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Politica

Collegamenti ferroviari, basta disservizi per migliaia di pendolari. la presidente Proietti e l'assessore De Rebotti chiedono al ministro Salvini di intervenire

Di Redazione Umbria Notizie Web 15 Maggio 2026 – 20:51 3 min di lettura

1 24(UNWEB) - Perugia,   "Migliaia di pendolari sopportano ogni giorno un vero e proprio calvario per recarsi al lavoro in treno a Roma e tornare a casa. Una situazione insostenibile che la Regione non è più disposta a tollerare e chiede con fermezza al ministro dei Trasporti Salvini di intervenire senza indugio e in tempi rapidissimi". È questa la presa di posizione della presidente Stefania Proietti e dell'assessore alle Infrastrutture Francesco De Rebotti.

"Tra poco, il 18 maggio, - spiega l'assessore - inizierà una fase di lavori Pnrr che metterà ancora più in difficoltà gli utenti dei treni del trasporto pubblico con variazioni di servizio in Umbria (tratta Terni-Foligno) e nelle Marche. Come anticipo stiamo registrando (come da foto inviate dai pendolari) una completa inaffidabilità di tracce ferroviarie che, pur garantite dagli accordi quadro sottoscritti dalle regioni, sono sottoposte a ritardi continui, spesso abnormi, senza neanche una puntuale informazione preventiva agli utenti".

L'assessore e la presidente evidenziano come si stia facendo "carne da macello di un servizio essenziale per lavoratori, studenti, cittadini e decisivo per le regioni e il futuro delle loro aree interne. Si sta generando una prospettiva che abbandona territori e cittadini senza che il Governo ponga un minimo di attenzione a questo grave problema delegando di fatto il tema alla gestione tecnica di RFI e Trenitalia, ormai completamente insufficiente, e alle regole di un mercato in cui da padroni assoluti esercitano un ruolo predominante nelle scelte i player dell'alta velocità".

"Queste problematiche insieme ad altri aspetti dei collegamenti verso la regione - ha riferito la presidente Proietti - sono state portate sul tavolo anche del ministro Salvini da oltre un anno, con la richiesta di trovare soluzioni, assicurando che la Regione avrebbe adottato per quanto di sua competenza ogni azione e misura per garantire l'accessibilità ai cittadini e a chi viene da fuori".

"Gli interventi in atto - ha spiegato l'assessore De Rebotti - non cancelleranno questo stato di cose, i treni a 200 non potranno portare a un effettivo miglioramento della certezza dei tempi di percorrenza. Ciò in virtù della recente delibera Art n.49 che sembra ancora di più restringere spazi e opportunità per il trasporto pubblico su ferro e su cui la Regione Umbria, in sede di Conferenza delle Regioni, ha pronte tutte le osservazioni da mettere a fattore comune con le altre Regioni per invertire una rotta inaccettabile nell'uso promiscuo della direttissima Orte-Roma".

"A fronte del perdurante silenzio del Governo e del Ministero dei Trasporti - hanno affermato la presidente e l'assessore - siamo pronti a intraprendere qualsiasi azione utile a difendere i diritti dei pendolari umbri e del centro Italia, a partire dalla limitazione dei nuovi treni regionali, in origine e nella destinazione Roma, al solo territorio regionale. Chiediamo al ministro Salvini un incontro urgente, perché non è più rinviabile una soluzione: da troppo tempo si sta isolando sempre di più l'Umbria, danneggiando in primis chi lavora, i nostri pendolari, e l'immagine stessa della Regione. Occorre anche una presa di coscienza collettiva di tutti i rappresentati istituzionali. Chiediamo l'aiuto di tutti i rappresentanti umbri in Parlamento affinché ci sia il giusto impulso e il necessario contributo alla risoluzione di questo grave disservizio che riguarda in primis migliaia di cittadine e cittadini umbri".

Nota della Redazione

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