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Politica

Question time (3): Sostegno, sicurezza e implementazione servizi educativi per l’infanzia” - interrogazione di Fioroni e Pastorelli (Lega), assessore Agabiti: “oltre 4 milioni per servizi educativi e 200mila euro per formazione docenti”

Di Redazione Umbria Notizie Web 9 Febbraio 2021 – 11:05 3 min di lettura

Fioroni Agabiti(UNWEB) L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso, nella odierna seduta di question time, l’interrogazione a risposta immediata dei consiglieri regionali della Lega Paola Fioroni e Stefano Pastorelli che chiede alla Giunta di Palazzo Donini “il sostegno alle spese di gestione dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia, anche previa ricognizione delle stesse (pubbliche e private) presenti sul territorio umbro. La formazione continua in servizio del personale e la promozione dei coordinamenti pedagogici territoriali, sostenendo la qualificazione del personale educativo e docente. Il consolidamento e l’ampliamento della rete dei servizi educativi per l’infanzia. La stabilizzazione ed il potenziamento graduale delle sezioni primavera, per superare progressivamente gli anticipi di iscrizione alla scuola dell’infanzia e i servizi integrativi più carenti sul nostro territorio. L’ampliamento della rete dei servizi per bambine e bambini (fascia 0-6 anni), in particolare nei territori in cui sono carenti scuole dell’infanzia statali. La riqualificazione di edifici scolastici di proprietà pubblica, anche per costituire Poli per l’infanzia”.

Illustrando l’atto ispettivo, Fioroni ha evidenziato che “la chiusura di tutte le scuole, decisa in questi giorni, rende la problematica ancora più attuale, con i bambini che hanno dovuto affrontare situazioni di emergenza e limitazioni mai viste prima. Negli ultimi anni i nidi e i servizi per la prima infanzia, hanno avviato un importante cambiamento che li vede sotto la sfera educativa e non più pertinenti al solo ambito assistenziale. Il nuovo sistema sarà costituito dai servizi educativi per l’infanzia (bambini 0-3 anni) e dalle scuole dell’infanzia (bambini 3-6 anni), con l’obiettivo di superare la distinzione tra le due fasce di età e sancirne definitivamente il carattere educativo, anche dal punto di vista normativo. Per questo si stanno varando provvedimenti regionali che dovranno programmare e costruire, coinvolgendo i Comuni e tenendo in considerazione le normative nazionali. La disponibilità di servizi educativi per l’infanzia è cruciale e costituisce il presupposto per favorire la conciliazione della vita professionale con quella privata. Essa rappresenta inoltre un investimento fondamentale nello sviluppo dei bambini, nella lotta all’abbandono scolastico e nel contrasto alle disuguaglianze. Il reddito delle famiglie che usufruiscono del nido è mediamente più di alto di quelle che non ne usufruiscono. L’Umbria sembra raggiungere i parametri europei sui servizi per la prima infanzia, ma c’è la necessità di implementare i servizi garantendone l’omogenea distribuzione sul territorio”.

L’assessore Paola Agabiti ha risposto spiegando che “stiamo studiando nuovi strumenti da offrire alle famiglie per conciliare i tempi di vita e di lavoro. Prevediamo un contributo straordinario per le famiglie, da realizzare nel breve periodo, per servizi di baby sitter e voucher famiglia. Stiamo definendo gli avvisi per i contributi per le famiglie della zona rossa, per ridurre l’impatto economico e sociale della pandemia. La Giunta ha sempre sostenuto i servizi per la prima infanzia, pubblici e privati, sin da aprile, con circa 400mila euro. A luglio 2020 è stato definito il riparto del fondo nazionale per i servizi integrati di educazione e istruzione 0-6 per quasi 4 milioni di euro a cui si sono aggiunti 500mila euro di fondi regionali. Essi sono stati destinati ai Comuni per le spese di gestione dei servizi educativi. Circa 190mila euro sono stati destinati all’attività formativa per i docenti. Intendiamo sviluppare il sistema integrato 0-6 puntando sui Poli educativi, soprattutto per quei territori dove è più carente il servizio socio-educativo”.

Paola Fioroni si è detta “soddisfatta dall’impegno profuso dall’Assessore per fronteggiare questa ulteriore fase della pandemia. È stato fatto molto e avete agito da subito per aiutare le famiglie. È necessario porre le basi per un futuro certo per questi servizi. Positive dunque le prospettive di sperimentazione e di rafforzamento dei servizi integrati 0-6”

Nota della Redazione

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