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Cultura

Tornano a Gubbio gli affreschi del Nelli

Di Redazione Umbria Notizie Web 23 Novembre 2020 – 13:26 3 min di lettura

Nelli1C’è l’accordo per il rientro delle opere parte della collezione Cagnola a Gazzada, Varese, ma provenienti da Palazzo Beni
Il sindaco Stirati: “Un’operazione importante con la quale arricchiamo il patrimonio artistico-culturale della città”.

(UNWEB) GUBBIO – C’è l’accordo tra le parti e si attende il placet formale del Ministero dei Beni Culturali, che plaude a un’operazione virtuosa di rimpatrio, per il rientro a Gubbio degli affreschi di Ottaviano Nelli attualmente parte della collezione Cagnola a Gazzada, Varese, ma provenienti da Palazzo Beni.
Con l’intenzione di venderli a un “esperto inglese”, gli affreschi furono distaccati dalle pareti della stanza finestrata del piano nobile di Palazzo Beni nel 1898 e furono poi venduti al reverendo Robert Jenkins Nevin, collezionista d’arte. Nel 1907 vennero messi all’asta, a Roma, dalla Galleria Sangiorgi, e dopo varie vicende entrarono a far parte della collezione Cagnola, dove ancora si trovano. Purtroppo, negli anni, generale incuria e altri danni hanno causato la quasi totale perdita degli altri decori di Palazzo Beni: gli affreschi conservati a Cagnola rappresentano pertanto un inestimabile valore per la cultura di Gubbio, essendo specchio fedele e testimonianza di un frangente storico intensissimo.
Gli affreschi nel museo della Fondazione Cagnola a Gazzada raffigurano quello che resta di un vasto ciclo profano di Vizi e virtù, che occupava tutte le quattro pareti della stanza a Palazzo Beni. Si tratta di un tema frequente nei palazzi nobiliari del Quattrocento. In particolare, in quattro distinti pannelli, sono rappresentate le figure dell’Umiltà, della Liberalità, della Vanità, della Fortezza: furono dipinte da Ottaviano Nelli probabilmente nel 1424.
Il sindaco Stirati parla di “un’operazione di straordinario valore, portata a termine con un lavoro di squadra condotto da me, dall’assessore alla Cultura Oderisi Nello Fiorucci e dell’assessore al Bilancio Giordano Mancini. Con questo rimpatrio un ente pubblico, ossia il nostro Comune, recupera un bene culturale, lo restituisce al suo luogo naturale e lo ricolloca nella città di appartenenza. A fronte di tante nefandezze avvenute nel settore, che hanno spogliato il nostro Paese e sottratto molti, troppi beni ai loro luoghi di appartenenza, oggi Gubbio, con un investimento di 60mila euro, compie un’operazione virtuosa, recuperando opere d’arte per ricollocarle nel territorio di provenienza”.
Così come avvenuto nel 2017 per il rientro a Palazzo Ducale delle tavole di Taddeo di Bartolo che originariamente componevano il polittico della chiesa di San Domenico, ancora una volta il Comune sceglie di investire sull’arte, “e in particolare - spiega Stirati - su uno dei più rappresentativi artisti della città, intorno al quale stiamo lavorando per una grande iniziativa di ricerca, restauro ed esposizione. Con questo acquisto, oggi, arricchiamo questo nostro importante progetto sul Nelli, nonché il patrimonio artistico-culturale cittadino”.
Gli affreschi che verranno recuperati necessiteranno di una cura del tutto particolare, al fine di evitare ulteriori perdite di materia pittorica dato il loro stato non buono di conservazione: “Oltre a un importate recupero dal punto di vista artistico - chiude il sindaco - riteniamo che il progetto di rientro rappresenti un’opportunità per risarcire, seppure parzialmente, il patrimonio pittorico eugubino, che nell’Ottocento si è vesto depredato di diverse, significative opere. Stiamo per chiudere un’operazione non di facciata ma molto seria e approfondita, frutto di un approccio ai beni artistico-culturali al quale vogliamo dare continuità, forza e serietà”.

Nota della Redazione

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