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Cronaca

Perugia: Celebrata la 104a Giornata Mondiale del migrante e del rifugiato.

Di Redazione Umbria Notizie Web 14 Gennaio 2018 – 19:15 3 min di lettura

giornata migranti 2018 a pg f5(UNWEB) Perugia. Il cardinale Gualtiero Bassetti alle centinaia di famiglie presenti: «accogliere l’altro per raggiungere una convivenza che sia degna dell’umanità e di persone che sono state battezzate nel nome di Cristo»

«Accogliere, proteggere, promuovere e integrare». Questi quattro verbi all’infinito sintetizzano l’omelia del cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti pronunciata in occasione della 104a Giornata Mondiale del migrante e del rifugiato celebrata nell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve domenica 14 gennaio nel complesso interparrocchiale Santa Maria della Speranza di Olmo-Chiugiana-Fontana.

Il Vangelo letto in cinque lingue.

E’ stata una festa all’insegna della gioia, dei sorrisi e dei colori, con centinaia di famiglie delle principali comunità immigrate presenti nel territorio perugino insieme ai loro cappellani. Concelebranti sono stati anche il vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti, il direttore della Migrantes diocesana mons. Orlando Sbicca e il parroco di Santa Maria della Speranza e vicario episcopale della II Zona pastorale mons. Fabio Quaresima. Come sottolineato anche dal cardinale Bassetti «uno dei momenti più significativi è stato l’ascolto del Vangelo in cinque differenti lingue: italiano, inglese, francese (per la comunità africana), spagnolo (per la comunità dell’America latina) e ucraino».

Un cuor solo e un’anima sola.

Commentando la Parola del Signore, il porporato ha evidenziato che quello di oggi è un passo «particolarmente indicativo, soprattutto, per il momento che stiamo vivendo, ovvero una liturgia che fa essere un cuor solo e un’anima sola popoli ed etnie differenti. Ogni discepolo, infatti, vive nel luogo in cui si trova e, qui, svolge la propria missione ed incontra il Signore. Un posto vale l’altro, l’importante è essere e vivere da veri discepoli ovunque ci troviamo. Con il Vangelo di oggi, pertanto, il Signore ci chiede: che senso volete dare alla vostra vita? Quanto volete impegnare la vostra esistenza al servizio di Dio e dei fratelli? Desiderate una vita nuova o volete continuare la solita routine?».

Il forestiero alla nostra porta è occasione di incontro con Gesù.

Il cardinale si è poi soffermato sul messaggio che papa Francesco ha rivolto ai partecipanti di questa 104a Giornata Mondiale, richiamando il passaggio iniziale in cui il Santo Padre ricorda «il passo del libro del Levitico: “Il forestiero dimorante fra di voi lo tratterete come colui che è nato fra di voi; tu l'amerai come te stesso, perché anche voi siete stati forestieri nel paese d'Egitto”. In questo modo, ogni volta che un “forestiero” bussa alla nostra porta – ha sottolineato Bassetti –, ci offre un’occasione di incontro con Gesù, il quale si identifica con il fratello accolto e, soprattutto, con quello rifiutato. Il Signore affida all’amore materno ogni essere umano costretto a lasciare la propria patria alla ricerca di un futuro migliore».

La responsabilità della Chiesa condivisa per rispondere alle sfide delle emigrazioni.

« Tale sollecitudine – ha detto il cardinale – deve esprimersi in ogni tappa dell’esperienza migratoria dalla partenza all’arrivo, fino al ritorno nel paese d’origine, nella speranza che tutti possano un giorno tornare nelle proprie case. Questa è una responsabilità che la Chiesa intende condividere con tutti i credenti e con tutti gli uomini di buona volontà, chiamati a rispondere alle numerosissime sfide poste dalle emigrazioni con generosità, alacrità, saggezza e lungimiranza, sempre secondo le nostre possibilità».

Fare il possibile per integrarci.

«Pertanto, ogni fratello o sorella che ci chiede aiuto, a qualsiasi cultura appartenga – ha concluso il cardinale –, ha sempre dei propri valori e qualcosa di bello da donare. Non possiamo, di certo, omologare le persone ma, da esseri umani, possiamo fare il possibile per integrarci. Ognuno, quindi, sappia accogliere l’altro per raggiungere una convivenza che sia degna dell’umanità e di persone che sono state battezzate nel nome di Cristo».

giornata migranti 2018 a pg f4

 

Nota della Redazione

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