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Politica

Sicurezza sul lavoro, la Fillea Cgil chiede una task force regionale permanente

Di Redazione Umbria Notizie Web 28 Aprile 2026 – 17:49 3 min di lettura

Elisabetta Masciarri 1Intervento della segretaria regionale Elisabetta Masciarri nella giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. Nei primi due mesi del 2026, infortuni sul lavoro aumentati del 3,6% e un incidente mortale

(UNWEB) – Perugia, "Non basta intervenire episodicamente dopo l'incidente, serve maggiore responsabilità strategica e coordinata. Il subappalto a cascata, l'utilizzo distorto degli affidamenti diretti, il dumping contrattuale e il lavoro sommerso dimostrano quanto ancora la competizione si giochi puntando al risparmio e non alla qualità, e a pagare sono sempre i lavoratori. Per questo chiediamo una task-force regionale permanente sulla sicurezza che metta insieme istituzioni, enti ispettivi, Inail e parti sociali, capace di agire unitariamente e in modo stabile su prevenzione, formazione, qualificazione delle imprese e legalità nei cantieri, affinché sia possibile rafforzare le tutele e invertire la rotta davvero, al di là degli slogan, il tempo è ora". È quanto afferma la segretaria generale di Fillea (lavoratori del legno, edilizia e affini) Cgil Umbria, Elisabetta Masciarri, in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro.

"Il tessuto produttivo umbro – ricorda Masciarri – è costituito in larga parte da piccole e medie imprese e, in questo contesto, risorse e controlli risultano complessi quando non episodici, rendendo più fragile la tutela dei lavoratori. Per questa ragione, l'uso integrato dei dati pubblici in un'ottica preventiva rappresenterebbe una leva strategica decisiva per individuare rischi e orientare l'azione. Un'azione coordinata, capace di assegnare risorse adeguate, garantire una maggiore qualificazione delle imprese e una lotta vera all'irregolarità, allo sfruttamento, allo svilimento della professionalità di coloro che sfuggono alle statistiche ufficiali".

Gli ultimi dati messi a disposizione da Inail, aggiornati a febbraio 2026, confermano questa complessità anche a livello regionale. Nel primo bimestre dell'anno, si è registrato un lieve aumento degli infortuni avvenuti in occasione di lavoro, cresciuti del 3,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, passando da 1370 a 1420, e che rappresentano circa il 90% del totale delle denunce. Stabili, invece, gli infortuni in itinere, mentre si riducono i casi mortali, con un evento mortale rispetto alle cinque vittime nei primi due mesi del 2025. "Un dato parziale – fa notare Masciarri –, data la limitatezza del periodo considerato, quindi precoce per poter essere letto come una reale inversione di tendenza, ma che non smette di interrogare e rappresentare una ferita profonda". A crescere è invece il fenomeno delle malattie professionali. In Umbria le denunce salgono a 812, con un aumento del 9,2% rispetto al primo bimestre 2025. Un dato che conferma come il lavoro non produca solo incidenti immediati, ma anche effetti progressivi e spesso silenziosi sulla salute delle persone.

"I dati riportati, sebbene scontino il carattere della parziarietà riferendosi solo al primo bimestre dell'anno – commenta il direttore regionale di Inail Umbria, Alessandro Pastorelli – ci incoraggiano a proseguire nell'opera di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, attività al centro della missione istituzionale dell'Inail, nella consapevolezza che la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori rappresenta un valore fondamentale e un obiettivo prioritario per il sistema Paese". "Inail Umbria – conclude il direttore Pastorelli – è impegnato in azioni finalizzate alla riduzione dei fattori di rischio e al miglioramento continuo dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, favorendo interventi mirati e progetti di prevenzione sul territorio in collaborazione con Regione, enti pubblici, parti sociali, mondo della scuola e del sistema produttivo. Attraverso un'azione di sistema, condivisa e partecipata, Inail intende rinnovare quindi il proprio impegno a costruire ambienti di lavoro sempre più sicuri, a contrastare il fenomeno infortunistico e a prevenire l'insorgenza delle malattie professionali, contribuendo allo sviluppo di un lavoro sano, dignitoso e sostenibile".

Insomma, parlare di sicurezza sul lavoro significa parlare di modello di sviluppo, qualità degli appalti e tenuta complessiva del sistema produttivo.

Nota della Redazione

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