Mercoledì, 23 Settembre 2026
Ultima Ora
"Meno pressione fiscale, più sanità", piazza piena a Perugia. Il segretario Ronzoni: "Chiediamo responsabilità alle amministrazioni locali" Torna Sport Village Gherlinda, a Corciano 32 federazioni e 50 associazioni sportive Turismo, assessora Meloni: "Otto mesi di crescita: già oltre 5,6 milioni di presenze nel 2026. Arrivi +3,9% e pernottamenti +3,1%" Palio de San Michele 2026. È il turno del Rione Portella in scena con "DiCarta" Baiocco d’oro a Fabio Maria Ciuffini: così Perugia rende omaggio a un pioniere della mobilità alternativa Perugia, dal 23 al 24 settembre la prima edizione di "PRAISE 2026", Agenda digitale Umbria, Confcommercio chiama a raccolta le imprese ICT Massa Martana. Teatro Consortium – Sabato 26 settembre "Omaggio a Lelio Luttazzi" Busitalia: il funzionamento dei servizi in occasione dello sciopero del 22 settembre "Meno pressione fiscale, più sanità", piazza piena a Perugia. Il segretario Ronzoni: "Chiediamo responsabilità alle amministrazioni locali" Torna Sport Village Gherlinda, a Corciano 32 federazioni e 50 associazioni sportive Turismo, assessora Meloni: "Otto mesi di crescita: già oltre 5,6 milioni di presenze nel 2026. Arrivi +3,9% e pernottamenti +3,1%" Palio de San Michele 2026. È il turno del Rione Portella in scena con "DiCarta" Baiocco d’oro a Fabio Maria Ciuffini: così Perugia rende omaggio a un pioniere della mobilità alternativa Perugia, dal 23 al 24 settembre la prima edizione di "PRAISE 2026", Agenda digitale Umbria, Confcommercio chiama a raccolta le imprese ICT Massa Martana. Teatro Consortium – Sabato 26 settembre "Omaggio a Lelio Luttazzi" Busitalia: il funzionamento dei servizi in occasione dello sciopero del 22 settembre
Sport

Salernitana-Perugia 1-1. Grifoni, pari al 90’, punto importante, gioco luci e ombre.

Di Redazione Umbria Notizie Web 26 Ottobre 2019 – 16:45 3 min di lettura

SR7 9155buonaiutoASI(ASI) Salerno. Un pareggio giusto, che sta pure stretto al Perugia, a vedere le statistiche.  Un punto di importanza addirittura fondamentale per i grifoni, per come si erano messe le cose. Un gioco costruito discretamente fino alla tre quarti per gran parte del match, ma ancora segnali altalenanti sul modello che Oddo ha in mente: il processo di crescita deve ancora prolungarsi.  Le potenzialità tecniche della squadra non sono in discussione, ma il dato era e rimane che questa squadra deve accrescere il suo tasso di personalità, cattiveria e fisicità, specie in mezzo al campo.

Partita equilibrata, col Perugia che, fino allo svantaggio, aveva dato l’impressione di poterla fare sua, se solo avesse osato di più in personalità, determinazione e convinzione nelle giocate nei momenti cruciali e negli ultimi metri, dove spesso è mancata precisione e concretezza nel passaggio decisivo. Poi, dopo il rigore (a metà tra lo sfortunato e l’ingenuo l’intervento di Dragomir, incapace di frenare l’impeto del suo slancio addosso a Kiyne) i grifoni hanno avuto un lungo momento di spaesamento, nel quale sono mancate intensità e idee. Però, soprattutto alcuni di loro hanno continuato a crederci fino alla fine, quando Rosi ha insistito in una percussione da destra e servito a Buonaiuto un assist al bacio, trasformato dal fantasista con un rasoterra sul secondo palo.

Oddo ha varato  l’ennesima formazione con cambi sostanziali rispetto alla precedente partita. Capone e Fernandes dietro a Iemmello nella punta dell’albero di Natale, Balic in regia (altra prestazione deludente, senza picchi e sussulti) con ai fianchi  Falzerano e Dragomir, preferiti a Kouan. Dietro, tutto come previsto con Rosi e Di Chiara esterni e Gyomber e Sgarbi centrali.  Fernandes viene sostituito da Kouan dopo  40’ (l’impressione è che Oddo non abbia gradito la sua interpretazione della fase difensiva) ma niente cambia tatticamente. Cambia invece l’assetto con le sostituzioni della ripresa: Melchiorri per Balic al 17’, e grifoni che passano al 3/5/2, con Sgarbi Gyomber e Rosi (centrale) in difesa, Di Chiara e Kouan esterni, Capone in mezzo e mezzali Dragomir e Felzerano, davanti Iemmello e Melchiorri (inconsistente e un po’ irritante per la sua estraneità al match). Poi, al 25’, Buonaiuto ha rilevato Capone (non esaltante la sua prova, con qualche imprecisione e ridondanza di troppo) e il Perugia è passato al 3/4/1/2. Buonaiuto ha iniziato a svariare tra le linee e ha messo lo zampino su tutte le iniziative della squadra. Fino al gol, che lo ha riproposto come risorsa difficilmente prescindibile per Oddo nell’economia della squadra. Il pareggio è stato un sollievo perché, se il Grifo avesse perso anche a Salerno, si sarebbero potute alimentare discussioni e recriminazioni nell’ambiente. Nonostante alcune prestazioni non convincenti, altre da rivedere e poche oltre la sufficienza abbondante, il Perugia può lavorare per l’infrasettimanale con l’Ascoli senza la pesantezza della seconda sconfitta consecutiva. E non è poco. Ma, come spesso accade, quando si pareggia, il bicchiere è a metà e, per giudicare se è mezzo pieno o mezzo vuoto, sarà decisiva la prestazione e, soprattutto, il risultato della prossima partita.

Daniele Orlandi-Agenzia Stampa Italia

Nota della Redazione

Umbria Notizie Web precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.