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Politica

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità la mozione dei consiglieri Valerio Mancini, Stefano Pastorelli, Paola Fioroni e Daniele Nicchi (Lega) che impegna la Giunta “ad avviare un confronto con gli istituti di credito presenti nel te

Di Redazione Umbria Notizie Web 15 Giugno 2021 – 16:11 2 min di lettura

190739751 3007809759456042 4709776410296841562 n(UNWEB) L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità la mozione dei consiglieri Valerio Mancini, Stefano Pastorelli, Paola Fioroni e Daniele Nicchi (Lega) che impegna la Giunta “ad avviare un confronto con gli istituti di credito presenti nel territorio regionale e ad attivarsi in tutte le sedi istituzionali necessarie per scongiurare la chiusura delle filiali bancarie, in particolare nei piccoli comuni”.

Illustrando l’atto in Aula, Mancini ha ricordato che “durante la recente sessione del ‘Consiglio regionale dell’economia e del lavoro’ è stato messo ulteriormente in evidenza quanto la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione abbiano bisogno di quel carburante fondamentale rappresentato dal credito. Invece, ormai da alcuni anni, stiamo assistendo alla chiusura sempre più numerosa di filiali bancarie nel nostro territorio regionale, ed in particolare nei piccoli comuni. La presenza di filiali bancarie costituisce un servizio essenziale per i cittadini e per le imprese che operano nel territorio di riferimento. Le chiusure riguardano soprattutto i piccoli comuni, che hanno una popolazione per lo più anziana e collegamenti internet e di trasporto pubblico poco sviluppati. La chiusura delle filiali bancarie determina anche una perdita di posti di lavoro nel settore del credito. Il sistema creditizio costituisce uno degli asset più importanti per il futuro della nostra regione, tanto più ora che è imminente l’avvio delle azioni per il rilancio del sistema produttivo. I sindaci dell’Umbria, insieme ad Anci Umbria, stanno portando avanti una serie di iniziative volte a scongiurare la chiusura delle filiali bancarie nel territorio regionale. Dagli incontri che abbiamo avuto in Seconda commissione, abbiamo potuto verificare che ci sono comuni in cui ci sono depositi e c’è richiesta di investimenti, ma dove in cui le filiali vengono inspiegabilmente chiuse. Con la sola apparente motivazione di salvaguardare i profitti delle banche riducendo i costi. Ciò avviene in molte regioni d’Italia, che devono ribellarsi a questo sistema”.

INTERVENTI. Thomas De Luca (M5s): “Ho potuto recentemente verificare gli effetti devastanti di queste chiusure in aree interne e del cratere che invece avrebbero bisogno di rinforzare i servizi, a meno di non voler desertificare quelle zone. Queste chiusure pongono i cittadini in una situazione di forte disagio, obbligandoli a percorrere decine di chilometri per un prelievo di contanti. Le chiusure colpiscono piccoli comuni, in termini demografici, ma che coprono aree molto vaste del territorio. E che già patiscono della difficoltà di amministrare ampie zone con bilanci minimi. Il numero medio delle filiali previsto ogni 100mila abitanti non tiene conto della loro distribuzione effettiva sul territorio e della loro concentrazione nei capoluoghi. Appare necessario convincere i livelli apicali regionali e nazionali a continuare ad operare nei piccoli comuni, anche prevedendo degli incentivi o delle facilitazioni. Sono favorevole a questa mozione”.

Nota della Redazione

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