Continua la missione dell’Università per Stranieri di Perugia in Giappone: la delegazione dell’Ateneo incontra i vertici della Nagasaki University e visita il Research Center for Nuclear Weapons Abolition.
I vertici dell’Unistrapg hanno partecipato per la prima volta alla Nagasaki Peace Ceremony
(UNWEB) Perugia – Prosegue a Nagasaki la missione istituzionale in Giappone della delegazione dell’Università per Stranieri di Perugia, composta dal rettore Valerio De Cesaris, dalla delegata rettorale alle Politiche per la pace, prof.ssa Angela Sagnella e dalla docente di Lingua giapponese Rie Inouchi.
Dopo le giornate di Hiroshima, la visita a Nagasaki ha rappresentato una nuova tappa nel percorso di rafforzamento delle relazioni dell’Ateneo con le istituzioni accademiche giapponesi, e in particolare nella progettazione di collaborazioni sui temi della pace, del dialogo interculturale e del disarmo.
Alla visita ha preso parte anche una delegazione dell’Università degli Studi di Perugia, guidata dal rettore Massimiliano Marianelli, a testimonianza di una collaborazione che coinvolge il sistema universitario dell’Umbria e rafforza il dialogo accademico con le istituzioni nipponiche sui temi della pace, della memoria e della cooperazione internazionale.
L’8 agosto la delegazione della Stranieri è stata ricevuta alla Nagasaki University per un incontro istituzionale dedicato alle prospettive di cooperazione tra i due atenei. L’’università nipponica ha posto al centro della propria missione la costruzione della pace e lo sviluppo di una missione orientata alle grandi sfide globali. Forte anche dell’esperienza storica della città e della ricerca sulle conseguenze del bombardamento atomico, la Nagasaki University sviluppa oggi un approccio interdisciplinare alla Planetary Health, che mette in relazione salute globale, rischi globali ed ecologia, e comprende tra i propri ambiti di ricerca anche l’abolizione delle armi nucleari.
Al confronto hanno preso parte, tra gli altri, il rettore della Nagasaki University Takeshi Nagayasu, e i rappresentanti del Research Center for Nuclear Weapons Abolition (RECNA), tra cui il direttore Fumihiko Yoshida e il professor Jaroslav Krasny.
Il RECNA, istituito nel 2012, rappresenta una delle realtà di riferimento della Nagasaki University per la ricerca e la formazione sui temi dell’abolizione delle armi nucleari, del disarmo e della costruzione di un sistema di sicurezza internazionale non fondato sulla deterrenza nucleare. La sua attività coniuga ricerca scientifica, educazione e formulazione di proposte rivolte tanto alle istituzioni giapponesi quanto alla comunità internazionale.
Nel corso dell’incontro sono state discusse nuove forme di cooperazione accademica, con particolare attenzione alla mobilità e allo scambio degli studenti, alla ricerca e alla realizzazione di iniziative progettuali congiunte. Un terreno di collaborazione particolarmente significativo è rappresentato proprio dalla centralità che entrambe le università riconoscono alla pace come ambito di studio, ricerca e formazione, oltre che come valore fondante dell’azione universitaria.
Il rettore Valerio De Cesaris ha sottolineato il valore del dialogo e della cooperazione accademica come strumenti capaci di offrire nuove opportunità agli studenti, e al tempo stesso di contribuire alla costruzione di una cultura di pace: <<Favorire la mobilità, l’incontro e lo scambio tra giovani provenienti da contesti diversi – ha sottolineato De Cesaris - significa infatti ridurre le distanze culturali, promuovere la conoscenza reciproca e creare spazi concreti di dialogo>>.
La tappa di Nagasaki ha assunto un significato ancora più profondo il 9 agosto, quando, per la prima volta, una delegazione dell’Università per Stranieri di Perugia ha preso parte alla Nagasaki Peace Ceremony, organizzata al Peace Park nell’81° anniversario del bombardamento atomico della città.
Alla commemorazione, alla quale hanno partecipato autorità giapponesi e rappresentanti istituzionali provenienti da numerosi Paesi, era presente, come già alla cerimonia di Hiroshima del 6 agosto, la Prima Ministra giapponese Sanae Takaichi. La cerimonia ha ricordato le vittime dell’esplosione nucleare che il 9 agosto 1945 devastò Nagasaki.
La partecipazione alla cerimonia conclude un percorso iniziato pochi giorni prima a Hiroshima e restituisce un significato particolare alla missione dell’Università per Stranieri di Perugia in Giappone. Hiroshima e Nagasaki, luoghi universali della memoria delle conseguenze della guerra nucleare, diventano così anche luoghi dai quali rafforzare nuove relazioni accademiche e riaffermare il ruolo dell’università nella costruzione del dialogo e della pace.
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