Maltratta per mesi la moglie, anche in presenza dei figli: La Polizia di Stato ha eseguito la misura cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alle persone offese a carico di un 51enne
(UNWEB) Perugia. Gli Agenti della Polizia di Stato di Foligno hanno eseguito una ordinanza cautelare applicativa delle misure dell'allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alle persone offese a carico di un 51enne straniero, ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
Tale misura è stata disposta dal G.I.P. presso il Tribunale di Spoleto all'esito degli accertamenti investigativi esperiti dagli uomini del Commissariato sotto il coordinamento della Procura della Repubblica spoletina.
È infatti emerso che l'indagato, da molti mesi, aveva realizzato una serie di violenze psicologiche e di aggressioni contro la moglie, talvolta anche in presenza di qualcuno dei tre bambini nati dalla coppia.
La donna, oltre a dover frequentemente sopportare pesanti ingiurie, è stata in più occasioni picchiata per futili motivi dal marito.
L'episodio più grave si è verificato sul finire del 2025, quando nella stessa giornata la malcapitata era stata aggredita per due volte, dapprima subendo percosse in varie parti del corpo e poi venendo afferrata per il collo e ripetutamente schiaffeggiata.
Nell'occorso, la donna era stata costretta a fare ricorso alle cure mediche, avendo riportato varie ecchimosi e traumi al volto e ad un ginocchio, con prognosi di alcuni giorni.
La descritta escalation ha determinato una particolare speditezza negli accertamenti investigativi e nella conseguente richiesta - da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto - dell'applicazione di una misura cautelare a carico del 51enne.
In seguito, il G.I.P. ha disposto nei suoi confronti l'immediato allontanamento dalla casa familiare, con divieto di avvicinamento a tutti e quattro i suoi familiari e con l'applicazione di modalità elettroniche di controllo atte ad assicurare l'effettivo rispetto di tale ultima misura.
All'uomo vengono contestati i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
L'indagato deve comunque presumersi innocente sino alla sentenza definitiva di condanna.
Così, in una nota, la Questura di Perugia.
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