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Torna a splendere il "primo Chiostro" del Complesso Monumentale di San Pietro

Di Redazione Umbria Notizie Web 9 Ottobre 2020 – 13:54 3 min di lettura

Chiostro 1Rettore Oliviero: "L'armonia estetica di un luogo influenza positivamente chi lo frequenta"

(UNWEB) Perugia. Taglio del nastro, stamane, per il restaurato "primo Chiostro" del Complesso Monumentale di San Pietro, in Borgo XX Giugno, a Perugia, in occasione dell'apertura di Umbrialibri 2020, alla presenza del Magnifico Rettore dello Studium Prof. Maurizio Oliviero.

Un diffuso sentimento di ammirazione per la bellezza del luogo ha caratterizzato la cerimonia: uno splendido sole autunnale, infatti, ha fatto risaltare l'armonia delle forme dello storico edificio abbaziale il quale, grazie a questo intervento filologico, è stato riportato al colore originario, che come scrisse nel 1778 Padre Galassi era – ed oggi è tornato ad essere - "un grazioso colore tendente al verdognolo con tutti li risalti, conci, e ornati del colore di travertino, che tutto insieme faceva un'ottima lega".

"L'armonia estetica di un luogo ha la capacità di influenzare positivamente chi lo frequenta – ha evidenziato il Rettore, con una punta di emozione, in apertura della cerimonia -. Lo splendido lavoro di restauro del primo chiostro del complesso monumentale di San Pietro non restituisce semplicemente la dovuta dignità a un luogo di indiscusso valore storico-artistico. Grazie al certosino lavoro di indagine archivistica e diagnostica compiuto dagli addetti ai lavori e alla preziosa collaborazione con la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria, che voglio ringraziare pubblicamente, rappresenta soprattutto un gesto di amorevole attenzione al prossimo e agli spazi del vivere comune, affinché la bellezza ci circondi sempre più. Il tema della manifestazione di quest'anno di Umbria Libri è '"Prossimo contatto': un augurio che è di buon auspicio per il futuro".

I lavori nel chiostro, la cui edificazione, avviata nel 1614 da Valentino Martelli (1550-1630), venne ultimata dal Lorenzo Petrozzi nel 1705, sono iniziati nel maggio 2019 e si sono conclusi nello scorso mese di settembre 2020. L'esecuzione è stata affidata alla spoletina COO.BE.C SOCIETA COOPERATIVA.

L'intervento ha riguardato il restauro degli intonaci, delle antiche pietre – principalmente granito e travertino, ma anche varia diverse tipologie - e degli stucchi, oltre che la realizzazione di nuovo impianto elettrico, per un investimento complessivo di quasi 500 mila euro (472.350 Euro più iva).

Ad accompagnare il Rettore in occasione del significativo evento il Prof. Paolo Belardi, Delegato rettorale per il settore Patrimonio. "Nel Piano della Comunicazione che è stato recentemente adottato – ha sottolineato il Prof. Belardi -, la 'visione' dell'Università degli Studi di Perugia è sintetizzata mediante un elenco di parole-chiave nel cui ambito risaltano 'patrimonio' e 'ricerca'. Credo che l'inaugurazione odierna coniughi mirabilmente queste due parole, in quanto restituisce alla città una parte importante del patrimonio universitario, quale il primo chiostro del complesso monumentale di San Pietro, dopo averlo restaurato con il rigore scientifico di un'attività di progettazione in cui i confini tra professione e ricerca sono stati labili".

Sono inoltre intervenuti l'Arch. Valeriana Mazzasette, in rappresentanza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria, la restauratrice Dott.ssa Paola Passalacqua, il Prof. Gaetano Martino, che ha dato il benvenuto ai presenti quale Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali, Dom Elías Candelaria García (Osb), presbitero della basilica abbaziale di San Pietro di Perugia, il quale ha ringraziato a nome della Comunità benedettina il Magnifico Rettore per lo splendido lavoro realizzato e l'Arch. Giulia De Leo, progettista dei lavori di restauro, la quale ha dettagliatamente descritto le fasi della ricerca archivistica che ha permesso la ricostruzione dell'aspetto originario del chiostro e le attività di analisi di tutti i materiali costruttivi realizzata al fine di progettare l'intervento.

L'Arch. Valeriana Mazzasette ha quindi sottolineato l'accuratezza del lavoro realizzato dalle maestranze altamente specializzate incaricate nel restauro, esprimendo il suo plauso per l'ottimo lavoro di gruppo fra i professionisti e le istituzioni coinvolte.

I tecnici hanno illustrato in dettaglio le opere effettuate, ovvero il ripristino delle parti d'intonaco e tinteggiatura ammalorati, la verifica della stabilità delle decorazioni e delle parti architettoniche aggettanti rispetto alle facciate e la conservazione delle superfici architettoniche storico – artistiche. Ciò ha consentito il ripristino delle ottimali condizioni conservative delle superfici del portico e del prospetto al piano primo nei suoi intonaci, stucchi e paramenti lapidei, al fine di ottenere la piena godibilità delle strutture architettoniche e degli spazi, grazie anche alla nuova illuminazione.

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Nota della Redazione

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