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Politica

Non autosufficienza, al via il percorso regionale per l'attuazione del Piano nazionale 2025-2027. Istituito il Coordinamento regionale

Di Redazione Umbria Notizie Web 9 Luglio 2026 – 11:56 4 min di lettura

(UNWEB) – Perugia - La Giunta regionale ha avviato il percorso di programmazione che porterà all'attuazione in Umbria del Piano nazionale per la non autosufficienza 2025-2027, elemento fondamentale per dare concretezza al Piano di azione regionale a favore delle persone con disabilità "Umbria per tutti" e potenziare gli interventi e i servizi per la popolazione anziana non autosufficiente. Contestualmente ha istituito il Coordinamento regionale, organismo permanente di indirizzo strategico, coordinamento e confronto che seguirà la programmazione, l'attuazione e il monitoraggio delle politiche per la non autosufficienza.


Con il provvedimento adottato la Regione prende atto del nuovo Piano nazionale e del riparto del Fondo nazionale per la non autosufficienza, dando avvio alle attività necessarie per predisporre il Programma attuativo regionale, passaggio indispensabile per la programmazione e l'utilizzo delle risorse del fondo ministeriale assegnate all'Umbria e per tradurre in interventi concreti le recenti riforme nazionali in materia di non autosufficienza, in particolare quelle introdotte dal decreto legislativo n. 29 del 2024 in materia di politiche per le persone anziane e dal decreto legislativo n. 62 del 2024 sulla disabilità.
"Con questo provvedimento avviamo il percorso che consentirà all'Umbria di dare piena attuazione al nuovo Piano nazionale per la non autosufficienza 2025-2027, costruendo una programmazione condivisa con tutti i soggetti istituzionali e sociali coinvolti – dichiara la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – L'obiettivo è rafforzare l'integrazione tra servizi sociali e sanitari e garantire una risposta sempre più coordinata ai bisogni delle persone anziane non autosufficienti, delle persone con disabilità e delle loro famiglie. La costituzione del Coordinamento regionale rappresenta uno strumento stabile di governance e confronto, che garantirà il raccordo tra i diversi soggetti coinvolti, valorizzando il contributo dei territori e delle realtà che operano quotidianamente nell'assistenza e nella presa in carico delle persone più fragili. Il Coordinamento regionale garantirà in questa prima fase la co-programmazione del nuovo Prina 2025-2027, garantendo costantemente la qualità della programmazione, l'uniforme attuazione del Piano sull'intero territorio regionale e il miglioramento continuo del sistema integrato degli interventi e dei servizi rivolti alle persone non autosufficienti".
La fase partecipativa prenderà avvio con la consultazione delle organizzazioni sindacali e si articolerà in incontri di approfondimento singoli e in seduta plenaria con federazioni e associazioni rappresentative a livello regionale in materia di persone anziane non autosufficienti, di persone con disabilità e delle loro famiglie. "Sarà un percorso di concertazione che garantirà la più estesa partecipazione di tutti gli enti del Terzo settore, delle persone con disabilità e delle famiglie – dichiara la presidente Proietti – che condurrà a un Piano regionale per la non autosufficienza condiviso, con l'obiettivo di rispondere alle esigenze attuali ma anche di definire un sistema strutturato e stabile nel tempo di interventi e servizi a favore della non autosufficienza, in grado di affrontare sfide emergenti e future".
Il nuovo Coordinamento regionale, istituito presso la direzione Salute e Welfare, avrà il compito di assicurare il raccordo tra tutti i soggetti coinvolti nella programmazione e nell'attuazione delle politiche per la non autosufficienza, promuovendo un'integrazione sempre più efficace tra servizi sanitari e sociali e un monitoraggio costante degli interventi sul territorio. Opererà in raccordo con il Tavolo regionale di coordinamento in materia di disabilità, con l'Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità e con il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, assicurando l'integrazione delle attività di programmazione, monitoraggio e attuazione delle politiche regionali e promuovendo il coinvolgimento continuativo dei soggetti istituzionali e sociali interessati.
Il Programma attuativo regionale sarà elaborato attraverso un percorso di partecipazione e confronto che coinvolgerà le Aziende Usl, i Comuni capofila delle Zone sociali, l'Unione dei Comuni del Trasimeno, Anci Umbria, le organizzazioni sindacali, gli enti del Terzo settore e le associazioni rappresentative delle persone con disabilità, delle persone anziane e dei loro familiari.
Il percorso porterà inoltre alla predisposizione della proposta del nuovo Piano regionale integrato per la non autosufficienza (Prina) 2025-2027, che sarà successivamente sottoposto all'approvazione della Giunta regionale e quindi trasmesso all'Assemblea legislativa.
Sempre sul tema della non autosufficienza, la presidente Stefania Proietti, rispondendo a una richiesta di informativa in Assemblea legislativa sull'assistenza indiretta a favore delle persone con disabilità grave e gravissima, ha ricordato che i due milioni di euro aggiuntivi stanziati dalla Regione nel 2025 hanno consentito di scorrere le liste d'attesa di circa 184 persone con disabilità gravissima e che la quota residua delle risorse è stata destinata al finanziamento del contributo per l'assistenza indiretta a favore delle persone con disabilità grave. Per queste ultime, l'avviso pubblico emanato dalle Aziende Usl ha raccolto complessivamente 1.300 domande (819 nell'Usl Umbria 1 e 481 nell'Usl Umbria 2), per un fabbisogno stimato di circa 1,56 milioni di euro. Lo stanziamento regionale complessivo destinato all'assistenza indiretta è stato così portato a quattro milioni di euro.
"Si tratta di dati che confermano l'ampiezza del bisogno presente sul territorio regionale e l'efficacia della scelta della Giunta di destinare risorse aggiuntive a questa misura", ha affermato la presidente Proietti, sottolineando che il monitoraggio della sperimentazione contribuirà alla definizione del nuovo Prina 2025-2027, con una programmazione sempre più aderente ai bisogni reali delle persone con disabilità grave, rafforzando il sistema regionale di presa in carico e il sostegno alla domiciliarità.

Nota della Redazione

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