Martedì, 13 Ottobre 2026
Ultima Ora
San Francesco, la presidente Proietti a Bruxelles: "Dall'Umbria all'Europa un messaggio universale di pace, fraternità e rispetto per il creato". Al centro anche l'impegno della Regione per le politiche ambientali europee Cpia di Perugia, cresce la domanda di corsi di italiano. Assessore Barcaioli: "Servono più risorse" Smau Umbria 2026, aperte le candidature per startup e Pmi innovative. La Regione Umbria e Sviluppumbria selezionano 20 imprese per l'appuntamento del 10 dicembre a Perugia. A Perugia, il 26 ottobre: incontro "Maria Grazia Marchetti Lungarotti. Una donna, una visione, un’opera" Monsignor Accrocca presiede la solenne celebrazione per la festa del giovane santo; oltre 400 fedeli al Santuario della Spogliazione Incarichi a Mons Viola, i rallegramenti del vescovo di Assisi Inail Terni, carenza di medici: "A rischio la tutela di lavoratori infortunati e tecnopatici" Femminicidio, a Perugia il confronto di Futuro Nazionale :«Non bastano le leggi, servono prevenzione, certezza del diritto e protezione concreta delle vittime » Domenica ad Orvieto c’è “Terre&Trame”, con i merletti che incontrano la ceramica San Francesco, la presidente Proietti a Bruxelles: "Dall'Umbria all'Europa un messaggio universale di pace, fraternità e rispetto per il creato". Al centro anche l'impegno della Regione per le politiche ambientali europee Cpia di Perugia, cresce la domanda di corsi di italiano. Assessore Barcaioli: "Servono più risorse" Smau Umbria 2026, aperte le candidature per startup e Pmi innovative. La Regione Umbria e Sviluppumbria selezionano 20 imprese per l'appuntamento del 10 dicembre a Perugia. A Perugia, il 26 ottobre: incontro "Maria Grazia Marchetti Lungarotti. Una donna, una visione, un’opera" Monsignor Accrocca presiede la solenne celebrazione per la festa del giovane santo; oltre 400 fedeli al Santuario della Spogliazione Incarichi a Mons Viola, i rallegramenti del vescovo di Assisi Inail Terni, carenza di medici: "A rischio la tutela di lavoratori infortunati e tecnopatici" Femminicidio, a Perugia il confronto di Futuro Nazionale :«Non bastano le leggi, servono prevenzione, certezza del diritto e protezione concreta delle vittime » Domenica ad Orvieto c’è “Terre&Trame”, con i merletti che incontrano la ceramica
Politica

San Francesco, la presidente Proietti a Bruxelles: "Dall'Umbria all'Europa un messaggio universale di pace, fraternità e rispetto per il creato". Al centro anche l'impegno della Regione per le politiche ambientali europee

Di Redazione Umbria Notizie Web 13 Ottobre 2026 – 15:47 4 min di lettura

(UNWEB) – Perugia, 6 – "Francesco è partito da una piccola città dell'Umbria, Assisi, senza ricchezze e senza potere, ma dopo ottocento anni la sua voce parla ancora al mondo intero. In un tempo segnato da guerre e divisioni, il suo messaggio di pace, fraternità, giustizia sociale e rispetto per il creato rappresenta una speranza concreta per l'Europa e per le nuove generazioni".

È il messaggio portato dalla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, a Bruxelles, dove è intervenuta all'Istituto Italiano di Cultura all'incontro "Pensare Francesco. Storia, memoria e uso politico", dedicato all'ottavo centenario della morte del patrono d'Italia. L'iniziativa, organizzata in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia in Belgio e la Nunziatura Apostolica nell'ambito della XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, ha visto la partecipazione dell'ambasciatrice Federica Favi, del direttore dell'Istituto Pierre Di Toro, di un rappresentante della Nunziatura Apostolica e dell'assessore regionale all'ambiente e all'energia Thomas De Luca.

Al centro dell'incontro il volume dello storico Andrea Possieri, docente dell'Università degli Studi di Perugia, presentato attraverso un dialogo con il giornalista di Avvenire Giacomo Gambassi.

