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Attualità

Annullato il maxi risarcimento ai Comuni ai danni di Gesenu

Di Redazione Umbria Notizie Web 4 Dicembre 2024 – 14:03 2 min di lettura

Gesenu04122024Dopo 8 anni dall'inizio del procedimento, la seconda sezione giurisdizionale centrale della Corte dei Conti ha dato ragione alle società che hanno gestito il ciclo dei rifiuti nei 24 comuni dell'Ati 2 tra il 2010 e il 2015 ribaltando il pronunciamento della Corte dei Conti dell'Umbria.

(UNWEB) PERUGIA,  - Con la sentenza n. 280 del 25 novembre 2024, la Seconda Sezione Giurisdizionale Centrale d'Appello della Corte dei Conti ha annullato la sentenza di primo grado con la quale la Sezione Giurisdizionale Regionale per l'Umbria aveva condannato la Gesenu, insieme ad altri soggetti, al risarcimento del danno erariale per oltre 25 milioni di euro.

Il danno erariale, addebitato in primo grado oltre che a Gesenu anche alla GEST, alla TSA ed a cinque ex dirigenti e funzionari delle società, derivava dalla contestazione di presunte inadempienze ed irregolarità nella gestione dei servizi di raccolta e di smaltimento dei rifiuti effettuati nei territori dei comuni dell'ex ATI 2.

Ora, dopo 8 anni dall'inizio del procedimento, a seguito dell'appello promosso avverso la sentenza di primo grado, la seconda sezione giurisdizionale centrale della Corte dei Conti ha dato ragione alle società che hanno gestito il ciclo dei rifiuti nei 24 comuni dell' ex ATI 2 tra il 2010 e il 2015 annullando la sentenza emessa dalla Corte dei Conti dell'Umbria.

«Una decisione, quella assunta dai giudici di appello, che conclude 8 anni di vicende giudiziarie – commenta il Consigliere Delegato di Gesenu Luciano Piacenti – che avrebbero potuto avere ripercussioni pesanti sulla nostra azienda mettendone in discussione la continuità e la conservazione di settecento posti di lavoro.. La sentenza di primo grado ha certamente condizionato pesantemente il nostro operare nei rapporti con le banche ed assicurazioni, nell'accesso al credito e nella partecipazione a nuove gare frenando lo sviluppo. E' grazie alla forza della Gesenu ed all'impegno delle sue risorse umane e professionali che siamo riusciti a fronteggiare tali difficoltà ed a difenderci nelle sedi adeguate, pur subendo pesanti costi che avrebbero certamente causati pesanti disagi a realtà aziendali minori o meno strutturate di Gesenu. In questo contesto di difficoltà abbiamo sempre potuto contare sul supporto del Gruppo Paoletti, nostro azionista di maggioranza, e sulla elevata professionità dei nostri legali e dei consulenti che ci hanno difeso e che ringrazio per aver sempre creduto insieme a noi nell'esito positivo di questa vicenda, abbiamo infatti sempre avuto fiducia nella giustizia ed eravamo certi di un esito favorevole in cui potessero essere accolte le nostre ragioni ed argomentazioni. Grazie a questa sentenza si chiude un periodo doloroso e la Gesenu ora può concentrare le proprie energie sulle nuove sfide che la attendono, prima tra tutte la nuova gara per la concessione, che affronteremo con rinnovata fiducia e positività e sempre maggior vigore»

 

Nota della Redazione

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