguarda tutti.
E poi il contrasto alla violenza e alle discriminazioni non riguarda solo le misure di tutela, ma il modo con cui una società costruisce relazioni, rappresentazioni e opportunità. È un tema di educazione, di responsabilità e di coerenza nella vita pubblica.
In questo quadro come Regione abbiamo lanciato l'Umbria contro ogni genere di violenza, un sistema strutturato e permanente per prevenire, riconoscere e contrastare ogni forma di violenza e all'interno del nuovo piano sanitario regionale stiamo lavorando anche per potenziare e sostenere i consultori, presìdi fondamentali di prossimità, ascolto, prevenzione e accompagnamento. Rafforzarli significa offrire alle donne, alle ragazze e alle famiglie luoghi pubblici capaci di intercettare bisogni, sostenere percorsi di autonomia, tutela e salute.
Per questo l'8 marzo è anche un richiamo al linguaggio pubblico, alla qualità del discorso collettivo, al modo in cui raccontiamo le donne e il loro ruolo.
Le istituzioni hanno il dovere di usare un linguaggio che riconosca, rispetti, non riduca, non giustifichi, non normalizzi.
Ma la responsabilità collettiva riguarda ogni ambito. Le istituzioni, la scuola, il lavoro, lo sport, l'informazione sono spazi sociali importanti dove costruire e difendere il rispetto e le pari opportunità, dove si formano immaginari e si spezzano stereotipi, dove si rendono possibili percorsi di autonomia e si rafforza la cultura della libertà.
In questo momento storico particolare il pensiero e la vicinanza va a tutte le donne che si trovano nei troppi paesi in guerra perché che vivono sulla propria pelle le atrocità di conflitti insensati che mettono a rischio la vita di innocenti e annichiliscono i diritti fondamentali.
L'8 marzo chiede di stare dalla parte della libertà femminile senza ambiguità, perché la dignità delle donne sia pienamente riconosciuta.
 
Stefania Proeitti, presidente Regione Umbria 
Nota della Redazione

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