"Essere qui, nel cuore dell'Europa, a parlare di Francesco d'Assisi è una grande emozione – ha dichiarato Proietti, ricordando anche la propria esperienza di sindaca di Assisi. Parlare di San Francesco significa parlare dell'Umbria, delle nostre radici e di valori straordinariamente attuali. Francesco continua a interrogarci sulle grandi questioni della pace, della solidarietà, della giustizia sociale e della cura del creato".

La presidente ha richiamato il coraggio del Santo che, in piena epoca di crociate, attraversò il mare per incontrare il sultano, scegliendo il dialogo anziché la contrapposizione. "Francesco andò senza paura incontro a chi era considerato un nemico. Ci insegna che la pace non si costruisce imponendosi sull'altro, ma attraverso l'incontro, l'ascolto e il riconoscimento reciproco. Un messaggio che oggi risuona con particolare forza davanti ai conflitti che attraversano il mondo".

Un insegnamento che si rinnova alla vigilia del quarantesimo anniversario dello Spirito di Assisi, lo storico incontro interreligioso per la pace convocato da Giovanni Paolo II il 27 ottobre 1986, che sarà ricordato dal 25 al 27 ottobre nella città serafica.

"Quarant'anni fa Giovanni Paolo II chiamò ad Assisi le religioni del mondo a pregare insieme per la pace. Un gesto dirompente, che continua a vivere e che oggi ci ricorda quanto sia necessario ritrovare le ragioni del dialogo e della fraternità".

Proietti ha ricordato anche le celebrazioni del 4 ottobre ad Assisi, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e il valore dell'offerta dell'olio per la lampada votiva sulla tomba di San Francesco, affidata quest'anno alla Regione Umbria. "Per noi umbri Francesco è una presenza viva, parte della nostra identità, ma anche un patrimonio di tutti gli italiani. Il gesto dell'olio racchiude il legame profondo con la nostra terra, la cultura e la natura, insieme alla responsabilità delle istituzioni di custodire e trasmettere questi valori".

Da Bruxelles, la presidente ha collegato l'eredità francescana all'impegno della Regione Umbria nelle istituzioni europee, richiamando il parere sull'attuazione e la semplificazione delle politiche ambientali dell'Unione europea, di cui è relatrice al Comitato europeo delle regioni.

"L'Europa è prima di tutto un grande progetto di pace che non possiamo dare per scontato. Con l'assessore Thomas De Luca abbiamo lavorato a proposte concrete per migliorare le politiche ambientali europee, ispirandoci anche all'eredità francescana di rispetto per ogni creatura. Vogliamo un'Europa che valorizzi il ruolo dei territori, dell'agricoltura sostenibile, della tutela del paesaggio e delle buone pratiche ambientali".

La presidente ha ricordato che proprio Assisi ha ospitato, lo scorso giugno, la riunione della commissione Ambiente, cambiamenti climatici ed energia (ENVE) del Comitato europeo delle regioni, durante la quale il progetto di parere è stato approvato all'unanimità. Tra le opportunità richiamate, la valorizzazione dell'olivicoltura umbra e del carbon farming, per riconoscere il contributo delle attività agricole all'assorbimento e all'immagazzinamento del carbonio.

L'ambasciatrice Federica Favi ha sottolineato il valore universale di San Francesco per la cultura italiana, ricordando il Cantico delle Creature, composto in volgare umbro, come testimonianza fondamentale delle origini della nostra letteratura. Ha inoltre invitato a conoscere l'Umbria e i luoghi francescani, patrimonio culturale e paesaggistico di straordinaria importanza.

Il professor Andrea Possieri ha approfondito le trasformazioni dell'immagine di Francesco attraverso i secoli, evidenziando la capacità del suo messaggio di parlare ancora alla società contemporanea attraverso i valori della pace, della povertà e della cura del creato.

"Da Assisi a Bruxelles, dall'Umbria all'Europa, Francesco ci invita a essere costruttori di pace, custodi del creato e artefici di fraternità – ha concluso Proietti. Ottocento anni dopo, continua a rappresentare un simbolo universale di speranza. Il modo più autentico di onorarne la memoria è tradurre il suo messaggio nelle nostre scelte e nelle nostre responsabilità quotidiane".

Nota della Redazione

Umbria Notizie Web precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.