Narni, 800 anni di San Francesco, dal 5 settembre “Temi minori. Sette parole francescane per leggere il presente”
(UNWEB) TERNI – – In occasione dell’VIII centenario francescano, il Comune di Narni promuove “Temi minori. Sette parole francescane per leggere il presente”, un ciclo di appuntamenti pensato per rileggere la figura di San Francesco come presenza viva, capace ancora oggi di interrogare il nostro tempo.
Di seguito il comunicato. “Il titolo “Temi minori” vuole richiamare infatti da un lato i Frati minori, la scelta francescana dell’umiltà, della prossimità e della semplicità; dall’altro vuole allo stesso tempo invitare a soffermarsi su temi apparentemente laterali — l’acqua, il cielo, i fiori e altro ancora — che nel Cantico delle creature diventano invece centrali per comprendere il rapporto tra persona, creato e comunità. Il progetto nasce dalla volontà di valorizzare il profondo legame tra Narni e la tradizione francescana, attraverso un percorso culturale diffuso che attraversa luoghi simbolici del territorio e mette in dialogo spiritualità, paesaggio, arte, scienza, memoria e nuove sensibilità contemporanee.
Da settembre a dicembre, Narni ospiterà così incontri, trekking, workshop, dialoghi e momenti di approfondimento, costruendo una vera e propria geografia francescana del territorio: dai luoghi francescani del centro storico a Santa Pudenziana a Visciano e alle Gole del Nera, fino al Sacro Speco di Narni. Il programma prenderà avvio il 5 settembre con “porta significatione”, in collaborazione con il Festival delle Arti del Medioevo, a Palazzo dei Priori, presso l’Orto di poca considerazione. L’incontro, con Roberto Limonta di Jaca Book e il coinvolgimento dell’Associazione Corsa all’Anello, sarà dedicato alla simbologia e alla semiologia medievale, interrogando il Medioevo come civiltà del segno e delle immagini.
Il 17 settembre, giorno delle Stimmate di San Francesco, il Teatro Manini ospiterà “aere et nubilo et sereno”, in collaborazione con Umbria Green Festival. Con Mario Tozzi, l’appuntamento proporrà una riflessione su meteorologia, clima e scienze della Terra, rileggendo il cielo e i fenomeni naturali come segni profondi degli equilibri del pianeta. Il 27 settembre, a Santa Pudenziana di Visciano, si terrà “homo vivente”, con il filosofo torinese esperto di tanatologia Davide Sisto, in collaborazione con l’Associazione Arte e Cultura Santa Pudenziana e con Don Fabrizio Bagnara.
L’incontro, rivolto in particolare alle nuove generazioni, affronterà il rapporto contemporaneo con la morte, il lutto digitale, la memoria online, i social media, il diritto all’oblio e l’eredità digitale. Nel giorno di San Francesco, il 4 ottobre, il Mulino Eroli ospiterà “coloriti flori et herba”, con Garden Club di Terni e Valeria Gasparrini, in collaborazione con l’Associazione Mulino Eroli. L’appuntamento sarà dedicato all’arte del giardinaggio e della floricoltura come pratiche di cura, bellezza e responsabilità, e comprenderà un workshop di composizione floreale pensato per bambine e bambini.
Il 25 ottobre, presso il Centro Visite “G. Fortunati” di Stifone, si svolgerà “aqua utile”, con la climatologa e meteorologa Serena Giacomin e il coinvolgimento della Cooperativa di Comunità Parco Gole del Nera e di Legambiente Umbria. L’incontro proporrà una riflessione sull’acqua come bene comune, risorsa fragile e motore di nuove economie sostenibili, a partire dal paesaggio fluviale delle Gole del Nera. Il 31 ottobre e 1 novembre, in occasione del Trekking Urbano, l’appuntamento “radiante splendore” inviterà a riscoprire Narni attraverso il cammino, la luce, il paesaggio e la memoria francescana.
Il percorso coinvolgerà la guida turistica Pierluca Neri e altri operatori escursionistici, attraversando luoghi francescani tra il centro storico e il Sacro Speco. Il ciclo principale si concluderà domenica 15 novembre con “grande humilitate”, al Sacro Speco di Narni, con un intervento a cura del poeta e scrittore Davide Rondoni. Grazie anche al coinvolgimento dei Frati Minori Custodi del Sacro Speco, l’incontro tornerà alla sorgente poetica del Cantico delle creature, inteso come lode nata dalla povertà, dalla fragilità e dall’umiltà, in uno dei luoghi principali del francescanesimo delle origini.
Accanto ai sette appuntamenti principali, il programma prevede anche iniziative collaterali e complementari, a cura di altri soggetti locali e in sinergia con altre iniziative del territorio. Tra queste si inserisce “Una voce dal passato per un futuro possibile”, programma annuale di conferenze e mostre promosso in co-organizzazione con l’Associazione Progetto Paideia e la Parrocchia Santi Giovenale e Cassio, che ha l’obiettivo di favorire la massima diffusione territoriale del messaggio francescano e di ampliare il coinvolgimento della comunità. Altri spin-off tra novembre e dicembre verranno annunciati a breve. «Con Temi minori — dichiara l’assessore agli eventi culturali e all’ambiente Giovanni Rubini — vogliamo proporre un modo nuovo e profondamente radicato nel territorio per celebrare l’VIII centenario francescano.
San Francesco non appartiene soltanto alla memoria religiosa, ma parla ancora oggi alle grandi questioni del nostro tempo: la crisi ecologica, la cura dell’acqua e del paesaggio, il rapporto tra comunità e natura, la fragilità dei legami, il senso del limite e della responsabilità. Narni conserva una presenza francescana importante e stratificata, dal Sacro Speco alla Chiesa di San Francesco, fino ai cammini e ai luoghi della memoria.
Questo ciclo vuole valorizzare tale patrimonio non in modo monumentale, ma vivo, corale e contemporaneo, coinvolgendo realtà culturali, ambientali, associative e francescane in un percorso diffuso che invita a tornare alle cose piccole per affrontare le grandi domande del presente». Per le informazioni specifiche sull’orario di ciascun appuntamento e le modalità di accesso, si rimanda ai canali istituzionali dell’Ente. L’iniziativa vede il contributo della Regione Umbria nell'ambito del programma di iniziative per l’VIII Centenario della morte di San Francesco d’Assisi, in attuazione della Legge Regionale n. 1 del 20 febbraio 2026”.
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