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Politica

Nuova ondata di calore in Umbria, presidente Proietti: "Massima attenzione, proteggiamo anziani, persone fragili e lavoratori esposti"

Di Redazione Umbria Notizie Web 7 Luglio 2026 – 14:35 3 min di lettura

(UNWEB) – Perugia, – Una nuova fase di caldo intenso interessa l'Umbria, con temperature elevate soprattutto nelle aree interne e nei centri urbani. Il bollettino del sistema nazionale per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore segnala per Perugia il passaggio dal livello 1 del 7 luglio al livello 2 per le giornate dell'8 e del 9 luglio, con temperature alle ore 14 previste fino a 33-34 gradi e temperatura massima percepita fino a 34 gradi. Le previsioni disponibili indicano nei prossimi giorni valori massimi intorno ai 32-34 gradi a Perugia e fino a 35-37 gradi a Terni.

"La nuova ondata di calore richiede prudenza, attenzione e responsabilità da parte di tutti – dichiara la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Il caldo estremo è un fattore di rischio per la salute, in particolare per anziani, bambini, persone con patologie croniche, persone non autosufficienti, cittadini che vivono soli e lavoratrici e lavoratori esposti al sole. La Regione, insieme al sistema sanitario, ai comuni e alla protezione civile, mantiene alta l'attenzione e invita tutti a seguire le raccomandazioni ufficiali".

Il Centro funzionale regionale segnala condizioni prevalentemente stabili e temperature massime in aumento nella giornata del 9 luglio.

"Chiediamo ai cittadini di evitare l'esposizione nelle ore più calde, di bere regolarmente, di controllare le persone più fragili e di rivolgersi al medico o ai servizi sanitari in caso di sintomi sospetti – prosegue la presidente Proietti. La prevenzione è la misura più efficace: piccoli comportamenti quotidiani possono evitare conseguenze serie, dai colpi di calore alla disidratazione".

La Regione ricorda che sono particolarmente esposti al rischio gli anziani sopra i 65 anni, i neonati e i bambini, le persone con obesità o malattie croniche, in particolare cardiovascolari, chi assume farmaci che possono interferire con la termoregolazione o con la percezione del calore, le persone non autosufficienti e quelle che vivono in condizioni di isolamento.

Particolare attenzione riguarda anche il lavoro all'aperto. È in vigore l'ordinanza della presidente della Giunta regionale 11 giugno 2026, n. 3, contingibile e urgente in materia di igiene e sanità pubblica, adottata per prevenire i rischi da esposizione prolungata al sole. Il provvedimento, efficace fino al 15 settembre 2026 dispone il divieto di lavoro dalle ore 12:30 alle ore 16:00 nelle aree e nei giorni in cui la piattaforma Worklimate segnala rischio "ALTO" per lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa alle ore 12.

Il divieto riguarda il settore agricolo e florovivaistico, i cantieri edili all'aperto, le cave e la logistica limitatamente ai piazzali destinati in via esclusiva e permanente al deposito merci, con esclusione delle pertinenze dei magazzini coperti. Per le consegne tramite mezzi a pedalata anche assistita, l'ordinanza prevede che il rischio calore sia inserito nei parametri di calcolo dei tempi di consegna e delle distanze massime di percorrenza, anche intervenendo sugli algoritmi delle piattaforme digitali, senza conseguenze negative sul piano salariale o reputazionale.

"Sul lavoro la sicurezza viene prima – sottolinea la presidente. Nessuna attività produttiva può essere organizzata ignorando gli effetti del caldo estremo. Le imprese devono programmare turni, pause, ombreggiamento, idratazione e misure di protezione coerenti con la valutazione del rischio. È un dovere giuridico, ma soprattutto un dovere di civiltà verso chi lavora".

L'ordinanza raccomanda inoltre ai Comuni di valutare deroghe temporanee ai regolamenti locali sulle emissioni acustiche, previa verifica delle condizioni contingenti, per consentire lo svolgimento delle attività lavorative nelle fasce orarie più fresche.

"La collaborazione tra istituzioni, Comuni, aziende sanitarie, parti sociali, imprese e cittadini è decisiva – conclude Proietti. L'Umbria affronta questa fase con strumenti di prevenzione, informazione e tutela. A tutti chiediamo attenzione, proteggere le persone più esposte significa proteggere l'intera comunità".

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Nota della Redazione

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