Celebrazioni del 165° anniversario dell'Ente Santa Croce Maria Montessori di Perugia, presidente Proietti: "Dal vostro operato prendiamo esempio per dare ai tutti i nostri ragazzi la possibilità di scegliere, di essere persone e realizzarsi in terra umbra
(UNWEB) – Perugia, – Intervenendo nel corso delle celebrazioni per il 165° anniversario dalla fondazione, la presidente della Regione Stefania Proietti ha voluto portare "il saluto della Giunta regionale alla grande comunità dell'Ente Santa Croce Maria Montessori di Perugia, costituito il 14 settembre 1861 — primo anniversario della liberazione della città e nel pieno del clima risorgimentale — da un'associazione di cittadini filantropi, con il sostegno del Sodalizio di San Martino, del Regio commissario generale dell'Umbria Gioacchino Pepoli, del Gonfaloniere Nicola Danzetta e del Sindaco Reginaldo Ansidei".
"Un grazie sincero e sentito – ha proseguito la presidente Proietti – va alle vostre educatrici e ai vostri educatori, al presidente Francesco Ferrari, alla direttrice Eva Rossi e a tutto il Consiglio di amministrazione. Come Regione Umbria siamo parte di questo ente, ma soprattutto ci sentiamo responsabili di questo straordinario miracolo laico: una delle prime opere del suo genere in Italia, nata con quella cifra di libertà e con la volontà di aiutare chi aveva più bisogno. Da quella storia nascono possibilità di futuro per i nostri piccoli: vogliamo che abbiano davanti a sé le scelte più alte, anche le più difficili, e le affrontino senza timori".
"È in questo solco, quello della vostra stessa cifra educativa, che si inserisce – ha spiegato la presidente della Regione - l'atto approvato nell'ultima seduta dell'Assemblea regionale: i Patti educativi di comunità e la comunità educante. L'esempio di questa scuola ci ha affascinato e indicato la strada. Con questa legge, che intendiamo accompagnare con fondi importanti, vogliamo spingere tutti i Comuni a costruire comunità educanti: perché pensare alla comunità educante significa, per me, pensare davvero alla scuola Montessori. L'ultimo aspetto è il legame tra educazione e democrazia: dare ai nostri ragazzi la possibilità di scegliere, di essere e realizzarsi in terra umbra per quello che sono, è anch'essa democrazia. Bambini che crescono con questa visione possono diventare grandi, magari premi Nobel, nelle scienze come nelle discipline umanistiche, per questo continueremo a investire risorse importanti, per garantire loro possibilità concrete di futuro".
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