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Politica

Festival delle Regioni a Firenze, presidente Regione Umbria Stefania Proietti: “Sanità pubblica, coesione territoriale e innovazione: le Regioni protagoniste del futuro del Paese.

Di Redazione Umbria Notizie Web 26 Ottobre 2026 – 19:13 5 min di lettura

" Fondamentale l’appello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla collaborazione tra le istituzioni e alla tutela Servizio sanitario nazionale”

(UNWEB) – Firenze – La difesa della sanità pubblica, il rafforzamento delle autonomie territoriali, l'innovazione tecnologica e la necessità di garantire pari diritti e opportunità ai cittadini in ogni parte del Paese. Sono questi i temi al centro della cerimonia inaugurale della quinta edizione del Festival delle Regioni e delle Province Autonome, che si è svolta questa mattina nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dei presidenti delle Regioni, di rappresentanti del Governo, del presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome Massimiliano Fedriga, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, della sindaca di Firenze Sara Funaro e di vari assessori regionali (per l’Umbria erano presenti gli assessori regionali Tommaso Bori e Simona Meloni).

L'appuntamento, dal titolo “Il futuro è passato da qui. Le Regioni protagoniste di un mondo in continuo movimento”, rappresenta un'importante occasione di confronto sul ruolo delle autonomie e sulle grandi trasformazioni economiche, sociali e istituzionali che interessano il Paese, a 25 anni dalla riforma del Titolo V della Costituzione.

“Le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella richiamano tutte le istituzioni a una responsabilità fondamentale: costruire il futuro del Paese attraverso la collaborazione, la solidarietà e la capacità di garantire diritti e opportunità a ogni cittadino, indipendentemente dal territorio in cui vive. È un messaggio che condividiamo profondamente e che assume un significato particolare per l'Umbria, una regione caratterizzata da tante comunità di piccole dimensioni e da aree interne che devono poter contare sugli stessi servizi e sulle stesse opportunità dei grandi centri urbani - dichiara la presidente Stefania Proietti”.

Nel suo intervento il Capo dello Stato ha sottolineato il valore della collaborazione tra i diversi livelli istituzionali, richiamando il ruolo delle Regioni nella costruzione di un modello di autonomia capace di coniugare l'unità della Repubblica con le specificità dei territori. Mattarella ha dedicato particolare attenzione al Servizio sanitario nazionale, definito uno dei grandi patrimoni della Repubblica, e alla necessità di consolidare gli investimenti realizzati attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

“Alle Regioni spetterà adesso un ruolo centrale nel garantire che le innovazioni introdotte si consolidino - ha affermato il presidente della Repubblica - evidenziando la responsabilità delle amministrazioni regionali nel trasformare gli interventi realizzati in un effettivo miglioramento della qualità dei servizi ai cittadini”.

Un richiamo che si inserisce nel dibattito sul futuro della sanità pubblica e sulla necessità di assicurare risorse adeguate al sistema sanitario, tema affrontato anche dal presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, che ha invitato a superare le contrapposizioni politiche e ad affrontare con responsabilità condivisa le sfide legate alla tutela della salute.

“Il diritto alla salute deve continuare a essere garantito a tutti – ha sottolineato la presidente Proietti - senza differenze legate al reddito o al luogo di residenza. Per questo è indispensabile assicurare risorse adeguate al Servizio sanitario nazionale e accompagnarle con scelte organizzative capaci di migliorare l'accessibilità e la qualità delle cure. In Umbria siamo impegnati a rafforzare la sanità pubblica, ridurre le liste d'attesa, valorizzare il personale sanitario e riportare i servizi sempre più vicino ai cittadini. La sanità territoriale rappresenta una priorità assoluta, soprattutto per gli anziani, le persone fragili e per chi vive nei piccoli comuni e nelle aree interne”

La questione delle risorse assume particolare rilevanza anche in vista della prossima legge di bilancio. Le Regioni hanno ribadito la necessità di allineare il finanziamento del Servizio sanitario nazionale alla spesa effettiva, superare i vincoli che ostacolano il rafforzamento del personale e garantire continuità agli investimenti avviati con il Pnrr. Un confronto che riguarda direttamente la capacità dei territori di assicurare servizi sanitari efficienti, accessibili e di qualità.

Altro tema centrale della mattinata è stato quello dell'intelligenza artificiale e della transizione digitale. Il presidente Mattarella ha evidenziato le straordinarie opportunità offerte dalle nuove tecnologie, richiamando contemporaneamente la necessità di regole appropriate per evitare utilizzi incontrollati, nuove disuguaglianze e rischi per i diritti fondamentali e la democrazia. Particolare attenzione è stata riservata anche ai pericoli della manipolazione delle informazioni e della diffusione di notizie false.

“L'innovazione deve essere uno strumento di inclusione e di crescita, non un ulteriore fattore di disuguaglianza. Per l'Umbria significa investire nelle competenze, nella digitalizzazione dei servizi pubblici, nel sostegno alle imprese e nella capacità di offrire nuove opportunità ai giovani. Vogliamo una regione nella quale le tecnologie contribuiscano a migliorare la vita delle persone, semplificare il rapporto con la pubblica amministrazione e rendere più competitivi i nostri territori, senza lasciare indietro nessuno - ha aggiunto la presidente”.

Nel corso della cerimonia, aperta dai saluti della sindaca Sara Funaro e del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il vicepresidente della Corte costituzionale Luca Antonini ha tenuto una lectio magistralis dedicata ai 25 anni dalla riforma del Titolo V. Il presidente Fedriga ha posto l'accento sulla necessità di rafforzare il ruolo delle Regioni, valorizzare le specificità territoriali e costruire un rapporto di maggiore fiducia e trasparenza tra istituzioni e cittadini.

Tra le questioni affrontate anche il futuro delle politiche europee di coesione, fondamentali per sostenere gli investimenti, la competitività delle imprese e uno sviluppo equilibrato del territorio nazionale.

“Difendere le politiche di coesione significa difendere la possibilità per ogni territorio di crescere e offrire un futuro alle nuove generazioni. Per l'Umbria è una questione strategica: dobbiamo contrastare lo spopolamento delle aree interne, sostenere le imprese, creare lavoro di qualità e permettere ai giovani di scegliere di restare nella propria terra. Le risorse europee devono continuare a rappresentare uno strumento concreto per ridurre le distanze economiche e sociali e valorizzare le potenzialità delle nostre comunità. Il Festival delle Regioni – conclude la presidente – ci ricorda che l'autonomia trova il suo significato più autentico nella capacità di assumersi responsabilità e di lavorare insieme per il bene comune. Il futuro dell'Italia passa attraverso la forza delle sue comunità, la qualità dei servizi pubblici e la capacità delle istituzioni di ascoltare i cittadini e dare risposte concrete. L'Umbria vuole essere protagonista di questo percorso, portando il contributo della propria storia, delle proprie competenze e della propria vocazione alla solidarietà e alla coesione sociale.

Nota della Redazione

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