Comuni umbri, sostenibilità finanziaria e innovazione per garantire servizi e crescita dei territori
Dalla Corte dei Conti emerge un quadro positivo per i Comuni dell'Umbria
Anci Umbria, Ancrel, Ordini dei commercialisti e Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica hanno riunito amministratori ed esperti per rafforzare programmazione, competenze e strumenti a supporto degli enti locali
(UNWEB) Perugia, – Parlare di responsabilità istituzionale e sostenibilità finanziaria non vuol dire trattare soltanto numeri, equilibri contabili o adempimenti, ma significa occuparsi della possibilità concreta di garantire servizi, realizzare investimenti, sostenere le famiglie, accompagnare lo sviluppo dei territori per mantenere vivi i Comuni soprattutto in regioni come l'Umbria, caratterizzata da amministrazioni di piccole dimensioni, nelle quali le responsabilità sono spesso molto ampie rispetto alle risorse umane e organizzative disponibili. Sono stati questi i temi trattati nel corso del convegno – intitolato “La finanza dei Comuni nel 2026. Equilibri, gestione e innovazione: strumenti e prospettive per gli enti locali” – che si è svolto venerdì pomeriggio, presso la sala Europa di Villa Umbra di Perugia, organizzata da Anci Umbria, Ancrel (Associazione nazionale certificatori e revisori degli enti locali), Odcec (Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili) della provincia di Perugia e Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.
Particolarmente interessante è stato l’intervento di Paolo Peluffo, presidente della Sezione regionale di controllo per l'Umbria della Corte dei Conti, che ha parlato di "Investimenti dei comuni prima e dopo il Pnrr". Dalla sua relazione è emerso che i Comuni umbri sono in buona salute. Tra gli indicatori di maggior benessere emergono secondo i dati Istat - indicatori Bes 2026 che in Umbria si ha il 100,9% di disponibilità di verde urbano rispetto alla media italiana che è del 33,7% (m2 di verde urbano per abitante nei Comuni capoluogo di provincia/città metropolitana). Bene la percentuale dei Comuni umbri che erogano online almeno un servizio rivolto alle famiglie o agli individui che è passato dal 10,9% del 2012 (9,9% media nazionale) al 61% del 2022 (53,6%). Per quanto concerne il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, rapportata alla percentuale di popolazione residente nei Comuni con raccolta differenziata superiore o uguale al 65%, è pari al 79,8% contro la media nazionale del 64,7%.
"Questa iniziativa - ha sottolineato Federico Gori, presidente di Anci Umbria, portando i saluti all’apertura dei lavori - mette al centro il tema della sostenibilità finanziaria degli enti locali. Questioni che possono apparire tecniche, ma che incidono direttamente sulle scelte amministrative e sulla capacità di garantire servizi e qualità della vita ai cittadini. Per questo è necessario affrontare la finanza locale in modo condiviso e coordinato. I Comuni devono assicurare rigore, trasparenza e una corretta programmazione, ma devono essere messi nelle condizioni di farlo, attraverso risorse adeguate, regole chiare, stabilità normativa e la possibilità di pianificare interventi nel medio-lungo periodo. Fondamentale in questo percorso è il ruolo di Ifel, fondazione di Anci e punto di riferimento per le amministrazioni comunali sui temi della finanza locale. Un modello che vogliamo rafforzare anche in Umbria, mettendo in rete competenze, strumenti e professionalità per offrire risposte concrete alle esigenze quotidiane degli enti locali".
Gori ha poi ricordato che nei mesi scorsi Anci Umbria, gli Ordini dei commercialisti di Perugia e Terni e Ancrel Umbria hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa che prevede attività congiunte di formazione, approfondimento, confronto tecnico e supporto operativo, con l’obiettivo di mettere a disposizione strumenti utili soprattutto per le amministrazioni che dispongono di minori professionalità specialistiche.
"Quando si parla di finanza locale ci sono tre aspetti fondamentali da evidenziare", ha dichiarato Joseph Flagiello, amministratore unico di Villa Umbra. "Il primo - ha proseguito - è considerare il bilancio non come un fine, ma come uno strumento capace di orientare e sostenere le scelte amministrative. Il secondo riguarda la fase successiva al Pnrr: occorre riflettere sia sulla capacità degli enti di attivare nuovi investimenti sia sulla sostenibilità di quelli già realizzati, garantendo nel tempo i servizi ad essi collegati. Il terzo elemento è la formazione, indispensabile per accompagnare la pubblica amministrazione, e in particolare i Comuni, nell'affrontare innovazioni e cambiamenti normativi sempre più rilevanti. Penso, ad esempio, al fondo crediti di dubbia esigibilità e all'evoluzione dei sistemi contabili, che rendono il bilancio uno strumento sempre più efficace di programmazione della spesa e di governo delle risorse".
Tra i saluti anche quelli del presidente di Ancrel nazionale, Marco Castellani, e del presidente Odcec Perugia, Enrico Guarducci, che si sono collegati online. Castellani, illustrando le novità normative, ha sottolineato che gli equilibri di bilancio negli enti locali in questi ultimi anni sono migliorati e ha parlato di disavanzo o avanzo come sintomo di una mancanza di programmazione. Da qui, la necessità, soprattutto in caso di avanzo di avvalersi della figura del revisore dei conti per una corretta gestione amministrativa.
Recependo questo aspetto, Enrico Guarducci, ha ribadito l’importanza della creazione di un tavolo sinergico tra i vari soggetti come Enti locali, Anci Umbria, Ancrel, commercialisti, Ifel, Corte dei Conti e Prefettura per supportare e rafforzare l’azione, la programmazione e la sostenibilità finanziaria dei Comuni.
Il convegno – moderato da Antonella Pulci, presidente Ancrel Umbria – è proseguito con molti gli interventi di rilievo tra cui quelli di Andrea Ferri, rappresentante Ifel, che è intervenuto parlando de "La finanza locale nel 2026: contenuti del Ddl bilancio 2027 e richieste di Anci"; Paolo Canaparo, nuovo prefetto di Perugia, Cristina Bertinelli, consigliera nazionale Cndcec (Consiglio nazionale dottori commercialisti ed esperti contabili); Giuseppe Venneri, consigliere delegato contabilità e revisione enti locali Cndcec; Stefano Baldoni, dirigente servizio finanziario e gestione entrate del Comune di Perugia, sulla "La gestione finanziaria vista dai Comuni - criticità, responsabilità e possibili soluzioni: equilibri di bilancio e miglioramento della riscossione"; Michela Bordoni, assessore del Comune di Terni, "L’esperienza del Portale del Contribuente e dello Sportello Unico delle Entrate del Comune di Terni"; Giulia Scosta, responsabile Ufficio Tributi Comune di Terni, "Fondo di Dubbia Esigibilità e il metodo accelerato nel consolidamento del miglioramento della performance della Riscossione"; Vittorio Fiorucci (sindaco di Gubbio e coordinatore Consulta finanziaria locale Anci Umbria) ed Andrea Meucci (presidente Commissione Odcec Perugia) sul "Modello di sviluppo ESG negli Enti Locali"; Andrea Nataletti, vicepresidente Ancrel Umbria, "Il ruolo dell'organo di revisione nel sistema finanziario e contabile dell'ente locale".
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