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Politica

Marcia della Pace PerugiAssisi 2025, una macchina organizzativa imponente, in campo oltre 300 volontari, il grande lavoro della Protezione civile regionale. La presidente Proietti: "La forza delle piazze può cambiare il mondo. Difendiamo il diritto alla p

(UNWEB) – Perugia, – La Marcia della Pace PerugiAssisi 2025 ha riportato in Umbria uno straordinario movimento di partecipazione popolare, con migliaia e migliaia di persone in cammino da Perugia ad Assisi per ribadire il valore universale della pace e della fraternità tra i popoli.

Di Redazione Umbria Notizie Web 13 Ottobre 2025 – 15:19 3 min di lettura

Un'edizione intensa e carica di emozione, tra le più partecipate degli ultimi vent'anni, che ha attraversato il cuore verde d'Italia in un clima di speranza dopo mesi segnati dai conflitti e dalle tensioni internazionali.

La città serafica, avvolta da un mare di bandiere multicolori, ha accolto nel pomeriggio l'arrivo dei marciatori in un'atmosfera di profonda commozione, resa ancora più significativa da gesti simbolici dal forte impatto. Nella piazza inferiore di San Francesco, a pochi metri dalla basilica che custodisce le spoglie del Poverello, le bandiere della Palestina e di Israele sono state legate insieme, così come quelle di Russia e Ucraina, accanto ai vessilli dell'iride, simbolo universale della pace. Un'immagine potente, che ha sintetizzato lo spirito della Marcia: unire ciò che la guerra divide, far convivere colori e identità nella stessa aspirazione alla concordia.

"La nostra marcia vuole rappresentare la somma di tutte quelle piazze straordinarie che hanno dato un contributo determinante a un primo passo verso la firma della pace in Palestina. Insieme possiamo cambiare il mondo", ha dichiarato la presidente della regione Umbria Stefania Proietti, ricordando il principio fondante dell'articolo 11 della Costituzione: "L'Italia ripudia la guerra. Difendere questo articolo significa difendere la dignità stessa del nostro Paese e il futuro dei nostri figli".

Accanto al grande messaggio di pace, la giornata ha visto all'opera una macchina organizzativa imponente, coordinata dalla Prefettura di Perugia con un ruolo di primo piano della Protezione civile regionale e sostenuta dal sistema sanitario dell'Umbria, dalle forze dell'ordine e dai volontari.

Sono stati impiegati 190 volontari della Protezione civile provenienti da tutta la regione, con 66 mezzi operativi dislocati nei comuni di Perugia, Torgiano, Bastia Umbra e Assisi, affiancati da 99 volontari sanitari, 25 funzionari regionali, 20 medici e operatori del 118; a Santa Maria degli Angeli è stato installato anche il Posto medico avanzato che è il fulcro della catena sanitaria dei soccorsi. A proposito

Il sistema sanitario regionale ha garantito una presenza costante con 13 ambulanze del volontariato, 2 mezzi del 118, 5 veicoli per il trasporto di persone fragili, 4 pulmini di supporto e 5 squadre appiedate dotate di defibrillatore, per un totale di 38 interventi sanitari e 40 assistenze a persone in difficoltà.

Nel corso di tutta la Marcia la protezione civile ha assicurato la copertura radio lungo tutto il tragitto, con ponte mobile e apparati distribuiti ai referenti di regione e comuni, ai volontari e ai funzionari. Allestiti anche gazebo di assistenza ai cittadini a Santa Maria degli Angeli e presso la stazione ferroviaria, con otto pulmini dedicati al trasporto di persone con disabilità o difficoltà motorie.

Imponente anche il flusso dei trasporti: oltre duemila passeggeri sui treni diretti verso Foligno, cinquemila verso Perugia, cinquecentoventi autobus dedicati alla Marcia e centotrenta riservati ai turisti, a conferma di una partecipazione che ha superato ogni previsione.

La giornata ha visto inoltre un'ampia adesione del personale sanitario alla marcia "Umbria in Salute per la Pace", con circa 400 partecipanti tra operatori, medici e volontari che hanno voluto testimoniare il valore della salute come diritto universale e strumento di pace.

La presidente Proietti, che ha la delega alla protezione civile e ha seguito anche dal Coc l'evolversi della Marcia, ha espresso profonda gratitudine a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione della Marcia: "Desidero ringraziare la prefettura, la questura, le forze dell'ordine, i volontari, il personale sanitario e tutta la struttura della protezione civile per l'impegno e la professionalità con cui hanno garantito sicurezza, accoglienza e assistenza lungo il percorso".

La Marcia 2025 si è così conclusa nel segno dell'unità e della responsabilità condivisa, rilanciando dal cuore dell'Umbria un messaggio limpido e coraggioso: la pace non è utopia, ma un dovere di tutti.

Nota della Redazione

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